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Influencer marketing in America: Micro Influencer, Nano Influencer, TikTok, Facebook, Youtube, Pinterest, Instagram

Da qui al 2028 il mercato dell’influencer marketing raggiungerà un fatturato di circa 85 miliardi di dollari con un CAGR del 30,3%

Nel 2021, gli Stati Uniti spenderanno più di 3 miliardi di dollari in influencer marketing

Quello dell’influencer marketing in America è un trend in crescita spinto fortemente dalla pandemia. La crisi sanitaria negli USA ha reso fondamentale l’autenticità dei brand, aumentando la domanda di influencer e ponendo maggiore enfasi sulla credibilità delle aziende. Gli influencer sono infatti persone che possono sostenere il messaggio di un brand e chiaramente la ragione della loro attrattiva è diventata molto più motivata.

Negli USA il potenziale e l’impatto dei contenuti degli influencer sono diventati innegabili

L’influencer marketing per i brand in America è un’ottima alternativa alle inserzioni a pagamento

Nel 2020 i consumatori americani hanno usato i social media per trovare connessioni significative e hanno aumentato il tempo passato online. Così si è rivalutato il lavoro dell’influencer, un professionista che non solo mette in luce le qualità del brand da cui è stato ingaggiato ma che è anche in grado di rivolgersi al consumatore degli USA con un approccio più sincero e, di conseguenza, credibile.

Rispetto alla pubblicità non richiesta su internet, a cui spesso i consumatori americani reagiscono con la banner blindness (evitando letteralmente di guardare), l’influencer marketing non viene percepito come un’interruzione sgradita. Piuttosto, i contenuti degli influencer sono visti come consigli alla stregua del passaparola al fine di migliorare il più possibile l’esperienza del fruitore.

Anche la possibilità di scegliere gioca un ruolo importante: se apro Instagram posso decidere se visualizzare o meno le storie degli influencer e, se non mi interessa quello di cui parlano, posso interromperle e passare a contenuti che mi coinvolgono davvero. Lo stesso vale per i contenuti permanenti.

Più gli influencer sono piccoli più è semplice creare engagement

Micro e nano-influencer sono importanti per le aziende che operano negli Stati Uniti per la maggiore efficacia dei messaggi veicolati

L’influencer marketing si sta rivelando un modo conveniente e autentico per costruire il valore del marchio negli Stati Uniti: esso è destinato a dei consumatori sempre più social che bramano il senso di comunità, in particolare ai Gen Z americani.

Secondo un rapporto di Dectech, la maggior parte dei consumatori americani (71%) si fida dei contenuti di persone che conoscono rispetto a quelli pubblicati dai brand (36%). La promozione può provenire da micro e nano-influencer o da clienti fedeli e dipendenti ma la fiducia nella buona fede del brand è l’elemento più importante per una promozione di successo negli Stati Uniti.

Quindi, le partnership con l’influencer sbagliato non solo sono un male per le entrate delle aziende ma possono anche danneggiarne l’immagine. Il pubblico digitale sta diventando davvero esperto e può identificare rapidamente le aziende che veicolano messaggi ingannevoli.

La percentuale di aziende negli USA che utilizzano TikTok per fare influencer marketing continua ad aumentare

TikTok è attualmente al secondo posto nella classifica delle piattaforme social più indicate per fare influencer marketing. Anche se Instagram è ancora la meta preferita delle aziende per fare pubblicità, TikTok ha mostrato che può essere l’app perfetta per utilizzare una strategia di marketing fresca e orientata ai trend di consumo del momento.

Secondo un sondaggio di qualche mese fa, il 68% di aziende negli USA ha affermato di avere intenzione di investire su TikTok nel 2021. Una grande svolta, questa, perché nel 2020 questa risposta era stata data soltanto dal 16% degli intervistati.

Le aziende che operano in America guadagnano 5,20 dollari per ogni dollaro speso in influencer marketing

Un sondaggio di The Influencer Marketing Hub in collaborazione con Viral Nation e NeoReach sottolinea come l’influencer marketing possa essere altamente redditizio per i brand che vi si dedicano.

La maggior parte delle aziende ottiene risultati positivi da questa strategia di promozione, e se le certe aziende non riescono a farla fruttare è perché probabilmente non hanno compreso i meccanismi dell’influencer marketing o hanno scelto influencer sbagliati.

Insomma, le circostanze attuali suggeriscono che l’influencer marketing può portare i brand negli Stati Uniti a elevati livelli di popolarità con successo. Il nostro consiglio è identificare gli influencer della propria nicchia di mercato per non sbagliare. Infine, le aziende che aprono in America devono impegnarsi a raggiungere i consumatori da cui possono ottenere le massime conversioni piuttosto che un mercato indefinito.

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