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La startup Adore Me rompe gli schemi dell’abbigliamento intimo negli Stati Uniti

In un mercato da 17.1 miliardi di dollari, di cui il colosso Victoria’s Secret ne detiene oltre il 35%, Adore Me si posiziona come la startup che per prima ascolta le donne americane e ne asseconda le esigenze, introducendo per la prima volta il concetto di fast fashion e di accessibilità in un mercato da sempre accostato al settore del lusso

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Tutto nasce dal fondatore Morgan Hermand-Waiche che, dopo essere andato a comprare un completo intimo per la fidanzata ed essersi reso conto che tutti i completi più attraenti avevano prezzi inaccessibili, ha pensato di trasformare una delusione in un’idea impreditoriale: offrire sì reggiseni e slip, ma alla metà del prezzo.

 E così negli Stati Uniti è nata Adore Me, la piattaforma e-commerce in cui la lingerie è accessibile e fast fashion. Ogni mese vengono lanciati 30 nuovi prodotti per incentivare i clienti, per il 70% Millenials, a comprare e a farlo sempre di più. I prezzi? Si parte dai $24.95 per slip e reggiseno, quando solo un reggiseno da Victoria’s Secret parte dai $28.50. “Invece di risparmiare, le donne possono acquistare più capi e rinfrescare il proprio guardaroba molto più spesso”, sostiene Britanny Carter, analista di IBIS World, una società di New York di ricerche di mercato.

Hermand-Waiche ha astutamente reclutato Helen Mears, l’ex direttore creativo di Victoria’s Secret, al fine di aggiungere stile all’offerta Adore Me e soprattutto di ampliare la gamma di prodotti con una linea di costumi da bagno e una di corsetti. Inoltre, siccome le taglie sono importanti, Adore Me offre spedizioni gratuite e resi illimitati per facilitare e favorire l’acquisto di capi intimi online. La sensibilità nel capire cosa vogliono le donne è stata il fattore che ha permesso alla startup di accaparrarsi tre round di finanziamenti: $500.000 per lanciare il business nel 2011; $2,5 milioni nel 2012, anno in cui ha fatto la sua prima vendita ed infine $8.5 milioni due anni fa. Ted Vayos, editore associato di Body Magazine, una pubblicazione di abbigliamento intimo con sede a Brooklyn, si congratula con Adore Me per aver soddisfatto ogni esigenza, e soprattutto per aver lanciato una linea di intimo che i clienti possono acquistare solo sul sito dell'azienda. Infatti, a differenza dei siti e-commerce di lingerie che offrono capi già presenti sui siti dei rispettivi produttori e nei negozi monobrand,  "le vendite di Adore Me non vengono diluite", ha detto Vayos. 

tendenze_abbigliamento_intimo_statiuniti.jpgCome lo stesso Hermand-Waiche racconta, i grandi magazzini come Macy, Nordstrom e Bloomingdale hanno bussato alla sua porta per portare le boutiques Adore Me nei loro stores. Una presenza all’interno dei grandi magazzini offrirebbe ad Adore Me l’opportunità di entrare nei centri commerciali senza grosse spese, e contemporaneamente le catene beneficierebbero di un brand “fresco e millennial-friendly” che può aiutarli a compensare un declino generale delle vendite. Tuttavia Hermand-Waiche ritiene che anche l’apertura di negozi monobrand Adore Me avrebbe senso, in quanto darebbe all'azienda un altro modo per connettersi con i clienti e soprattutto la possibilità di mantenere nei punti vendita fisici la convenienza e la facilità d’uso del negozio online, tratti che fin’ora hanno sancito il suo successo.

"Sono arrivato negli Stati Uniti con il mio bagaglio e molta ambizione", ha detto il giovane fondatore. "Ora sto rivoluzionando un intero settore”.

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