In America le donne curvy conquistano i social e le copertine patinate

27/05/2019

Tendenze moda donna Stati Uniti: Arrivano le celebrity di Instagram a dar voce al movimento del “body positivity” 

In America nasce il movimento del body positivity e la donna curvy che esibisce un corpo voluttuoso spopola sui social e conquista copertine patinate


Grande richiesta nel settore della moda in America di assortimento di taglie forti



La donna curvy rivoluziona il mercato della moda in America e i brand lanciano nuove linee audaci dedicate alle taglie comode

Il nuovo sex symbol americano è la donna curvy: si moltiplicano le collezioni di moda per taglie forti

I canoni irrealistici di bellezza, diffusi in tutto il mondo, sono da sempre sotto gli occhi di tutti, divulgati in ogni forma di comunicazione visiva: dai cartelloni agli spot pubblicitari, ai film e alla TV, per non parlare del web. In testa troviamo proprio i social media, piattaforma più democratica usata da milioni di utenti, dove è consuetudine imbattersi in volti e corpi femminili ritoccati a colpi di photoshop, e dove l’immagine ricercata di sé, spesso rasenta la perfezione. Tutto ciò perché si cerca di emulare modelli di estetica irraggiungibili a sfavore di una bellezza più naturale.

Ma arriva dagli Stati Uniti il vento di cambiamento proprio su una delle piattaforme web visive per eccellenza, Instagram, che da qualche tempo si è fatto palcoscenico di una rivoluzione estetica senza precedenti, che sfida i diktat della moda con il movimento del “body positivity”. Persone di diversa corporatura, taglia, sesso, etnia, accomunate solo dalla fiducia in se stesse, condividono le loro fotografie - e il loro corpo - con hashtag come #bodypositivity, #bopo, #bodyacceptance e #effyourbeautystandards, per promuovere l'idea che tutti i corpi sono belli e attraenti. Il tema del body positivity lancia un segnale forte e chiaro: stare bene con se stesse come madre natura ci ha fatte, affermando la propria unicità indipendentemente dal giudizio altrui e tanto meno dagli standard estetici che da sempre la moda impone alle donne.

Prima e dopo Kardashian: come sono cambiati i canoni di bellezza per la donna in America nell'ultimo decennio

Se i modelli di bellezza vengono ridefiniti è anche per merito dei social media e di chi, mettendo la propria vita online, ha saputo costruire un impero mediatico anticipando quella che sarebbe diventata la moda dominante dei nostri tempi. Stiamo parlando del clan Kardashian, una famiglia che oggi conta centinaia di milioni di follower sui social, Instagram in primis.

Tendenze moda 

L’esaltazione del proprio aspetto fisico, ostentata compulsivamente davanti all’obiettivo a colpi di selfie, è partita con il realty “a spasso con i Kardashian” circa un decennio fa, e ha avuto quanto meno l’esito positivo di spazzare via i canoni di bellezza vigenti (riconosciuti universalmente nei fisici più asciutti ) e ridisegnare altre opzioni dalle forme decisamente più abbondanti.

Delle vere trend setter hanno saputo imporre un nuovo modello di bellezza, che si contrappone anche alla secchezza malata delle passerelle, e che mantiene come ideale estetico quello di valorizzare le curve, magari “strizzandole” in un abito attillato.

È sempre la famiglia Kardashian, Kim and Keily in testa, a rilanciare il fondoschiena abbondante (prima di loro solo Jennifer Lopez), ma questa volta in formato XL. È stata Kim, in particolare, a trasformare il cosiddetto “big booty” in un vero e proprio oggetto di culto e non è un caso che ora spopolino fondoschiena generosi anche tra le richieste al chirurgo.

Sono tempi ben lontani dagli anni ‘90, quando il lato B prorompente veniva rigorosamente coperto dai maglioncini legati in vita. Oggi moltissime ragazze in tutto il mondo (Italia inclusa) si ispirano a loro per sentirsi belle e alla moda.

A sposare la causa del body positivity in prima linea le star curvy di Instagram americane, che posano con orgoglio davanti agli obiettivi mettendo in mostra le proprie rotondità e rendendole iper glamour. Le paladine del movimento dalle curve prorompenti, hanno un allure dal fascino irresistibile, tanto da ispirare qualsiasi altra donna dalle forme morbide a piacersi e a esibire il proprio corpo con gioia e disinvoltura. Da una figura androgina dunque a una tutte curve, è la rivincita delle donne che vestono dalla taglia 46 in su.

Se la taglia 38 è quella delle modelle ancora scelte dagli stilisti per le sfilate di moda, e le taglie 42/44 sono quelle più vicine alle attrici del red carpet (modelli estetici da lungo ambiti dall’universo femminile sempre attento a non sforare), nasce ora l’esigenza per le case di moda di evolversi anche verso una silhouette più morbida, che sta imperando come nuovo canone di riferimento del mondo dell’immagine. In America è giunto il riscatto di una larga fetta del popolo femminile, portato avanti dalle celebrity curvy che spopolano su Instagram, dando l’esempio di come si possa essere felici e sensuali in un corpo voluttuoso.

E di pari passo esplode la voglia di sfoggiare abiti succinti da parte delle loro fan: sono milioni le followers che seguono le icone sexy del momento. Il movimento del #bodypositivity sta decisamente scuotendo il regno della moda, che relegava gli abiti più audaci solo alle taglie inferiori alla 46 e che ora deve mettersi al passo con la domanda e attuare una strategia di inclusione verso tutte le taglie.



Un'opportunità per i produttori di moda italiani

La donna americana media, d’altronde, ha una taglia che va dalla 12 in su (dalla 46 italian in su) e può riscoprire una nuova femminilità grazie a collezioni ad hoc dedicate alle taglie comode - note come “plus size” – un trend ora in piena espansione in America. I modelli estetici che rappresentano questo segmento demografico, precedentemente esclusi dalla pubblicizzazione della moda, stanno vivendo un momento d’oro e a testimoniarlo sono anche le nuove scelte dei brand che vedono le modelle curvy protagoniste delle loro campagne.

Negli Stati Uniti molte firme della moda hanno preso parte al movimento, introducendo taglie più grandi. Tra queste spiccano Forever 21, Calvin Klein e persino Victoria's Secret. Esemplare la campagna del marchio americano Aire che ha lanciato l’hashtag #AerieReal per rappresentare un’ideale femminile autentico: una donna a tutta curve su cui modellare la propria linea di lingerie, lasciando Photoshop fuori dai giochi.


Forte richiesta di taglie forti sul mercato moda degli Stati UnitiLa modella curvy Iskra Lawrence (3,5 milioni di follower), diventata famosa proprio come modella di Aerie, utilizza il suo canale Instagram per condividere il messaggio che ogni corpo è bello così com’è. La celebrity, quest’anno, ha sfoggiato un abito super glam direttamente dalla croisette di Cannes dopo essersi conquistata il titolo di ambassador di L’Oreal.

Il traguardo raggiunto lo ha commentato nella foto del red carpet scrivendo “Yes we Cannes. Anche se non rientri nei classici canoni di bellezza e hai un po’ di carne sulle ossa”.  

E infine a brillare nell’ultima campagna costumi 2019 di H&M “Summer summer escape” è la star curvy Jill Megan Kortleve, che al primo scatto pubblicato su Instagram, ritratta senza ritocchi con la sua pancetta e le maniglie dell’amore, ha conquistato oltre 800 mila like nelle sole prime 24 ore, dove i commenti che si rieptono a gran voce sono “finalmente una donna reale”.

Che una donna non debba essere perfetta per essere attraente lo sapeva bene Ashley Graham (8,4 milioni di follower su Instagram), pioniera del movimento #beautybeyondsize, che nel 2016 conquistava la prima copertina di Sports Illustrated Swimsuit come modella taglia 50.

La Graham ha segnato una pietra miliare nel ridisegnare i canoni estetici, obiettivo raggiunto dopo anni di presenza pervasiva online, che l’ha sempre ritratta come una donna sicura e di esempio per tutti, di come la bellezza non può essere solo una questione di taglia. Katie Willcox è d'accordo: "Ognuna di noi può fare la sua parte, non predicando, giudicando o ritraendo una vita perfetta su Instagram, ma essendo una prova vivente di come si possa amare se stesse, vivere in modo coerente e trasmetterlo al mondo intero".

Sono proprio le celebrità plus-size a lamentare una mancanza di capi dedicati a tutte le donne come loro, e ad accendere i riflettori sull’universo delle taglie comode, ora introdotte anche da brand quali Forever 21, Calvin Klein e persino Victoria’s Secret (solo per citarne alcune), che cominiano ad ampliare l’assortimento di taglie su modelli prima non disponibili.

Ma ci sono ancora enormi potenzialità di crescita per questo segmento del mercato della moda in America; sta alle aziende intercettare la novità e cogliere l’opportunità che questa fetta di mercato offre, restando al passo con la rivoluzione del body positivity. Nel 2019, nessuno dovrebbe sentirsi dire "non abbiamo la sua taglia in questo modello" e si auspica un futuro dove non sia necessario esplicitare taglia comoda o taglia forte, ma sia sufficiente riportare la taglia dei capi in base alla misurazione effettiva.


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