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Servizi di Logistica per gli Stati Uniti
ExportUSA offre tutti i servizi di logistica per gli Stati Uniti. Abbiamo un magazzino in Ohio che mettiamo a disposizione dei nostri clienti
Aggiornamento del 28 Agosto 2026
La modalità migliore per esportare negli Stati Uniti è adesso quella di spedire con Incoterms DAP - Delivered at Place, attraverso una propria filiale americana. In questo modo la vostra filiale americana agirà da domestic importer of record evitando la complessa procedura riservata ai foreign importer of record.
Dal 18 Settembre 2026, infatti, entrano in vigore nuove regole per importare negli Stati Uniti. Le importazioni verso gli USA con incoterm DDP - Delivered Duty Paid - saranno soggette ad una onerosa procedura formale che, di fatto, renderà quasi impossibile continuare ad importare DDP in America da parte degli aziende esportatrici italiane.
| INCOTERMS | Merci imballate per vendita |
Magazzino di origine |
Trasporto all'origine |
Dogana export |
Operazioni di carico |
Trasporto principale |
Assicuraz. del carico |
Operazioni scarico a destino |
Dogana import |
Trasporto a destino |
Consegna acquirente |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| EXW | V | A | A | A | A | A | A | A | A | A | A |
| FCA | V | V | V | V | A | A | A | A | A | A | A |
| FAS | V | V | V | V | A | A | A | A | A | A | A |
| FOB | V | V | V | V | V | A | A | A | A | A | A |
| CIF | V | V | V | V | V | V | V | A | A | A | A |
| DAP | V | V | V | V | V | V | V | A | A | V | A |
| DDP | V | V | V | V | V | V | V | V | V | V | V |
Ricordiamo che nella vendita con modalità DDP la azienda italiana riassume in sé sia il ruolo di esportatore dall'Italia che quello di importatore in America e si accolla tutti i costi e tutti i rischi del trasporto e della consegna della merce fino a destino prosso il cliente finale, inclusi trasporto, sdoganamento e pagamento dei dazi.
La soluzione che abbiamo individuato, quindi, è quella di creare una propria filiale commerciale negli USA ed importare con Incoterms DAP - Delivered at Place. In questo nuovo scenario, la casa madre italiana agisce da esportatore e la filiale americana è lo IOR - Importer of Record. L'obiettivo di questa struttura societaria e commerciale per spedire in America è di arrivare a far sì che la vostra filiale americana abbia i requisiti per poter essere considerata un Domestic Importer of Record da parte della dogana americana evitando quindi la pesante procedura di approvazione per importare in America in qualità di Foreign Importer of Record.
Per evitare interruzioni nella supply chain e tutelare i flussi finanziari dell'export, consigliamo alle aziende clienti di intraprendere subito quattro azioni correttive:
Aggiornamento del 18 Agosto 2026
Da Settembre di quest'anno importare negli Stati Uniti con Incoterms DDP comporterà nuovi obblighi di compliance sia a carico dell'importatore che dell'acquirente finale. Le nuove regole di importazione negli USA in DDP sono legate alla nuova normativa sugli Importer of Record che prevede l'obbligo di accertare la provenienza reale ed il country of origin delle merci nonchè l'identità dei beneficiari ultimi dell'azienda esportatrice.
L'obbligo di compliance si estende anche al destinatario finale che ha l'obbligo di assicurarsi che l'importer of record fornisca tutte le informazioni necessarie previste dalla nuova normativa e che le informazioni siano congrue. Consigliamo di impostare per tempo la documentazione import Stati Uniti per evitare ritardi nella spedizione o sanzioni da parte della dogana americana.
Il Decreto Esecutivo 14411, firmato il 3 giugno 2026, modificherà fondamentalmente le responsabilità dei dichiaranti doganali americani imponendo uno standard più elevato di diligenza durante le operazioni di sdoganamento per l'America. La dogana americana infatti ora prevede che il dichiarante doganale raccolga informazioni critiche quali:
I broker doganali americani dovranno inoltre valutare la capacità dell'azienda importatrice negli USA di pagare dazi, tasse e commissioni, e quindi dovranno
Aggiornamento del 5 Novembre 2025
Il DDP - Delivery Duty Paid è senz'altro l'Incoterm migliore per spedire e importare nel mercato americano alla luce dei nuovi dazi USA
L'incoterm DDP infatti trasferisce all'esportatore italiano la responsabilità di espletare le pratiche di importazione in America e, soprattutto, assegna alla parte venditrice italiana l'onere della corretta classificazione doganale e del pagamento del dazio. Di fatto, il DDP trasferisce dal compratore americano al venditore italiano tutti i rischi legati allo sdoganamento della merce in America.
Non è cosa da poco per gli importatori americani sono ancora confusi da tutti i cambiamenti nella struttura dei dazi per importare negli USA. Si sentono incerti su quanto sia il dazio da pagare per importare nel mercato americano e preferiscono trasferire alla parte venditrice il rischio legato ad un calcolo errato del dazio in sede di importazione negli USA. Un altro rischio è legato alla possibilità che la dogana americana possa contestare a distanza di uno o due anni sia la correttezza della classificazione doganale che il calcolo del dazio.
Il DDP impone all'azienda esportatrice italiana di agire in qualità di importer of record nei confronti della dogana americana e quindi di assumere su di sè tutti i rischi legati all'immissione della merce in commercio nel mercato americano.
L'azienda Italiana ha tre possibilità:
In questo quadro di riferimento, Incoterms come EXW e DAP sono fortemente penalizzanti per l'importatore americano in quanto impongono a quest'ultimo da agire come importer of record e quindi sopportare tutti i rischi connessi con l'importazione della merce nel mercato americano.
Aggiornamento del 15 Febbraio 2020
I due Incoterm principali per le spedizioni di pallet e container negli Stati Uniti sono il DDP [Delivery Duty Paid] e l'EXW [o FCA] con una tenzenza sempre più marcata da parte degli importatori americani a richiedere spedizioni in DDP. Al di là del cambiamento degli standard, riteniamo che gli importatori americani insisteranno per avere clausole contrattuali che prevedano termini di spedizione negli USA simili agli attuali DDP ed EXW
La nuova edizione degli Incoterms denominata "Incoterms 2020" I nuovi Incoterms andranno in vigore dal primo Gennaio 2020, in contemporanea al centenario della ICC - Camera di commercio internazionale. Di seguito illustriamo alcuni dei cambiamenti inclusi nell'edizione degli Incoterm 2020, rilevanti nella spedizione di pallet e container negli Stati Uniti.
La loro eliminazione sarebbe stato un cambiamento molto importante dal momento che l’EXW (Ex Works) è un Incoterm utilizzato da molte aziende italiane per le spedizioni in America.
EXW è molto usato per le spedizioni negli Stati Uniti in tutti i casi in cui l'importatore americano acquista contemporaneamente da diverse aziende italiane e organizza una consolidata delle merci in modo da spedire container in America con un'unica spedizione consolidando, appunto, le merci di diversi produttori, invece di dover effettuare spedizioni multiple ciascuna di pochi pallet. Pensiamo ad esempio alle grosse catene al dettaglio americane come Macy's che effettuano acquisti di capi di abbigliamento, accessori moda e calzature in Italia comprando da diversi fornitori italiani per quantità di pochi pallet per ogni fornitore. Ciò premesso, rimarchiamo come importatori e clienti americani si stanno fortemente orientando per il DDP in tutte le loro operazioni di spedizione in America. In altre parole, la spedizione con resa DDP è la scelta commercialmente vincente per vendere nel mercato americano.
Il DDP (Delivered Duty Paid) è usato sempre per spedire in America campioni o pezzi di ricambio, normalmente con i corrieri espresso come DHL o Fedex che gestiscono tutte le procedure logistiche e doganali fino alla consegna negli Stati Uniti. Come per FCA, anche DDP (Delivered Duty Paid) genera alcuni problemi a causa del fatto che i dazi doganali negli Stati Uniti sono pagati dall'esportatore-venditore, indipendentemente dal luogo di consegna della merce. Per questo motivo sono stati creati due nuovi Incoterms basati sul DDP:
Le aziende italiane che hanno avuto una qualche esperienza di esportazione negli USA avranno sicuramente notato che gli importatori americani pretendono di acquistare DDP. In altre parole, non si vogliono occupare loro di nessuno degli aspetti legati alla spedizione del container o del pallet:
I motivi sono legati al fatto alla scarsa esperienza degli importatori in campo di spedizioni internazionali. Gli importatori americani lavorano in modo molto compartimentalizzato per aumentare la specializzazione delle funzioni e quindi l'efficienza generale dell'organizzazione aziendale. Le aziende americane si focalizzano quindi sul loro core business e danno in outsourcing tutte le altre attività. Ecco perché gli importatori americani tendono a delegare tutta la gestione dell'operazione di importazione inclusa l'organizzazione della spedizione di container e paller dall'Italia agli Stati Uniti.
FAS (Free Alongside Ship) è un Incoterm poco usato e, di fatto, non contribuisce quasi nulla al FCA (Free Carrier Alongside) che viene utilizzato quando la merce viene consegnata nel porto di partenza nel paese dell'esportatore. Con FCA, l'esportatore può anche consegnare le merci al molo, come in FAS, dal momento che la banchina fa parte del terminal marittimo. D'altra parte, se viene utilizzato FAS e si verifica un ritardo nell'arrivo della nave, la merce sarà disponibile per l'acquirente al molo per diversi giorni e, al contrario, se la nave arriva in anticipo, la merce non sarà disponibile per la spedizione. In realtà, FAS viene utilizzato solo per l'esportazione di alcuni prodotti (minerali e cereali) e, in questo senso, il Comitato di Redazione sta valutando la convenienza di creare un Incoterm specifico per questo tipo di prodotti.
FCA è l'Incoterm più utilizzato (circa il 40% delle operazioni di commercio internazionale vengono effettuate con questo Incoterm) poiché è molto versatile e consente la consegna di merci in luoghi diversi (indirizzo del venditore, terminal di trasporto terrestre, porto, aeroporto, ecc.), che, il più delle volte, si trovano nel paese del venditore. Il Comitato sta valutando la possibilità di creare due FCA di Incoterms; uno per la consegna terrestre e un altro per la consegna marittima.
La modifica apportata nell'edizione di Incoterms 2010 [ovvero che che quando la merce non viaggia in un container non devono essere utilizzati Incoterms FOB e CIF, bensì le loro controparti FCA e CIP] non ha avuto molto seguito da parte delle società esportatrici e importatrici, né dagli agenti coinvolti nel commercio internazionale (spedizionieri, operatori logistici, banche, ecc.) Ciò è dovuto al fatto che FOB e CIF sono due vecchi Incoterms e la Camera di commercio internazionale non ha fatto uno sforzo per trasmettere adeguatamente questo cambiamento, che è molto importante, dal momento che circa l'80% del commercio mondiale è spedito in un container. Nella versione Incoterms 2020, è possibile che FOB e CIF possano essere riutilizzati per la spedizione di container, come nel caso di Incoterms 2000 e versioni precedenti.
Il nuovo Incoterm sarebbe denominato CNI (Cost and Insurance) e coprirebbe un divario tra FCA e CFR / CIF. contrario di CFR / CIF che non includerebbe il trasporto merci. Come negli altri Incoterms in "C", questo nuovo Incoterm sarebbe un "Incoterm di arrivo", cioè il rischio di trasporto sarebbe trasmesso dal venditore all'acquirente nel porto di partenza. Sicuramente questo non sarà un Incoterm molto usato per spedire pallet o container negli Stati Uniti.
Secondo la normativa fiscale americana, nel caso in cui l’azienda italiana svolga un’attività di vendita in America consistente e protratta nel tempo, sorge l’obbligo di fare la dichiarazione dei redditi e di pagare le tasse sugli utili tassabili generati in America. La normativa si applica solo per le vendite concluse in territorio americano, e quindi, a titolo puramente esemplificativo:
La tecnicalità della spedizione in DDU e DDP prevede che lo sdoganamento della merce con la dogana americana sia a carico dell'esportatore. Per farlo, il dichiarante doganale richiede al fisco americano il rilascio di un numero fiscale a nome dell’azienda italiana. Tecnicamente, è come aprire una succursale in America, a livello federale, con tutti gli obblighi che ne conseguono:

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