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Aggiornamento del 28 Agosto 2026
Al di la di considerazioni legate alla fiscalità americana, da adesso sconsigliamo di esportare in America utilizzando la modalità Incoterms DDP - Delivered Duty Paid.
Dal 18 Settembre 2026, infatti, entrano in vigore nuove regole per importare negli Stati Uniti. Le importazioni verso gli USA con incoterm DDP - Delivered Duty Paid - saranno soggette ad una onerosa procedura formale che, di fatto, renderà quasi impossibile continuare ad importare DDP in America da parte degli aziende esportatrici italiane.
Ricordiamo che nella vendita con modalità DDP la azienda italiana riassume in sé sia il ruolo di esportatore dall'Italia che quello di importatore in America e si accolla tutti i costi e tutti i rischi del trasporto e della consegna della merce fino a destino presso il cliente finale, inclusi trasporto, sdoganamento e pagamento dei dazi.
La soluzione che abbiamo individuato, quindi, è quella di creare una propria filiale commerciale negli USA ed importare con Incoterms DAP - Delivered at Place. In questo nuovo scenario, la casa madre italiana agisce da esportatore e la filiale americana è lo IOR - Importer of Record. L'obiettivo di questa struttura societaria e commerciale per spedire in America è di arrivare a far sì che la vostra filiale americana abbia i requisiti per poter essere considerata un Domestic Importer of Record da parte della dogana americana evitando quindi la pesante procedura di approvazione per importare in America in qualità di Foreign Importer of Record.
Aggiornamento del 22 Aprile 2026
Per esportare negli Stati Uniti in DDP l'azienda italiana deve chiedere il numero fiscale americano, ovvero l'EIN. Non serve aprire una rappresentanza fiscale negli USA vera e propria per importare in DDP ma solo avere l'EIN che la dogana americana userà poi in sede di sdoganamento.
Normalmente la richiesta del numero fiscale americano fa scattare la presunzione che l'azienda italiana debba presentare la dichiarazione dei redditi di fine anno in America. Esiste però una modalità di richiesta dell'EIN che vince questa presunzione ed evita le sanzioni per il mancato invio della dichiarazione dei redditi.
Spedire in America direttamente dall'Italia non pone al riparo dall'obbligo di dover fare la dichiarazione dei redditi in America. Le aziende esportatrici possono infatti trovarsi nella situazione di avere aperto una succursale in America senza saperlo.
La tecnicalità della spedizione in DDP prevede che l'esportatore sdogani lui la merce con la dogana americana. Per farlo, il dichiarante doganale americano richiede all'IRS [il fisco federale americano] il rilascio di un numero fiscale a nome dell’azienda italiana. Tecnicamente, è come aprire una succursale in America, a livello federale, con tutti gli obblighi che ne conseguono, ovvero:
Questo succede perchè la normativa doganale americana impone l'obbligo di dichiarare il numero fiscale del cosiddetto "importer of record" sui documenti di importazione. Normalmente il numero fiscale in oggetto è quello del cliente americano che riceve la merce. Ma nel caso di una spedizione in DDP, ad esempio, lo sdoganamento avviene a nome della società italiana. Ecco perchè il broker doganale richiede il numero fiscale americano [EIN] a nome della società italiana.

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