Riduzione dei dazi anti dumping USA sull'importazione di pasta italiana in America

Aggiornamento dell'1 Gennaio 2026

Annunciata ieri la riduzione dei dazi anti dumping proposti dal Dipartimento del Commercio USA sulle esportazioni di pasta italiana lo scorso Settembre

Il dazio antidumping per la pasta Garofalo vede una riduzione al 13,89%, mentre i dazi sulla pasta di La Molisana sono ridotti al 2,26%. La pasta prodotta dalle restanti 11 aziende produttrici italiane è invece ora soggette a un dazio anti dumping del 9,09% in sede di importazione in America. Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali al riguardo da parte del Dipartimento del Commercio USA e la notizia del taglio dei dazi anti dumping sulla pasta è stata diffusa oggi con un comunicato stampa del Ministero degli Esteri italiano.

Ricordiamo che i dazi antidumping: sono in aggiunta al dazio USA del 15% e che la loro riduzione è temporanea in attesa della decisione finale dell'inchiesta aperta nell'Agosto 2024 da Department of Commerce USA 

Gli Stati Uniti hanno ridotto in modo significativo i dazi antidumping proposti nei confronti di 13 esportatori italiani di pasta, secondo quanto comunicato mercoledì 31 Dicembre 2025 dal Dipartimento del Commercio USA. In precedenza, i produttori di pasta rischiavano un dazio potenziale fino al 92%, dopo che l’agenzia aveva stabilito che la pasta di questi produttori veniva venduta sul mercato americano a prezzi ritenuti ingiustamente bassi. In base alla revisione, i dazi USA proposti per

In una dichiarazione ufficiale, un portavoce del Dipartimento del Commercio ha affermato che “questa analisi successiva alla fase preliminare indica che i produttori italiani di pasta hanno affrontato molte delle criticità sollevate nella determinazione preliminare e riflette l’impegno del Department of Commerce verso un processo equo e trasparente”.

Il portavoce ha inoltre precisato che l’amministrazione “continuerà a interagire con le parti interessate per tenere conto di tutte le informazioni disponibili prima di emettere la determinazione finale [ndr: sui dazi anti dumping per l'import in America]”

Il Dipartimento del Commercio USA ha infatti avvertito che i dazi anti dumping rivisti ieri non sono definitivi e potrebbero subire ulteriori modifiche una volta conclusa formalmente l’indagine. La decisione finale è attesa per il 12 marzo; nel frattempo, l’analisi rimarrà aperta ai commenti. L’indagine era stata avviata inizialmente nell’agosto 2024 a seguito di “richieste presentate da parti interessate [ndr: ovvero da parte di produttori di pasta americani]”

Aggiornamento del 30 Dicembre 2025

Una delegazione di quindici membri del Congresso americano, quasi tutti di origini italiane, ha inviato una lettera al Presidente Trump chiedendo di riconsiderare l'imposizione di dazi antidumping sulle importazioni in America di pasta italiana. La delegazione era composta da parlamentari appartenenti sia al partito repubblicano che al partito democratico. Ecco la lista dei parlamentari che ha richiesto la sospensione dei dazi USA sulla pasta italiana:

Aggiornamento del 20 Novembre 2025

Ricordiamo che il dazio USA sulla pasta è del 15% [dazio cosiddetto reciproco o IEEPA]

I dazi USA anti dumping sulla pasta sono ancora preliminari e c'è tempo fino a circa metà Febbraio2026 per presentare ricorso al Dipartimento del Commercio americano.

Il dazio antidumping sulle importazioni di pasta si applicherebbe solo alle due società italiane produttrici di pasta che sono state assoggettate a revisione da parte del Department of Commerce. I dazi USA sulla pasta sarebbero poi imposti per estensione anche agli altri undici produttori italiani di pasta che facevano parte del gruppo di società selezionate per una possibile audit.

In totale, 13 produttori Italiani di pasta sarebbero assoggettati ai dazi anti dumping. In totale, queste tredici aziende realizzano circa il 75% del totale delle importazioni di pasta Italiana nel mercato americano.  

https://www.federalregister.gov/documents/2025/09/04/2025-16911/certain-pasta-from-italy-preliminary-results-and-rescission-in-part-of-antidumping-duty

Appendix III - Non-Individually Examined Companies Receiving a Review-Specific Rate

Aggiornamento del 14 Novembre 2025

Se il provvedimento dei dazi anti dumping nei confronti dell'importazione di pasta italiana in America dovesse essere confermato, il dazio USA totale sull'importazione di pasta Italiana in America  sarebbe del 107%

L'importazione negli USA di pasta fresca, la pasta all'uovo, la pasta organica, etc. è esclusa dai dazi anti dumping. 

Il dazio anti dumping sull'import di pasta dall'Italia si applica infatti solo alla pasta secca per confezioni di peso inferiore a 5.21 pound [circa 2.37 chili]

Intervista del 14 Novembre 2025 di Lucio Miranda - Presidente di ExportUSA - circa i dazi USA sulla pasta italiana
 


I dazi anti dumping per le importazioni di pasta Italiana in America andrebbero in vigore dai primi di Gennaio 2026.  Ci sono 120 giorni di tempo [*] per presentare ricorso al Dipartimento del Commercio americano.
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[*] a partire dal giorno di notifica del provvedimento. 
 

Il mercato americano della pasta

Nel periodo Agosto 2024 - Luglio 2025, le importazioni totali di pasta negli Stati Uniti sono state pari a 1830 milioni di dollari. Le esportazioni di pasta dall'Italia agli USA sono state di 721 milioni di dollari e quindi l'import italiano di pasta ha rappresentato quasi il 40% del totale delle importazioni USA di pasta.

Nel 2024 il consumo di pasta nel mercato americano è stato pari a 9730 miliardi di dollari. Il consumo medio di pasta pro capite negli USA è stato di 7.3 kg. Il tasso di crescita atteso del mercato americano della pasta si attesta all'8% per il periodo 2025-2030
 

Iter della procedura del Dipartimento del Commercio USA per imporre i dazi anti dumping sula pasta italiana

All’inizio di settembre, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha proposto un dazio “antidumping” del 91,74% nei confronti di 13 produttori italiani di pasta, a seguito di un’indagine durata un anno sulle loro pratiche di prezzo. All'interno di questo gruppo di tredici produttori, il Dipartimento del Commercio americano ha poi condotto un'audit approfondita di due aziende. È da quest'audit che è scaturita la decisione di imporre i dazi anti dumping sull'importazione di pasta dall'Italia.

Da notare che i dazi anti dumping si applicano alle esportazioni di pasta dall'Italia da parte solo dei tredici produttori italiani parte dell'investigazione. Il provvedimento rimane quindi confinato al gruppo iniziale dei tredici produttori incluse le due aziende selezionate dal Dipartimento del Commercio USA per l'audit approfondita.

Lo US Department of Commerce ha dichiarato che i dazi anti dumping sono stati imposti perchè  le informazioni fornite dalle due aziende produttrici di pasta durante l'audit non sono state complete e le aziende si sono dimostrate “non collaborative” durante l’indagine.

Certain Pasta from Italy and Turkey; Investigation Nos. 701-TA-365-366 and 731-TA-734-735 (Fifth Review)
 

Ricorso contro la decisione di imporre dazi anti dumping sulle importazioni USA di pasta dall'Italia

La normativa doganale americana concede 120 giorni di tempo per presentare ricorso contro la decisione dal momento in cui il provvedimento di imposizione dei dazi anti dumping è stato notificato. I dazi anti dumping sulla pasta Italiana dovrebbero andare in vigore a partire dai primi di Gennaio 2026
 

Considerazioni commerciali sul prezzo di vendita della pasta italiana nel mercato americano 

Nei supermercati in Italia il prezzo al dettaglio della pasta vara tra 1 euro / 1.20 euro e quindi, al cambio del momento, $1.15 / $1.40 Questo per confezioni da mezzo chilo di pasta, 500 grammi. In America il prezzo al dettaglio della pasta dei marchi italiani più noti varia tra $2.59 a $3.99 [e anche oltre per la pasta premium] Questo per una confezione da una libbra, ovvero 454 grammi. Volendo equalizzare il prezzo al dettaglio della pasta in America per renderlo perfettamente confrontabile con quello praticato in Italia, il prezzo nei supermercati americani si troverebbe in una fascia che va da 2.85 a $4.39

Con un livello di prezzi al dettaglio della pasta in America a questi livelli  e con un differenziale così ampio rispetto ai prezzi al dettaglio della pasta praticati in Italia è difficile pensare ad una strategia di dumping da parte dei produttori italiani. Riteniamo quindi che un ricorso preparato in maniera professionale potrebbe sortire il risultato di fare revocare il provvedimento di imporre dazi anti dumping sull'importazione della pasta italiana in America. 

Aggiornamento del 16 Maggio 2025

Domanda per l'esenzione dai dazi compensativi per importare pasta italiana in America

I produttori italiani di pasta hanno tempo fino al 30 Giugno 2025 per presentare domanda alla dogana americana di l'esenzione dai dazi compensativi per importare in America la pasta Made in Italy.

Storicamente non c'era dazio per importare pasta negli Stati Uniti a parte alcune tipologie di pasta come ad esempio le confezioni di pasta che includevano anche confezioni di sugo dove il dazio era del 6.4%. Ora questi dazi sono rispettivamente del 10% e del 16.4%. L'America ha cominciato ad imporre dazi compensativi sull'importazione di pasta secca non all'uovo il 24 Luglio 1996. Nel corso degli anni, svariati produttori hanno fatto domanda per l'eliminazione o la riduzione del dazio compensativo.

Ogni anno il Department of Commerce americano pubblica i termini per la presentazione delle richieste di esenzione dai Countervailing Duties [CD] Normalmente, il termine ultimo per inoltrare la domanda scade nel mese di anniversario di imposizione dei dazi in parola che cade, appunto, in Giugno.

Il dazio compensativo imposto dagli USA sull'importazione della pasta italiana [revisione del Department of Commerce relativa all'anno 2022] è mediamente dell'11.01% [*] per cui un ipotetico produttore italiano con  esportazioni annue pari a $10.000.000 realizzerebbe un risparmio sui dazi USA di circa $1.100.000 di dazi all'anno. A seguito della domanda di esenzione, la dogana americana può ridurre i dazi compensativi oppure eliminarli completamente.

[*] Si tratta del dazio residuale, ovvero quello che viene applicato alle importazioni di pasta negli USA da parte dei produttori Italiani non specificatamente identificati e ai quali sono invece applicati dazi compensativi ad hoc, che possono essere più alti o più bassi dei dazi residuali. 
 

Informazioni necessarie per preparare la domanda di esenzione dai dazi compensativi con la dogana americana

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