In America il commercio elettronico si sta spostando verso Instagram e TikTok

Aggiornamento del 9 aprile 2024

Lo stato dei Social Media negli USA 2024

Secondo gli ultimi dati, all’inizio del 2024 la popolazione degli Stati Uniti ha raggiunto i 340,9 milioni di individui, di cui ben 331 milioni sono connessi a Internet.

Questo dato sottolinea il ruolo centrale che il digitale ha assunto nel vivere quotidiano degli americani, influenzando direttamente anche le loro abitudini di consumo.

In particolare, i social media sono diventati parte integrante del tessuto sociale e il 72% di chi ha accesso a Internet risulta iscritto ad almeno una piattaforma social.

Di seguito alcune statistiche sui principali social media utilizzati negli Stati Uniti:

Oltre al numero di iscritti a ciascun social network, è interessante analizzare il tempo trascorso dagli americani su ciascun media:

I social media rappresentano una grande opportunità di business per le aziende che vogliono entrare sul mercato degli Stati Uniti, in quanto permettono di raggiungere in fretta milioni di utenti a cui presentare la propria offerta.

Aggiornamento del 14 dicembre 2023

TikTok è il primo Social a raggiungere 10 miliardi di dollari di spesa da parte degli utenti

TikTok si è ormai affermato come un gigante nel mondo dei Social Network, vantando più di un miliardo di utenti a livello mondiale.

Nel 2023, il Social ha registrato un atro dato record: dalla sua fondazione, gli iscritti hanno speso 10 miliardi di dollari sulla piattaforma. Le spese derivano dall’acquisto in-app di gettoni virtuali che vengono utilizzati per ricompensare i Content Creator, come forma di apprezzamento per i contenuti pubblicati.

TikTok non è una semplice piattaforma di intrattenimento, ma per le aziende rappresenta uno strumento potente per promuovere i propri prodotti, grazie alla possibilità di raggiungere un pubblico molto ampio, targetizzando in maniera precisa i consumatori di riferimento.

Ecco alcuni dati utili a comprendere meglio l’influenza di TikTok negli Stati Uniti:

Aggiornamento del 13 aprile 2022

L’impatto dei social media su stili di vita e comportamenti di acquisto dei consumatori americani

Con quasi il 90% degli americani iscritto a un social media, le piattaforme social sono diventate strumenti indispensabili sia per i consumatori che per le aziende negli Stati Uniti. Da una parte, i consumatori usano i social network per informarsi, scoprire prodotti e fare acquisti. Le aziende, invece, li utilizzano per perfezionare la loro strategia di business e incrementare le vendite sul mercato americano.

TikTok il social network che sta crescendo più rapidamente in America. Su TikTok nascono e si diffondono tutti i principali trend di mercato ed è qui che chi ha un’attività commerciale negli USA impara a conoscere quelli che presto rappresenteranno la coorte di consumatori più grande di sempre: la Gen Z. Per quel che riguarda Instagram, la piattaforma ha superato la soglia dei 2 miliardi di utenti nel 2022. Anche se meno popolare tra i consumatori della Generazione Z si tratta dello spazio digitale in cui i brand attivi in America combattono di più per ottenere un buon seguito da parte del pubblico: questo accade perché Instagram è un tasso di engagement dell’81% e perché è il terreno ideale per lanciare campagne di influencer marketing negli Stati Uniti.

È difficile prevedere gli sviluppi futuri dei social media in America. Ciò che è certo è che sia Instagram che TikTok hanno rivoluzionato il comportamento di acquisto delle fasce più giovani della popolazione. Contenuti altamente personalizzati e funzionalità di acquisto in-app (che rendono i nuovi social media degli e-commerce a tutti gli effetti) stanno guidando il passaggio da un commercio discreto, principalmente offline, a una modalità di compravendita ultrainformata che avviene quasi solo sui canali digitali.

Articolo originariamente pubblicato il 7 Gennaio 2014

Potenza dei social media americani nel condizionare le opinioni

Gli Stati Uniti sono un paese dove lo sviluppo e l’uso dei social media sono molto diffusi. Lo sono al punto tale che, in America, tramite questi canali singole persone possono arrivare a far valere la propria voce con i colossi dell’industria.

Le storie di Renee Shutters e Vani Hari ne sono esempi significativi. La signora Shutters in un primo momento protestò presso la Food and Drug Administration contro la Mars, Inc. per ottenere l’eliminazione dei coloranti artificiali dalle famose caramelle M&M’s. Tale tentativo tuttavia si rivelò vano. Solo dopo aver diffuso una petizione su internet, sostenuta da molta gente, la signora Shutters riuscì ad aver un impatto sull’azienda, che ora sta elaborando dei coloranti naturali con la prospettiva di sostituirli a quelli artificiali usati nelle caramelle.

Ancora più notevole è la storia della signora Hari, una blogger con all’attivo alcune campagne contro aziende alimentari. In risposta a un post di alcuni anni fa contro Chick-fil-A, Inc. - e al seguito che tale post ebbe presso il pubblico – Hari fu invitata dall’azienda (una catena di fast food specializzati in panini con pollo) a passare una giornata presso il quartier generale di Atlanta. In quell’occasione poté esporre i propri dubbi sugli ingredienti usati nei prodotti, discutere di come risolvere tali problemi, e contribuire a creare una lista delle priorità da affrontare. Dopo tale incontro l’azienda ha effettivamente introdotto delle modifiche agli ingredienti usati nelle proprie ricette.

Nessuna azienda dichiara esplicitamente che i cambiamenti sono frutto delle proteste mosse tramite i social media. Tuttavia, la relazione sembra piuttosto evidente.

Le aziende già esplorano strategicamente i social media per studiare l’evoluzione dei gusti dei consumatori. E quando le petizioni pubblicate via internet raggiungono una massa critica, le aziende non possono più far finta di niente, perché a quel punto vuol dire che sono i loro stessi clienti a chiedere i cambiamenti. A questo proposito, Matthew Egol, un partner presso l’azienda di consulenza Booz & Company, afferma che i social media possono amplificare significativamente le lamentele mosse da alcuni consumatori. Alcune aziende addirittura usano strumenti che permettono di stimare il rischio portato ai loro prodotti dalle proteste dei consumatori. Tali strumenti consentono di misurare le dimensioni del problema, quanto rapidamente si diffonde e quanto influenti sono le persone che se ne fanno portatori. A quel punto l’azienda può decidere cosa fare. I social media abbiano aperto una nuova era per fare arrivare la voce dei consumatori alle grandi aziende.

Articoli correlati

Micro Influencer Marketing
19 Giugno 2019

Come trovare micro influencer e nano influencer per promuovere un prodotto negli Stati Uniti

Perchè investire in un micro-influencer in America: quanto costa e quanto può far guadagnare a un'azienda che vuole lanciare un prodotto o servizio negli USA

vedi
Esportare in America salse pronte e condimenti seguendo i trend alimentari
27 Aprile 2022

TikTok è una ricerca di mercato in real time

Kraft Heinz prende ispirazione dai trend culinari su TikTok per innovare nel segmento delle salse pronte: nascono i nuovi prodotti Dip & Crunch

vedi
Vendere biancheria intima e abbigliamento in America focalizzato per la generazione Z
03 Maggio 2022

Il mercato americano e la Gen Z

Parade è un brand DTC di biancheria intima, che si focalizza su tutto ciò che vuole la Gen Z: tessuti di provenienza responsabile, taglie inclusive (dalla XS alla 3XL) e un programma di riciclo

vedi
Vendere moda da festival nella stagione primavera estate negli Stati Uniti
19 Aprile 2022

Coachella e Fashion in America

Brand come Hugo Boss, Levi's e Revolve puntano su grandi eventi musicali come il Coachella per alimentare le loro vendite e guidare le prossime tendenze moda negli USA

vedi