
31 Luglio 2026
Procedure per importare negli Stati Uniti
Normative e leggi doganali degli Stati Uniti
[→ clicca qui per ascoltare l'intervista integrale sul sito web di Radio Radicale]
Dal 18 settembre 2026 U.S. Customs and Border Protection può annullare il numero Importer of Record quando i dati comunicati tramite CBP Form 5106 risultano inesatti o incompleti. Per le aziende italiane che esportano negli Stati Uniti, soprattutto in DDP, diventa quindi necessario verificare identità dell'importatore, indirizzi, contatti, identificativi fiscali e documentazione doganale.

Per molte imprese italiane esportare negli Stati Uniti ha significato, fino ad oggi, poter servire direttamente il cliente americano senza costituire necessariamente una società locale.
Una possibilità particolarmente importante nelle operazioni effettuate con resa DDP - Delivered Duty Paid, nelle quali il venditore assume costi e responsabilità fino alla consegna della merce, compresi gli adempimenti doganali previsti dalla resa commerciale.
Questo modello merita oggi una riflessione strategica.
Intervenendo il 1° settembre 2026 nella trasmissione di Radio Radicale condotta da Antonello De Fortuna, Miranda ha richiamato l'attenzione delle aziende italiane sul rafforzamento dei controlli americani nei confronti degli Importer of Record.
Non si tratta soltanto di una modifica procedurale. È il segnale di una politica doganale americana che tende a richiedere maggiore identificabilità, trasparenza e responsabilità a chi introduce merci negli Stati Uniti.
Il passaggio operativo immediato riguarda il CBP Form 5106 - Create/Update Importer Identity Form, attraverso il quale vengono registrati i dati identificativi dell'importatore.
U.S. Customs and Border Protection ha comunicato ufficialmente che dal 18 settembre 2026 rafforzerà l'attività di verifica.
Nome dell'impresa, identificativo fiscale o numero assegnato da CBP, indirizzo fisico, indirizzo postale, telefono ed email devono essere completi, aggiornati e riferibili direttamente all'Importer of Record.
Se CBP ritiene che le informazioni siano inesatte o incomplete, può annullare immediatamente il relativo numero IOR. Il numero diventa quindi inutilizzabile anche per introdurre merci negli Stati Uniti.
Per un'impresa esportatrice il rischio concreto non è pertanto una semplice richiesta documentale aggiuntiva: può tradursi nell'impossibilità di procedere normalmente allo sdoganamento.
Alla base della stretta vi è l'Executive Order 14411, "Strengthening Customs Enforcement", firmato dal Presidente Donald Trump il 3 giugno 2026.
Il provvedimento parte da un principio preciso: chi importa merci negli Stati Uniti deve poter essere identificato e deve essere effettivamente responsabile degli obblighi doganali e dei dazi dovuti.
La Casa Bianca cita tra i problemi da contrastare la sottovalutazione delle merci, l'insufficienza delle informazioni sugli importatori, il mancato pagamento dei dazi e l'utilizzo di strutture societarie o operative che rendono difficile l'enforcement nei confronti di soggetti esteri.
È quindi un cambiamento di impostazione. Gli Stati Uniti stanno passando da un sistema relativamente aperto nei confronti dell'importatore estero a un modello nel quale la sostanza economica e l'identificabilità dell'operatore assumono un peso crescente.
Durante l'intervista Miranda richiama soprattutto il caso di una SRL o SPA italiana che vende direttamente negli Stati Uniti senza avere una propria organizzazione locale.
In determinate strutture commerciali l'impresa italiana può infatti trovarsi contemporaneamente nella posizione di esportatore dalla UE e di soggetto responsabile dell'importazione negli Stati Uniti.
È una configurazione particolarmente sensibile quando viene utilizzata la resa DDP.
Il sistema americano continuerà a consentire operazioni realizzate attraverso soggetti esteri, ma l'Executive Order 14411 prevede requisiti progressivamente più stringenti per i foreign Importers of Record, comprese maggiori informazioni sull'identità societaria, beneficial ownership, affiliazioni, volumi di importazione e asset domestici.
La questione dunque non è soltanto poter spedire una merce, è poter dimostrare chi effettivamente importa, chi ne risponde e quali garanzie esistano perché gli obblighi doganali possano essere fatti rispettare.
"L'era del DDP facile e delle scorciatoie doganali è finita." - Lucio Miranda, presidente di ExportUSA
DDP: perché la nuova normativa interessa soprattutto chi vende direttamente dall'Italia
Nel commercio internazionale DDP - Delivered Duty Paid è la resa Incoterms nella quale il venditore assume il livello più esteso di obblighi nei confronti del compratore.
Per un'impresa italiana può essere commercialmente molto efficace: il cliente americano riceve la merce senza doversi occupare direttamente dell'importazione.
Ma proprio questa semplicità commerciale trasferisce molte responsabilità verso il venditore.
Quando l'impresa italiana assume anche la posizione di Importer of Record, la corretta gestione doganale diventa quindi parte integrante della struttura commerciale.
Il rafforzamento dei controlli CBP rende più evidente questa responsabilità.
La riflessione proposta da Lucio Miranda è più ampia della singola pratica doganale.
Per un'azienda che realizza vendite continuative negli Stati Uniti, operare indefinitamente attraverso spedizioni dirette dall'Italia può diventare meno efficiente rispetto alla creazione di una struttura americana destinata a gestire importazione, vendita e distribuzione.
La casa madre italiana può, ad esempio, vendere alla propria società americana, che a sua volta commercializza i prodotti sul mercato locale.
Questa impostazione può offrire vantaggi organizzativi:
Occorre tuttavia una precisazione importante.
Costituire semplicemente una LLC o una Corporation negli Stati Uniti non significa automaticamente diventare un "U.S. Importer of Record" secondo la definizione dell' Executive Order 14411.
Il provvedimento considera anche elementi quali localizzazione effettiva negli Stati Uniti, presenza fisica, attività economica sostanziale, asset domestici e beneficial ownership. L' Executive Order mira espressamente a evitare che società puramente formali o strutture artificiali vengano utilizzate per aggirare i requisiti applicabili ai foreign IOR.
Per questo motivo la scelta societaria deve essere progettata come parte di una strategia reale di ingresso nel mercato americano, non come semplice adempimento documentale.
Lucio Miranda ricorda inoltre che una società americana organizzata come C Corporation è soggetta a livello federale a un'imposta sul reddito societario del 21%.
Il confronto con la fiscalità italiana tuttavia non può limitarsi alla sola aliquota federale.
Occorre valutare anche:
La società americana deve quindi essere valutata per ciò che è realmente: uno strumento industriale, commerciale, logistico e fiscale di ingresso nel mercato USA.
È importante evitare una lettura eccessivamente semplicistica della nuova normativa.
Il 18 settembre 2026 non viene abolito il DDP e non entra in vigore un obbligo universale per ogni società italiana di aprire una filiale negli Stati Uniti.
Dal 18 settembre entra invece in vigore l'enforcement rafforzato annunciato da CBP sull'esattezza delle informazioni contenute nel Form 5106.
Parallelamente, l'Executive Order 14411 ordina al Department of Homeland Security e a CBP di rendere progressivamente più severi i requisiti applicabili agli Importer of Record, con particolare attenzione agli operatori esteri.
È questa seconda dinamica ad avere maggiore rilevanza strategica.
Un'impresa che vende regolarmente sul mercato americano dovrebbe innanzitutto comprendere chi risulta formalmente Importer of Record nelle proprie spedizioni.
Se l'impresa italiana utilizza un proprio numero IOR, deve verificare che i dati registrati presso CBP siano completi, corretti e aggiornati.
Se utilizza DDP, dovrebbe inoltre analizzare:
La domanda da porsi non è più soltanto "posso continuare a spedire negli USA?"
La domanda più utile è:
"La struttura con cui sto vendendo negli Stati Uniti è ancora adatta a un mercato nel quale le autorità richiedono maggiore presenza, identificabilità e responsabilità?"

Normative e leggi doganali degli Stati Uniti

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