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Trattamento fiscale delle società estere negli Stati Uniti: come pianificare la strategia fiscale di società estere possedute da una corporation americana a partire dalla classificazione negli Stati Uniti come filiale oppure società indipendente per la controllata estera


La normativa fiscale vigente negli Stati Uniti, permette interessanti strategie di ottimizzazione fiscale tutte totalmente in compliance con la legge nel caso di società madre-figlia in cui la parent company sia una corporation americana


Negli Stati Uniti esistono diverse opzioni per il trattamento fiscale delle società estere di proprietà di società americane. Le normative relative a tali trattamenti sono disciplinate secondo il regolamento della classificazione fiscale dei soggetti giuridici (Sezioni n. 301.7701-1: 5 del Regolamento dell’Agenzia delle Entrate Americana - IRS), anche noto come "check-the-box" regulation.

A seconda della struttura societaria e dalla responsabilità dei membri, le società straniere possedute da una società di diritto statunitense possono essere classificate come associazioni [ovvero come società indipendenti] oppure come flow-through entities, entità fiscalmente trasparenti [dove il reddito tassabile passa sulla società madre e la tassazione avviene solo negli Stati Uniti.

Secondo le normative fiscali USA le associazioni sono tassate alla stregua delle corporation, che sono soggetti passivi autonomi, mentre le flow-through entities sono tassate come delle partnership oppure come società unipersonali distaccate dai propri soci a seconda del numero e della responsabilità dei soci stessi.

É importante sottolineare che il trattamento fiscale delle sussidiarie estere negli Stati Uniti non è legato al diritto tributario dei singoli Stati. Ad esempio, una società potrebbe essere trattata come una filiale fiscalmente trasparente dal punto di vista federale ma come una corporation dal punto di vista statale.

Le normative fiscali americane definiscono come:


Società controllate estere (CFC):

Filiali/Branch estere:


Tassazione filiali estere di società americaneClassificazione fiscale iniziale dei soggetti giuridici negli Stati Uniti d'America: Modulo 8832

A seconda della struttura societaria l’Agenzia delle Entrate americana [IRS] prevede delle classificazioni fiscali standard per le società estere possedute da società di diritto statunitense. Tuttavia i regolamenti IRS permettono ai soggetti giuridici di cambiare tale classificazione e di scegliere quale trattamento fiscale far applicare attraverso la presentazione del modulo 8832.

Una controllata estera di nuova costituzione nella quale i membri hanno responsabilità limitata è considerata di default come un’associazione tassabile come una corporation a meno che il contribuente presenti una domanda di cambiamento di classificazione fiscale utilizzando appunto il modulo 8832. Tale richiesta, per avere effetto retroattivo, deve essere effettuata entro 75 giorni dalla costituzione dell’entità.

Il diritto tributario degli Stati Uniti prevede delle deroghe alla regola dei 75 giorni, infatti nel caso in cui i soggetti stranieri non facciano la richiesta per cambiare la classificazione fiscale entro i termini previsti dalla legge, è possibile richiedere l’esenzione per il ritardo della trasmissione della domanda, ai sensi della procedura 2009-41 del regolamento dell’Agenzia delle Entrate americana [IRS - Internal Revebue Service].

Esistono poi delle limitazioni per tutte le società che non sfruttano il diritto di opzione di classificazione iniziale [entro 75 giorni dalla costituzione] e che non si qualificano nemmeno per la deroga sul ritardo dell’elezione.

Una di queste limitazioni consiste, ad esempio, nell’impossibilità di cambiare la classificazione fiscale per 60 mesi dalla data di costituzione, a meno che non vi sia una variazione delle quote societarie di almeno il 50% oppure in presenza del consenso ufficiale dell’Agenzia delle Entrate americana stessa.

In definitiva, se una società richiede il cambio di trattamento fiscale oltre la finestra iniziale dei 75 giorni, è generalmente bloccata in tale classificazione per 5 anni.

Al fine di attenuare la restrizione dei 75 giorni per le entità di nuova costituzione, l'IRS ha promulgato la procedura fiscale 2009-41 la quale estende a 3 anni e 75 giorni il periodo in cui le società possono richiedere una variazione della propria classificazione. Tale procedura è applicabile purché siano soddisfatti i seguenti tre criteri:

Per alcune corporation americane sono previste delle eccezioni rispetto al diritto di opzione di classificazione fiscale, infatti l'IRS impone alle cosiddette “per se'” corporation di essere tassate come un soggetto passivo autonomo e non come filiali estere. Per l’elenco delle entità divise per paese che rientrano in questa categoria si vedano le Sezioni 301,7701-2 (b) (8) del regolamento IRS.


La flessibilità della struttura del sistema tributario degli Stati Uniti, che permette al contribuente stesso di scegliere il trattamento fiscale delle società estere, apre la porta a molte opportunità di pianificazione fiscale e di strategie di ottimizzazione della tassazione

La società controllante degli Stati Uniti, ad esempio, dovrà stabilire quale sarà il trattamento contabile delle imposte da applicare nei confronti delle proprie sussidiarie estere.

In generale, è preferibile optare per una rilevazione delle imposte correnti nel caso in cui la controllata estera abbia una perdita fiscale. In questo modo infatti, la controllante è in grado di utilizzare le perdite della sussidiaria per compensare l’utile dell'anno in corso. In caso di chiusura in utile della controllata estera, invece, é più conveniente utilizzare una rilevazione delle imposte differite in quanto la controllante sarà in grado di prorogare la tassazione statunitense dei redditi prodotti all'estero fino al rimpatrio o fino al verificarsi di un altro evento imponibile.

Per attenuare l'abuso da parte dei contribuenti di fare ricorso alle regolamentazioni sul trattamento fiscale delle società estere di proprietà di società americane, l'IRS ha messo in atto una serie di disposizioni per scoraggiare frequenti cambiamenti di classificazione e per disincentivare l’utilizzo eccessivo di una tassazione differita, come ad esempio:

La prima regola si applica alle filiali estere di società americane che hanno generato perdite fiscali in eccesso rispetto al reddito imponibile. Secondo le disposizioni del fisco americano, le eventuali perdite in eccesso utilizzate per compensare il reddito imponibile delle società negli Stati Uniti devono essere recuperate nel momento in cui la società dovesse cambiare il trattamento fiscale con quello di una società controllata estera.

La seconda regola, invece, impedisce alle entità estere, una volta effettuata la prima elezione, di modificare la classificazione fiscale negli Stati Uniti per un periodo di 5 anni per massimizzare i benefici connessi ad una particolare classificazione.

Per esempio, un'entità che sceglie di essere trattata come una filiale estera di una società americana 4 anni dopo essere stata costituita come società controllata della società americana, non può cambiare la classificazione al quinto anno e poi nuovamente al sesto. Dovrà invece mantenere lo status di filiale estera dal quinto al nono anno prima di poter richiedere una variazione del proprio trattamento fiscale.

Ecco un esempio numerico nel quale vengono applicate le norme sul trattamento fiscale in America delle entità estere di proprietà di società di diritto statunitense e le disposizioni sul recupero delle perdite:

Supponiamo che una corporation degli Stati Uniti chiamata Parent Co., il 1 ° giugno 2012 costituisce una società controllata in Italia, denominata ‘ITA Sub’. La società Ita Sub non effettua la classificazione iniziale, dunque per i periodi d'imposta 1 e 2 è trattata fiscalmente come una società controllata estera (CFC). Poiché la società Ita Sub dovrebbe generare perdite dal terzo al settimo anno, questa presenta la richiesta di cambiamento di trattamento fiscale entro i primi 75 giorni del terzo anno.

A partire dal primo giorno del periodo d'imposta 3 la società Ita sub verrà quindi tassata come una filiale. La società controllante, US Parent Co., genera mediamente 5 milioni di dollari di utile all’anno. La Ita Sub per gli anni d'imposta 1-8 produce invece i redditi e le perdite illustrate nel seguente prospetto:
 

Esempio numerico sul trattamento fiscale degli utili delle controllate estere in America in rapporto alla classificazione delle stesse come filiali oppure come società indipendenti - La limitazione cosiddetta "Loss Recapture" imposta dal fisco americano 


Anno d’imposta - Classificazione - Utile / (Perdita)
 

Sulla base di questi dati la situazione della controllata Ita Sub sarà la seguente:

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