La prossima grande tendenza alimentare in America: i grilli

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01/06/2018

Si aprono nuovi scenari per gli imprenditori alimentari europei

ExportUSA prova in anteprima i prodotti alimentari del futuro a base di grilli, che già fanno parlare (e spendere) i consumatori americani 

insetti nuovo trend alimentare in AmericaAvete letto bene: grilli, o per essere precisi Grylli Campestris, gli insetti dall’aspetto innocuo e dal suono piacevolmente riconoscibile, che siamo abituati a vedere nei prati saltare da una pianta all’altra, stanno diventando rapidamente i protagonisti della scena foodie americana, conquistando sempre più centimetri di scaffali e banconi. 

 

Ma facciamo un passo indietro e partiamo con una premessa - negli Stati Uniti le abitudini dei consumatori rispetto a prodotti alimentari e bevande sono in forte evoluzione e portano alla ribalta prodotti che fino a pochi anni fa erano sconosciuti al grande pubblico, e su cui pochi imprenditori avrebbero scommesso. 

 

Chi osserva da vicino il sorgere e tramontare dei trend di mercato in America si rende conto di quanto le abitudini alimentari cambino rapidamente e di come specialità alimentari prima sconosciute diventino accettate e richieste con sorprendente velocità su tutto il territorio, generando fortune per i produttori che puntano al futuro dell’alimentazione. Lo abbiamo visto con lo skyr islandese, il kombucha, i semi di chia e lino, la spirulina, la pasta ai cereali alternativi come quinoa, farro o amaranto, le salsicce vegane, l’acqua di cocco, e tutta la gamma di sostituti dei latticini a partire dal latte di anacardi fino alla mozzarella di mandorla. 

 

Di solito questi prodotti rimano con qualità, sostenibilità e benefici nutrizionali e comandano un premium price che i consumatori sono disposti a pagare per migliorare la propria alimentazione e fare del bene al pianeta. E’ proprio la consapevolezza di ciò che si mangia e di come viene prodotto - onnipresente tra i Millennials - che ha portato sempre più brand a proporre “Cricket-based Foods” ovvero cibi a base di grilli come: patatine, barrette nutrizionali proteiche e snack non solo salutari ma anche gustosi (credeteci sulla parola). 

 

Ma quanto di questo trend è una moda passeggera? Vale la pena per gli imprenditori investire tempo e risorse sul cibo alternativo? Ci suggerisce una risposta la FAO e l’istituto scientifico Weizmann in Israele, che ha di recente concluso il primo studio omnicomprensivo delle specie animali e vegetali sulla terra e dell’impatto che ciascuna, inclusa la specie umana, ha sull’ecosistema. Alcuni numeri aiutano a mettere in prospettiva le conseguenze della produzione di cibo come la conosciamo oggi e a suggerire che prodotti alimentari alternativi non rappresentano una moda passeggera ma sono qui per restare:

 

  • Il 60% di tutti i mammiferi sulla terra sono animali da bestiame, per lo più mucche e maiali, gli insetti nuovo trend alimentare in Americaumani occupano il 36% mentre quelli rimasti selvatici occupano solo il 4%
  • Il pollame rappresenta ormai il 70% di tutte le specie di uccelli sul pianeta
  • Ogni anno si perdono 13 milioni di ettari di foresta - circa la superficie della Danimarca - perché convertiti in terreno coltivabile 
  • Quasi il 65% del terreno disponibile negli Stati Uniti è utilizzato per l’allevamento di bestiame
  • Gli insetti allevati per essere commestibili utilizzano 1/20 del foraggio e 1/10 dell’acqua utilizzata dal normale bestiame e forniscono un apporto di proteine altrettanto completo 
  • A differenza di qualsiasi altro animale, insetti come grilli e bruchi possono essere allevati in verticale e in condizioni geo-climatiche controllabili tutto l’anno
  • Il 71% dei consumatori americani non prova cibo a base di grilli non perché non voglia, ma perché non ha ancora accesso ai punti vendita che li offrono

 

Il mercato degli insetti come cibo integrativo alla normale dieta quotidiana è ancora agli albori, ma i sintomi di un largo apprezzamento negli Stati Uniti ci sono già tutti, grazie alla campagna di educazione e promozione che imprenditori e Chef portano avanti. Gli star Chef Enrique Olvera di Pujol e Mario Hernandez di Black Ant da anni introducono insetti nei piatti tradizionali messicani e invitano i fortunati commensali a considerarli una rara delicatezza, alla pari del tartufo o del caviale.

 

Se pensiamo che le aragoste venivano date come cibo ai prigionieri americani fino agli ultimi anni del 1800, prima che la popolazione le percepisse come un’esclusiva prelibatezza, è legittimo chiedersi non se, ma quando cucineremo pasta alla farina di grilli e la serviremo orgogliosi ad amici e parenti.


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