New York City in numeri: Il potenziale per chi vole aprire un'attività  a New York

New York. Sinonimo di grattacieli, metropoli cosmopolita, business, arte e ambientazione cinematografica dei film più famosi 

Le 8 milioni di persone che abitano la città di New York, risultano forse essere un numero esiguo se si considera che ogni anno, ad eccezione di 2020 e 2021, Manhattan viene visitata da più di 60 milioni di turisti e nel solo 2019 ha raggiunto quota 65.2 milioni di visitatori. Quasi incredibile se si pensa che la popolazione italiana conta circa 60 milioni di persone! I 32.9 milioni di visitatori hanno generato vendite per circa 52 miliardi di dollari.

Stiamo quindi parlando di una quantità di persone che ogni anno affolla le vie di Manhattan, Brooklyn e New York City in generale: vendere a New York è come vendere nella intera Italia. Un dato interessante, inoltre, sta nella composizione di questi turisti, la cui maggior parte è americana. 

Nonostante la crisi da COVID-19, New York è rimasto il centro finanziario, culturale, artistico e turistico più importante al mondo

È ancora considerata una città globale, per l’impatto che esercita sulla politica, sull’entertainment, sull’istruzione, sulla comunicazione e sulla moda. Cosa vogliono vedere tutte queste persone che visitano New York? Tra le top attraction troviamo il Metropolitan Museum of Art, il memorial dell’11 settembre, il MoMA e l’Empire State building. I vacancy rates negli alberghi sono bassissimi: hotel ed ostelli sembrano esser sempre pieni! Le camere d’albergo occupate, che nel 2012 ammontavano al 87,5% sono balzate al 89.4% nel 2021. 

New York, d’altro canto, è la città dove si concentrano i maggior interessi economici degli Stati Uniti e del mondo e il salario dei manager ne è lo specchio. La città vanta uno dei salari medi più alti degli USA e in crescita del 0,9% con $83k, mentre la media statunitense è di $56.310. Altro dato interessante è quello sul traffico portuale. Elizabeth, in New Jersey, è il porto commerciale di New York, centro nevralgico del commercio marittimo nell’atlantico, è il secondo porto commerciale degli Stati Uniti d’America. 

Aggiornamento al 2022:

L'economia di New York si è ripresa in modo significativo dalla recessione. A giugno, il tasso di disoccupazione della città è calato del -4,3% rispetto al 2021. New York City ha raggiunto il 6,2% di disoccupati, guadagnando 298.600 posti di lavoro nel settore privato. Il turismo si è ripreso notevolmente, anche se ancora non del tutto, mentre i prezzi al consumo e i prezzi degli affiti sono aumentato del 6% circa.

Il lato positivo della situazione è che non solo sono state aperte nuove attività in tutti i quartieri, ma stanno anche emergendo nuovi tipi di business: dalla fine del 2019 alla fine del 2021 sono stati aperti oltre 2.000 locali che non rientravano nelle classificazioni esistenti. Non solo: la Fashion Week appena conclusasi ha segnato il ritorno di New York nell'Olimpo della moda dopo anni in cui aveva perso parte della propria rilevanza, grazie a un tasso di cambio più favorevole per il dollaro che sta spingendo tutti i grandi brand del lusso a puntare sul mercato americano.

Aggiornamento al 2020:

La pandemia ha comunque ed ovviamente modificato lo scenario presente qualche anno fa. Il peggio della crisi che ha stravolto il mercato del lavoro, sta gradualmente trasformando New York in un ambiente economico con un diverso equilibrio e nuovi business.

Ricordiamoci che a New York tutto accade a ritmi ultra-veloci: il cambiamento da una situazione negativa a positiva è molto più veloce che in altre città degli USA. È per questo motivo che i più resilienti hanno sfruttato questa situazione per rivedere i propri modelli di business o differenziare i propri investimenti. Sono emerse nuove attività per adeguare l’offerta alla nuova domanda dei consumatore, con un focus prevalente su ecommerce, applicazioni e in generale tutto ciò che riguarda il digitale.

Guardando le statistiche delle posizioni aperte per differenti posizioni lavorative di Luglio 2020, tutti i settori hanno registrato un calo rispetto all’anno precedente, dal 15% dell’health care fino al 52.5% dei servizi di consumo. Se nel 2019 c’erano 100 posizioni vacanti nel travel and tourism, attualmente ce ne sono 26. Il settore tech, per sostenere quanto annunciato in precedenza, ha avuto un’incremento del 26%, trainato prevalentemente da internet dove c’è una domanda del +244% comparata al 2019. 

Negli anni della crisi, 2009-2011, durante i quali molte economie boccheggiavano e si affannavano per ripartire, la città di New York faceva registrare una crescita annuale del PIL di +3.1%

Alcune delle grandi metropoli mondiali, come Shanghai o Londra facevano registrare il 4.3%, nello stesso periodo. Queste, tuttavia, non sono state colpite così duramente dalla crisi finanziaria come la capitale finanziaria da cui tutto è partito: New York! 

L’ambiente economico attuale offre moltissime nuove opportunità di investimenti, in finanza, online, e soprattutto anche per quanto riguarda il Real Estate: gli affitti sono calati, alcuni negozi fisici hanno chiuso, la domanda è scesa e quindi si è liberato molto spazio e a prezzi di gran lunga minori del periodo pre-Covid. Dal shutdown di Manhattan il numero di vendite di Real Estate è precipitato del 54% facendo arrivare il prezzo medio a circa 1 Milione di dollari. 

Gli Stati Uniti sono una terra di grandissime opportunità, e New York le concentra tutte. Se si vuole investire, sicuramente New York è la città giusta.

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