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Ancora attuale, ripubblichiamo una notizia del 2013 sul crowdfunding: Aprire un'attività in America e trovare fondi con il crowdfunding
 

Il crowdfundging negli Stati Uniti



A partire dal 2014 il crowdfunding si è trasformato in un vero e proprio mercato online che permette anche ai piccoli risparmiatori di investire in piccole imprese ed in startup

Negli Stati Uniti il fenomeno del Crowdfunding (letteralmente "finanziamento dalla folla") sta raggiungendo una popolarità sempre più elevata. Concepito come metodo per finanziare progetti creativi (film, tour musicali, produzione di album), furono i siti americani Kickstarter e IndieGoGo a lanciare il trend. A livello teorico il concetto è semplice: una raccolta fondiche avviene online tramite una rete di contatti (amici, parenti, follower, fan) che sfrutta la viralità del web e la sempre crescente popolarità dei social media.


Gli ideatori creano un profilo che tipicamente include un breve video d'introduzione al progetto, incentivi a donare (premi, regali), immagini del prototipo e via dicendo. L'idea è quella di trasmettere un messaggio convincente che attiri l'attenzione dei lettori. Ogni campagna ha l'obiettivo di raccogliere una somma specifica in un tempo determinato e sia il progresso che il conto alla rovescia sono visibili al pubbilco in tempo reale.
 

Oggi il crowdfunding ha intrapreso un percorso più imprenditoriale, aprendo le porte ad aziende che avrebbero tradizionalmente faticato a raccogliere capitali di rischio (tipicamente le più piccole, nonostante abbiano un impatto decisivo sull'economia. Basti sapere che le piccole imprese americane hanno generato il 65% dei nuovi posti di lavoro nell'ultimo decennio).

Iniziative come il crowdfunding sono essenziali per la crescita dell'economia statunitense, e non a caso il 5 aprile 2012 è stato firmato in legge dal presidente Obama il JOBS Act (Jumpstart Our Business Startup) Act: un'insieme di riforme che rappresentano il più grande allentamento della regolamentazione della storia moderna americana.


Destinato a favorire il finanziamento delle piccole imprese americane, l'atto fa parte dell'iniziativa Startup America, presentata da Obama il 31 Gennaio 2011. Le autorità americane stanno ancora decidendo come sarà messo in atto (nonostante i primi successi la preoccupazione è che gran parte delle aziende finanziate attraverso il crowdfunding siano ad alto rischio di fallimento), e attualmente i regolamenti federali limitano di molto la libertà di questo genere di piattaforma. Per ora l'unica soluzione è allearsi con mediatori creditizi in grado di optare per investimenti a prova di SEC (Securities and Exchange Commission)

 

Non saranno una manciata di start-up che hanno avuto successo con il crowdfunding a democratizzare la finanza, ma stanno sicuramente spianando la strada. In attesa della nuova legislazione, prevista per gli inizi del 2014, i vari portali stanno ricalibrando i loro piani di business, prendendo i propri posti in quella che sarà una corsa precipitosa verso il successo. [la nuova normativa è stata poi emanata e i dettagli possono essere visionati sulla sezione del sito della SEC dedicato al crowdfunding]
 

È alquanto rivoluzionaria l'idea che il futuro economico di una nazione possa dipendere dal capitale proprio dei suoi abitanti. Fred Wilson, noto venture capitalist, calcola che se gli americani utilizzassero solo l'1% del loro patrimonio liquido per finanziare nuove imprese, genererebbero $300 miliardi di capitale. Ma oltre alle ripercussioni finanziarie vale la pena riflettere anche su  come il fenomeno del crowdfunding in America rispecchi una cultura sempre più solidale e partecipativa.

Circa il 25-40% del ricavato dei progetti di maggior successo proviene dalle conoscenze più strette dei creatori e dall'effetto domino di interesse e sostegno che si viene a creare. Le piattaforme crowdfunding non hanno come unico obiettivo la raccolta fondi, ma sono anche un modo per acquisire conoscenze di mercato e creare comunità.

Attraverso campagne di crowdfunding gli imprenditori possono fare esperienza di comunicazione, accumulare feedback e perfezionare i loro prodotti durante i primi stadi di sviluppo aziendale. 
La convinzione che ogni sogno sia realizzabile con un pò di cooperazione e capitale è contagiosa e ne sono la prova gli oltre 45000 progetti finanziati con successo attraverso donazioni on-line, per un totale di oltre mezzo miliardo di dollari (di cui circa l'80% generato da Kickstarter).


Sono oltre 450 i siti ispirati a Kickstarter, i quali stanno diventano sempre più specializzati e di nicchia. Zokos permette di fare la colletta per il festino in casa, per i novelli sposi in assenza di fondi per il viaggio di nozze ci sono Wanderable e Honeyfund, e a finanziare le ricerche scientifiche ci pensa PetriDish. Per non parlare di Songkick Detour per le band che vogliono andare in tour, DonorsChoose per aiutare le scuole pubbliche e, giusto perché non c'è limite al peggio, Offbeatr per i film fetish.


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