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World Pasta Day: E a New York è boom dei ristoranti fast casual mono prodotto specializzati nella pasta

Non solo la pasta è una scelta salutare e accessibile a tutti, ora è anche il nuovo trend d'America

In occasione del World Pasta Day, che si tiene oggi 25 ottobre, il mondo intero celebra il simbolo del Made in Italy a tavola: la Pasta.  Inclusi gli Stati Uniti che finalmente non temono più i carboidrati. Cresce l'export della pasta negli Stati Uniti La pasta è buona, apprezzata nelle tradizioni culturali di tutto il mondo, poichè facilmente adattabile a ingredienti stagionali e nazionali/regionali.

La Pasta è u
na componente chiave della dieta mediterranea e ormai riconosciuta universalmente come salutare (le ultime ricerche indicano che un consumo moderato di carboidrati la via ottimale per una vita lunga e in salute). Non solo, la pasta è destinata a diventare il cibo del futuro in quanto alimento sostenibile.

Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti si confermano i Paesi più ricettivi verso la pasta italiana anche nel 2018, con un incremento delle esportazioni di pasta dell'8% nei primi 6 mesi dell'anno.
 

L’americano medio consuma quasi 9 kg di pasta all'anno

In tutti gli Stati Uniti l’alimento simbolo del made in Italy è ormai diventato un piatto mainstream: Secondo i dati della National Pasta Association, gli Stati Uniti sono il più grande mercato della pasta al mondo, con vendite annue pari a 2,7 milioni di tonnellate di pasta. Specialmente per le famiglie la pasta rappresenta un'opzione nutrizionale più economica, grazie ai prezzi contenuti a alla lunga conservazione. 

Nonostante i crescenti problemi di salute abbiano portato molti consumatori a limitare l'assunzione di alimenti a base di farina e grano, la domanda di pasta secca è aumentata nell’ultimo quinquennio. L'organizzazione afferma che un altro punto a favore della pasta è una densità energetica facile da immagazzinare e distribuire. Molti produttori, nel frattempo, hanno aumentato l’offerta disponibile introducendo formati di pasta innovativi come la pasta biologica, integrale e senza glutine.

Il segmento delle paste secche comprende, inoltre, sia la classica pasta confezionata regolarmente, sia quella proposta con altri ingredienti come condimenti, aromi e additivi. L'International Pasta Organization ha dichiarato che il trend di vendita della pasta in America  è influenzato dai comportamenti di acquisto dei consumatori, che mostrano un maggiore interesse sia per un’alimentazione salutare, che per una produzione sostenibile.
 

La pasta ha un basso impatto ambientale in grado di attirare anche consumatori attenti al futuro del pianeta come i Millenial e la generazione Z

"I consumatori stanno riscoprendo i benefici della pasta tradizionale, ma in linea con i valori dei tempi correnti", ha dichiarato Paolo Barilla, presidente dell'International Pasta Organization. I consumi di pasta in America hanno subito un incremento senza precedentiOttime notizie anche per la pasta fresca Il nuovo trend lanciato sulla scena gastronomica newyorchese,che anticipa le tendenze di tutti gli Stati Uniti: i fast casual specializzati nel mono-prodotto pasta. Lo dicono i grandi nomi del panorama culinario di New York, che stanno firmando i loro ultimi ristoranti fast-casual mono-prodotto proprio con la pasta, soprattutto quella fresca. 

E anche gli Chef Celebrity americani si convertono al ristorante mono prodotto di pasta: chef come Mark Ladner, con Pasta Flyer, nel West Village, e Missy Robbins, che quest’anno ha bissato anche il titolo di miglior ristorante di New York agli Oscar del food americani (il “James Beard Award”) con Lilia Ristorante, oltre ad aver appena inaugurato anche la versione fast casual dedicata alla pasta, Misi, a Williamsburg.

E poi ancora tanti altri ristoranti: l’italianissimo e trendissimo Sola Pasta Bar, a Soho; le ottime paste fresche pronte in "A New York Minute" di The Pastagram, nel Financial District; The Sosta (del gruppo americano che ha firmato la prima catena di hamburgeria gourmet vegana “By Chloe”), a Lower Manhattan, specializzato sempre in pasta vegana e senza glutine. 

Anche il re della pizza di New York, Luzzo, ora punta sulla pasta e ha firmato la sua prima Gnoccheria by Luzzo's. Ma non è l’unico, di recente un'altra apertura di ristorante a New York dedicata allo gnocco, la boutique Patavini, del giovane padovano Luca Marco Giraldin. E il ristorante La Rina Pastificio & Vino, nel cuore di Brooklyn, a Myrtle Street, dove la chef Silvia Barban, famosa in America per aver partecipato a Top Chef, firma i suoi celebri spaghetti affumicati e organizza classi per insegnare l'arte della sfoglia agli amanti dell'Italian lifestyle.



I fast casual mono prodotto pasta esplodono a New York
 

E stanno emergendo ancora altri concept di ristoranti a New York legati alla pasta

Questa volta dedicati al principe della pasta in USA: il raviolo, molto radicato nella cultura gastronomica statunitense, grazie alla cucina di tradizione italo-americana

Il primo in assoluto ad anticipare il grande trend, come sempre, Eataly, con l’angolo “Raviolo & Co House Made Pasta Bar", sia a Eataly NYC Flatiron, che a Eataly NYC Downtwon. In entrambe le location di New York è presente un laboratorio pastificio a vista e un menù con variazioni stagionali. E infine, Raviolo NYC, nel Greenwich Village, che ha ideato un concept di ristorante innovativo in grado di unire l'ingredientistica italiana alla forma e alla presentazione dei dumpling asiatici. La pasta italiana, dunque, sempre più apprezzata negli Stati Uniti come piatto centrale di una buona tavola, accessibile a tutti, rispettoso del pianeta e sinonimo di momenti conviviali. E questo è solo l'inizio del grande fermento che in America ruota intorno al piatto simbolo del Made in Italy per eccellenza.

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