Aggiornamento del 28 Agosto 2026
Per continuare a vendere online in America suggeriamo di aprire una filiale americana e di importare DAP - Delivery at Place, dove sarà la filiale USA ad agire da importatore per l'America.
Le nuove regole per importare negli Stati Uniti in vigore dal 18 Settembre 2026 comporteranno infatti un cambiamento drastico delle modalità con cui vendere online negli Stati Uniti da parte delle aziende italiane.
Sarà di fatto pressocchè impossibile continuare a vendere importando in DDP con spedizione diretta dall'Italia. La nuova normativa USA sulle importazioni crea infatti obblighi documentali a carico degli importatori americani [che nelle caso delle esportazioni in DDP sono poi le stesse aziende esportatrici Italiane] così onerosi che di fatto ben difficilmente potranno essere assolti compiutamente.
Nel 2025 le vendite online nel mercato americano hanno raggiunto i 1230 miliardi di dollari con una crescita del 5.4% rispetto alle vendite in ecommerce del 2024. Un dato ancora più importante è quello relativo alla percentuale delle vendite online rispetto al totale delle vendite al dettaglio degli Stati Uniti. In questo caso le vendite online rappresentano il 16.4% del totale e dimostrano la crescita continua del modello di vendita online [nel 2022 l'ecommerce rappresentava il 15.8% del totale delle vendite al dettaglio USA]
Aggiornamento del 18 Febbraio 2019
Lo scenario che si prospetta nell’e-commerce qui negli Usa: il commercio elettronico continuerà a crescere ad un tasso molto elevato, seguendo il trend degli ultimi anni. I consumatori modificheranno le loro scelte, soprattutto rispetto alle modalità e tempi di consegna. Gli operatori offriranno infatti nuove opzioni, Amazon in testa, e ciò influenzerà le preferenze degli acquirenti quando passano alla cassa. Il problema è che non siamo in grado di prevedere quali saranno queste nuove opzioni nella fase di check-out.
Vendere su Amazon America significa accedere ad un mercato potenziale di 329 milioni di consumatori.
La metà degli acquisti online in America transita dal sistema Amazon
I tre passi fondamentali per avviare un canale di vendita online su Amazon.com e vendere in tutti gli Stati americani:
Le nuove tecnologie, i cambiamenti nei comportamenti di acquisto e la saturazione del mercato hanno messo alla prova la vendita al dettaglio tradizionale. È quanto emerso dal D3 Retail Summit 2018 che si è tenuto proprio qui a Brooklyn. Noi di ExportUsa siamo andati a scoprire le nuove tendenze nella fornitura e nella logistica nel commercio elettronico per affrontare la sfida della supply chain al dettaglio.
Come pianificare il futuro della propria logistica e-commerce e far fronte alle impreviste e mutevoli condizioni che si presenteranno nei tempi e modi di spedizione e consegna?
Per cercare di trovare una soluzione, si è ricorso alla metafora della portaerei: le forze armate possono trovarsi a fronteggiare in qualsiasi momento gravi minacce e doverle affrontare con la pronta reazione necessaria. Con questa formidabile arma bellica possono trasporre la potenza di fuoco molto rapidamente adattandosi ai diversi scenari che si prospettano. Serve crearsi una “flessibilità strutturale” o “agilità strutturale”.
Come rendere potenzialmente a prova di futuro il vostro magazzino o la vostra rete logistica e-commerce attraverso la “flessibilità strutturale”?
"Il magazzino è statico" Cosa significa?
Che la sua fisicità comporta costi fissi: che siate un produttore, un rivenditore o lavoriate con un 3PL (terza parte logistica), avete comunque importanti costi fissi legati alla staticità del magazzino. Di fronte ad un business che è invece sempre più dinamico, questo crea tensioni e sfide, con aziende che possono trovarsi in situazioni difficili, costrette a rispondere alle esigenze di trasporto e consegna in modo reattivo in alcune zone geografiche e meno in altre. È proprio nella promessa sui tempi di consegna che il problema emerge con tutta la sua forza: sappiamo tutti molto bene che il consumatore vuole ricevere i prodotti ordinati nel modo più veloce possibile e al costo più basso.
Vi fate in quattro e spendete un sacco di soldi per portare quel consumatore a riempire il carrello e poi, proprio sul più bello, lui se ne va da un’altra parte, passando ad un altro sito e-commerce concorrente, dove trova gli stessi prodotti (o beni simili) con migliori condizioni di consegna.
Bene, in tutto questo c'è questa scomoda verità: che non potete essere veloci o economici senza una rete di magazzini ampiamente distribuita: Per un ecommerce efficiente, i vostri prodotti devono essere stoccati dove si trovano i clienti finali. La rete di magazzini potrebbe anche includere negozi fisici tradizionali. Come provare a replicare il modello che Amazon è riuscito ad implementare con grande successo? Dovete capire come replicare la medesima rete in un modo che sia economicamente fattibile per voi, che non avete il budget di Amazon.
Occorre implementare un sistema di logistica che preveda magazzini capillarmente distribuiti su tutto il territorio, ai quali poter attingere in ogni momento.
Questa rete deve essere estremamente flessibile, così da poterne usufruire in modo estremamente agile, ma gestita centralmente, configurando le soluzioni sulla base delle specifiche esigenze contingenti. In pratica, una rete di operatori di logistica diversi coordinati da un’unica piattaforma che possa farvi mantenere il controllo sui vostri ordini ed inventari.
Pagine di Approfondimento:
Vendere in America con l'ecommerce

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