In questa sezione del sito riportiamo le direttive interne contenute nel Foreign Affairs Manual [FAM] predisposto dallo US Department of State. Assieme agli "Handbook" [FAHs], Il Foreign Affairs Manual rappresenta una fonte completa di regolamenti e procedure interne che regolano l'attività dello State Department e del Foreign Service


Si tratta di indicazioni preziose su come vengono valutate, internamente, le pratiche di richiesta dei visti E2 da Investitore e quindi pensiamo che sia utile conoscerle perchè forniscono indicazioni preziose su come vengono valutate, internamente, le pratiche di richiesta dei visti E2 da Investitore



Abbiamo liberamente tradotto ed adattato il testo del FAM per renderlo il più possibile accessibile e utile per tutti coloro che stanno pensando di investire in America e di chiedere un visto E2. A volte abbiamo anche aggiunto dei nostri comenti mentre altre volte abbiamo rimosso delle parti che secondo noi non erano così centrali per l'illustrazione della procedura di richiesta del visto. Per leggere il FAM nella sua versione integrale rimandiamo alla pagina web:

Foreign Affairs Manual - https://fam.state.gov 



La società deve essere attiva e non speculativa


In questa pagina:
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  • La società attraverso la quale si realizza l'investimento negli Stati Uniti deve essere reale ed attiva.
  • Per chiedere il visto da investitore l'investimento deve essere sostanziale.
  • La società americana deve essere più che marginale.


E2 - il visto da investitore per l'America: La prima regola è che la società americana sia reale e attiva

L’investitore italiano deve dimostrare che la propria società negli Stati Uniti è reale e attiva e deve produrre o rivendere servizi o merci

In altre parole la società americana non può essere una scatola vuota ma deve lavorare in maniera attiva sul mercato americano.

Non ci sono limiti ai settori economici in cui si può aprire una società negli Stati Uniti per ottenere il visto E2 investitore. Bisogna ricordarsi però che l’Immigrazione non rilascia visti da investitore a persone che creano società fittizie solo per fare speculazione negli Stati Uniti, senza che la società svolga realmente un'attività d'impresa sul mercato USA.

Questi sono i casi in cui ad esempio si costituisce una LLC per acquistare un appartamento o un terreno, per fare speculazioni immobiliari o finanziarie, e si aspetta che i beni acquistati apprezzino di valore senza fare alcuna attività reale in America americano. La vostra società americana può sponsorizzare il visto E2 da investitore se:

  • è a scopo di lucro, 
  • non ha natura speculativa, e 
  • gestisce un’attività reale e concreta.



La seconda regola nella valutazione del visto E2 è che l’investimento fatto sia sostanziale 

L’investimento fatto negli Stati Uniti attraverso la corporation americana deve essere sostanziale e a rischio

9 FAM 402.9-6(D) Investment Must Be Substantial

L’investitore deve investire i propri fondi e dimostrare che sono a rischio, cioè che sono stati spesi o dedicati al progetto negli Stati Uniti in modo irreversibile. Spostare denaro da un conto corrente italiano al conto bancario della società americana senza un investimento in attività reali non permette alla società di richiedere il visto da investitore, perché l’investimento non è considerato a rischio. Lo stesso dicasi se i fondi somno presi a prestito.

La definizione di investimento "sostanziale" varia a seconda del tipo di attività e di settore in cui si opera. L’obbiettivo dell’Immigrazione è di assicurarsi che l’investitore straniero abbia investito fondi sufficienti a mantenere e sviluppare l’attività trasformandola in un business di successo in America. Non c’è un numero specifico di dollari che possa essere considerato investimento sostanziale ai fini del visto E2. L'investimento sufficiente per ottenere il visto E-2 è un importo:

  • (1) sostanziale in senso proporzionale, come determinato attraverso l'applicazione del test di proporzionalità descritto di seguito;
  • (2) sufficiente a garantire l'impegno finanziario dell'investitore per il buon funzionamento dell'impresa; 
  • (3) tale da permettere all’investitore di sviluppare e dirigere con successo l'impresa.



La terza regola per la richiesta del visto da investitore per l'America: Il test di proporzionalità per il visto E2 da investitore determina se un investimento è sostanziale

Con il Test di Proporzionalità si confronta la quantità di fondi investiti dall’imprenditore rispetto al costo generalmente accettato dal mercato per avviare quella particolare attività in quell'area dell'America

Per capire se il vostro piano di investimento soddisfa il test di proporzionalità e permette di richiedere il visto E2 serve fare un business plan e verificare quali siano i costi di mercato per avviare quel tipo di attività.

Un investimento che che si qualifica per la richiesta del visto da investitore è anche l'acquisto di una attività già esistente. Il costo di acquisto di un'attività consolidata in America è il suo prezzo di acquisto al valore equo di mercato. Il costo di una startup è il costo necessario per avviare un business di quel tipo fino al punto da renderlo operativo. Il costo dell'attività dipende chiaramente dalla natura dell'impresa e dalla sua posizione geografica all'interno degli Stati Uniti. Lo stesso investimento da 100,000 dollari, ad esempio, può essere sufficiente per aprire una panetteria a Myrtle Beach, South Carolina ma non per aprirla a Times Square, New York dove quindi non rispetta il test di proporzionalità.

Un altro esempio per illustrare il test di proporzionalita dell'investimento: aprire una società per produrre monopattini elettrici potrebbe costare diversi milioni di dollari.

All'estremo opposto, aprire una società di consulenza negli Stati Uniti come uno studio di architettura, uno studio legale, una società di servizi finanziari, può costare relativamente poco perché non sono necessari investimenti elevati in beni immobili o attrezzature. Entrambe le società devono in ogni caso rispettare il test di proporzionalità per poter sponsorizzare il visto E2 da investitore.

Gli ufficiali dell’immigrazione possono richiedere qualsiasi documentazione necessaria per valutare correttamente la natura e la portata dell'impegno dell’investitore verso la sua impresa negli Stati Uniti. Tali prove di solito sono riassunte nel business plan consolare per dimostrare come l’investimento fatto negli Stati Uniti sia proporzionale, sostanziale e a rischio.



E2 - il visto da investitore per l'America: La quarta regola è che la società deve essere più che marginale

Un’impresa marginale è un'impresa che non ha la capacità presente o futura di generare reddito sufficiente a fornire il supporto economico necessario per i richiedenti del visto E2 da investitore

Un'impresa che non ha la capacità di generare un reddito sufficiente, ma che ha la capacità presente o futura di apportare un contributo economico significativo, non può essere considerata un'impresa marginale.

9 FAM 402.9-6(E) Enterprise Must Be More Than Marginal

Il ritorno dell'investimento dovrebbe generalmente realizzarsi entro cinque anni dalla data in cui l'investitore inizia la regolare attività commerciale della sua società in America, ed ecco perchè il Business Plan Consolare da includere nella richiesta di Visto E2 ha un'orizzonte temporale di cinque anni.



Link ai riferimenti contenuti nel Foreign Affairs Manual per i concetti esposti in questa sezione del sito dedicata alla procedure operative del visto da investitore per gli USA:
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  • Il caso "Walsh/Pollard" - Commento di una decisione della corte di Appello dell'Immigration americana che ha segnato una svolta nelle procedure di revisione dei visti E2. 
    9 FAM 402.9-6(G) The Walsh/Pollard Case