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Nuova tendenza nella ristorazione negli Stati Uniti. I food truck: una forma cheap and chic per esportare il talento culinario italiano negli Stati Uniti d’America.

I food truck, ovvero i furgoncini mobili che vendono cibo in strada, sono ormai un complemento d’arredo indispensabile nelle strade delle maggiori citta’ americane. Solo nell’ultimo anno questo business ha registrato 650 milioni di vendite negli Stati Uniti e le previsioni ne stimano un quadruplicamento nel corso dei prossimi cinque anni, per un valore atteso di circa $ 2,7 miliardi.

L’idea di non lasciare che sia il cliente ad andare dal food, ma il food a rincorrere il cliente per soddisfarne le voglie dovunque si trovi, non e’ di certo innovativa: cosa c’e’ quindi dietro il grande successo di queste cucine mobili?

Si tratta di un cibo veloce e semplice, poco costoso, ma pur sempre gourmet. Un cibo che rappresenta un’esperienza per un pubblico che non ama aspettare, ma che e’ sempre alla ricerca di novita’. Cosi’ il camioncino che vende cibo per strada si e’ trasformato nell’ultima moda del momento perfino in una citta’ come New York, dove la concorrenza nel settore food e’ sempre piu’ spietata. La Grande Mela e’ l’epicentro di questo fenomeno e mangiare in strada un piatto cheap and chic, preparato da chef provenienti da ogni parte del mondo, e’ diventato un must per i palati piu’ esigenti; basti pensare al numero di truck gia’ presenti in strada: i dati ufficiali ne registrano 5100, ma stando a quelli effettivi parliamo di almeno il doppio.

Il supporto tecnologico e’ la seconda chiave del successo di queste cucine mobili dai colori sgargianti. Le idee culinarie piu’ creative ed originali devono la loro fama alla potenza di social network come Twitter e Facebook e di apposite applicazioni per smartphone, che permettono di informare il consumatore finale e di promuovere l'attivita' di vendita in maniera veloce, economica e indiscutibilmente efficace. Con applicazioni come Tweat.it o Roaming Hunter e’ infatti possibile localizzare la posizione del food truck che soddisfa al meglio la propria voglia gastronomica del momento e seguendo i relativi profili social si e’ sempre informati sulla sua posizione. Il supporto tecnologico contribuisce a creare un’esperienza di consumo a tutto tondo che incrementa la fidelizzazione del consumatore finale: non e’ piu’ un mangiare cibo in strada per caso, per soddisfare una voglia d’impulso momentanea, ma e’ la ricerca del proprio “piatto del cuore” servito comodamente in strada.

Infine, ultimo acceleratore del boom dei food truck e’ quello di essere un’alternativa economica all’apertura di un ristorante, che sarebbe un investimento troppo rischioso per chi, pur avendo un’idea creativa e un prodotto vincente, ha poche disponibilita’ finanziarie o scarsa esperienza nel settore.

I costi di avvio di una cucina mobile sono facilmente riassumibili: il costo del truck (che usato puo’ costare tra i 20000 e i 40000 dollari, nuovo intorno ai 100000), il costo del personale a bordo (che per questioni logistiche e’ estremamente ridotto), il costo delle licenze necessarie (a New York il permit costa intorno ai 200 dollari), la fee dei parcheggi nelle diverse zone della citta’ (in alcune zone di Manhattan puo’ costare fino a 1000 dollari al giorno) e infine il costo del carburante e degli ingredienti alimentari necessari.

In aggiunta a questo, va considerato che l’idea semplice di offrire gratificazioni istantanee, offrendo un menu’ che coniuga street food e gastronomia e’ estremamente vincente e sbaraglia la concorrenza proprio perche’ insegue la voglia di rinnovamento continuo che caratterizza il mercato americano.

Tuttavia portare in strada il proprio food truck non e’ sempre facile, a causa di alcuni fattori che vincolano la fase di avvio dell’attivita’. Di seguito i due principali:

In alcune citta’ i tempi di attesa sono di mesi o anni. Questo perche’ le strutture urbane, precedentemente non attrezzate ad accogliere il successo delle cucine mobili, vogliono evitare problemi limitando il numero di food truck sulle strade.

Alcuni food truck sono diventati talmente famosi da far concorrenza a ristoranti di tradizione e fama decennale. Questo ha “scomodato” le lobby dei ristoratori cittadini che si sentono minacciate da questo nuovo business alimentare al punto che in citta’ come Chicago si sono mobilitate per contrastarlo.

Tuttavia, le leggi urbane si stanno modificando per favorire la promozione di queste nuove attivita’. Ed e’ questo il segno piu’ evidente di come i food truck siano ormai diventati parte integrande del tessuto sociale delle citta’ americane. Inoltre, sono sono molte le associazioni nate per attirare l’attenzione delle istituzioni per ridurre i tempi di attesa delle licenze e per pruomuovere una gestione fair dell’assegnazione dei permessi dei parcheggi.

Il modello di business dei food truck, che da un lato richiede un minimo investimento economico, ma dall’altro un forte sforzo culinario e creativo, si allinea perfettamente alla rinomata inventiva italiana e all’incredibile varieta’ di prodotti alimentari che la nostra terra produce. Quanto ai fattori critici, ExportUSA puo’ aiutarvi ad ovviarli nel miglior modo possibile. Allora..nuovi chef star italiani cosa aspettate a contattarci per portare il vostro talento gastronomico nella vostra cucina mobile per le strade di New York?

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