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Esportare e vendere il BBF [bello e ben fatto] italiano in America

Gli Stati Uniti sono il mercato con il maggior potenziale di export e vendita per i prodotti di qualità Made in Italy


Rapporto Confindustria 2019 sull'export del BBF italiano nel mondo

Il rapporto "Esportare la dolce vita - edizione 2019" del Centro Studi Confindustria è stato presentato da Confindustria Vicenza il 18 Novembre scorso

Si tratta di uno studio eccellente che mette in luce il potenziale per le esportazioni italiane di arredamento, calzature, accessori e abbigliamento negli USA

Cosa sono i prodotti BBF? Mutuando le parole usate da Confindustria per presentare questo ottimo rapporto, possiamo dire che:

"Bello e Ben Fatto” è l’insieme di tutti i prodotti - appartenenti alla categoria dei beni finali di consumo - che l’Italia vende sui mercati internazionali con un “premio di qualità”, ossia a un prezzo più elevato rispetto a quello dei concorrenti. Per delineare il perimetro dei beni BBF, il Rapporto procede per cerchi concentrici: a partire dai 4.577 prodotti esportati dall’Italia nel mondo, sono innanzitutto individuati gli 881 beni finali di consumo.. e da qui è estratto il sottoinsieme dei 467 prodotti BBF."

Naturalmente le "3F" [food, fashion e furniture] la fanno da padrone nell'export  dei prodotti BBF italiani esportati in America, ma anche altri settori sono presenti con i loro prodotti di eccellenza. Notiamo che il rapporto prende in considerazione solo i prodotti destinati al consumatore finale. Per inciso, ricordiamo comunque che l'Italia ha eccellenze "nascoste" anche in migliaia di beni industriali.

Le copertine delle riviste però sono ovviamente conquistate dai prodotti di moda, design e dai piatti degli chef di tendenza. E tutta questa visibilità contribuisce a creare l'immaginifico collettivo di una Italia votata al bello e al raffinato. Il che è poi vero: in termini di numero di prodotti appartenenti alla categoria del "bello e ben fatto", l'Italia, con 467 prodotti, è seconda solo alla Svizzera [che può vantarne ben 730]


 

Gli Stati Uniti hanno il potenziale per generare ulteriori esportazioni di prodotti BBF dall'Italia pari a 8.2 miliardi di euro

E quindi: Come aumentare l'export verso gli USA? Cosa serve per vendere di più in America?

Una grossa percentuale di export dall'Italia agli Stati Uniti di prodotti BBF è prodotto dai grossi nomi della moda e del design italiano. Ma l'Italia è un paese di piccole imprese, di migliaia di piccole eccellenze che producono da sempre prodotti belli e fatti bene ma che non riescono ad esportare in America.

La verità è che i prodotti BBF vivono molto di immagine, di pubblicità, di marketing e di promozione. Costi che i piccoli produttori italiani non possono permettersi. Il più delle volte i piccoli produttori italiani fanno anche fatica a rimanere aggiornati con l'evoluzione degli strumenti di marketing.

Instagram? TikTok? Ecommerce su Pinterest? Influencers? Amazon Brand Store? Quanti piccoli produttori sono aggiornati su queste tendenze?


 

Il supporto all'internazionalizzazione delle piccole e media imprese italiane deve cambiare. Serve un nuovo approccio per aiutare le imprese italiane a esportare in America

Negli USA gli stili di vita, le abitudini ed i modelli di consumo e di acquisto sono cambiati radicalmente [e non è finita ..] Serve un nuovo approccio, una nuova mentalità e nuovi strumenti per aiutare l'internazionalizzazione verso gli USA

Basta con i mega schermi a Times Square e con le pubblicità istituzionali sul New York Times e col supporto di fiere di settore ormai decotte. E le fiere in America non bastano più perchè serve prepararle prima e poi quando sono finite non resta nulla sul mercato americano. E ormai i buyer non hanno più voglia di venire in delegazione pagata in Italia.

Serve un approccio fresco, nuovo, dinamico, in linea coi tempi. Cosa serve per vendere moda in America? Serve presentare il prodotto in maniera contestualizzata, serve coinvolgere il pubblico, serve attirare buyer e showroom in maniera più personalizzata. Partecipare a Coterie  NON è presentare il prodotto in maniera contestualizzata, vuol dire mettersi in una vera e propria bolgia.. è deprimente. Idem per calzature ed accessori.

Noi di ExportUSA proponiamo una formula nuova per lanciare un brand di moda, calzature, accessori in America: il popup store a New York. Il popup store non è un'idea nuova ma il punto non è questo. Il punto è di vedere come utilizzare il popup store per acquisire visibilità sul mercato americano e attirare al tepo stesso buyer e showroom.

La formula di promozione per il mercato americano che ExportUSA ha messo a punto vende al centro un popup a New York che funge da catalizzatore per una serie di eventi per richiamare buyers e showroom. Si tratta di una formula testata ed efficace per vendere negli USA, molto più efficace che non partecipare ad una fiera in America per poi sparire dal mercato.


 

Gli altri servizi di ExportUSA a supporto dell'export italiano di moda negli USA

ExportUSA fornisce tutta l'infrastruttura necessaria per vendere in America: dalla logistica al digital marketing all'ecommerce

Il popup di New York serve a lanciare il brand in America ma poi occorre avere tutto ciò che serve per sostenerlo: logistica, visibilità, ecommerce, servizio clienti.. Sernza parlare del fatto che forniamo anche tutti i servizi preparatori al lancio in America: dallo studio dei dazi alla costruzione del listino prezzi "landed America"

Terminato il popup, ExportUSA fornisce tutti i servizi export che servono per avere successo in America assicurando continuità alla presenza delle imprese sul mercato americano. Anche alle piccole imprese.


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