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Grazie all'ecommerce, in America è boom nella produzione di imballaggi di cartone

Grossa opportunità per le aziende italiane che operano nel settore delle macchine per imballaggio

L’ennesima occasione per investire negli Stati Uniti si è presentata in concomitanza del piano di incentivi e investimenti per le infrastrutture del Presidente Biden

L’aumento delle vendite di e-commerce in America causato dalla pandemia ha avuto effetti diffusi sull’economia. Soprattutto, ha significato che il mondo sta usando molte più scatole e imballaggi di ogni genere.

I sacchetti di plastica, le buste imbottite e il classico cartone ondulato sono sempre più richiesti. Di conseguenza, occorrono anche nuovi spazi per produrne un numero maggiore.

In effetti, una vendita online richiede sette volte più scatole per dollaro di vendita rispetto a un acquisto al dettaglio e questo spostamento dei comportamenti di consumo degli americani sta trasformando il mondo del packaging, offrendo notevoli opportunità sia per le aziende che lavorano in quello specifico settore sia per quelle che operano nel real estate.

La crescita delle vendite del cartone ondulato negli USA continuerà con un aumento annuo del 3,5% nei prossimi 5 anni

Il mercato americano è a corto di fabbriche di cartone: è arrivato il momento di esportare macchinari e beni industriali verso gli Stati Uniti. Si prevede una crescita dell’export verso gli USA del 9% rispetto al 2020

Il cartone ondulato ha alimentato il boom perché costituisce l’80% del materiale utilizzato dall’industria dell’e-commerce. Un rapporto della società immobiliare Newmark riporta che l’anno scorso negli Stati Uniti sono stati prodotti circa 407 miliardi di piedi quadrati (38 miliardi di metri quadrati) di cartone ondulato, sufficienti per coprire completamente l’area di terra di New Jersey, Connecticut e New York (una parte). Questa cifra è aumentata rispetto ai 390 miliardi di piedi quadrati del 2018 (36 miliardi di metri quadrati) e rappresenta il punto culminante di una tendenza al rialzo decennale nella produzione di cartone.

La buona notizia per le aziende italiane che producono e vendono macchinari industriali o che operano nel settore delle costruzioni è che per ogni miliardo di piedi quadrati in più occorrono altri 250000 piedi quadrati di spazio industriale: una tendenza fenomenale di cui si sta parlando poco e che potrebbe avere un impatto molto significativo sul mercato USA e italiano per i prossimi anni.

Per sfruttare al massimo l’opportunità di business sul mercato americano sarà importante scegliere una posizione strategica nelle migliori città degli Stati Uniti

Il boom immobiliare per la produzione di imballaggi potrebbe avvenire quasi ovunque in America, anche se i produttori vogliono essere il più vicino possibile ai propri utenti, ovvero i magazzini dei siti di e-commerce.

Alcune località degli Stati Uniti hanno maggiori probabilità di assistere a questo tipo di crescita, soprattutto i luoghi con una buona infrastruttura logistica e un accesso ai treni per il trasporto di merci nelle vicinanze. Il Texas appare una scelta calzante: Uline, un gigante degli imballaggi, si è espanso in uno spazio di 1,1 milioni di piadi quadrati a Irving, Texas, e l’azienda produttrice di cartone Green Bay Packaging si è espansa in 600000 piedi quadrati a Fort Worth.

ExportUSA ha un programma per la ricerca di distributori di macchinari industriali in America

Le aziende italiane del settore possono davvero essere le protagoniste del più grande boom industriale degli ultimi anni negli USA

Le espansioni industriali già avvenute negli USA e la crescita dell’industria degli imballaggi si tradurranno in più costruzioni, sviluppo e posti di lavoro. Negli Stati Uniti la meccanica è un settore complesso ma in grado di dare molte soddisfazioni perché gli acquirenti di beni industriali non investono solo nelle macchine ma anche nel fornitore.

Insomma, gli Stati Uniti sono in piena ripresa economica e stanno ricostruendo e ampliando le forze produttive del settore degli imballaggi. È il momento giusto per cominciare a esportare dall’Italia macchine e beni industriali per l’America.

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