Il visto E1 Trader è dedicato alle persone o alle società che operano nel commercio internazionale tra gli Stati Uniti e l'Italia [nel nostro caso] di beni e servizi


Il visto E1 è una alternativa al visto E2 tutte le volte che non si dispone dei fondi necessari per poter realizzare un investimento sostanziale negli Stati Uniti



Di base per il visto E1, nel caso di commercio di beni, sono necessarie le operazioni di importazione negli Stati Uniti dall'Italia [o esportazione dall'America in Italia], a differenza del visto E2 che invece guarda solo all'investimento

In un certo senso il visto E1 Commercio Internazionale si pone come una alternativa al visto da investitore, anche se normalmente richiede più tempo per creare le condizioni necessarie per poter presentare la richiesta di rilascio

In questa sezione del sito prendiamo in esame il visto E1 per gli Stati Uniti contrapponendolo al visto da  investitore, perché nella realtà dei fatti molti nostri clienti potrebbero indifferentemente chiedere l'uno o l'altro dei due visti.


Visto E1 Stati UnitiCaratteristiche del visto E1 Commercio Internazionale

Di seguito riportiamo le caratteristiche salienti del visto E1 per gli Stati Uniti in modo da inquadrarne velocemente le caratteristiche e passare poi a una analisi "strategica", se così possiamo dire, del visto E1 vis a vis il visto E2.

  • La durata del visto E1 è originariamente di tre anni;
  • Possibile chiedere il rinnovo del visto E1 se permangono le condizioni per il rilascio. Il rinnovo del visto avviene normalmente per periodi di due anni alla volta;
  • Il visto E1 si estende al coniuge ed ai figli minori non sposati;
  • Il coniuge può lavorare negli Stati Uniti. Per lavorare in America il coniuge dovrà richiedere il cosiddetto EAD - Employment Authorization Document;
  • Il beneficiario del visto E1 può lavorare solo per la società che ha presentato la domanda di visto; 

Con il visto E1 i figli minori non possono lavorare, ma possono frequentare corsi di studio a tempo pieno senza la necessità di dover chiedere un visto F per studenti;

  • Con il visto E1 si può viaggiare al di fuori degli Stati Uniti senza alcuna restrizione;
  • La richiesta di visto E1 Trader viene fatta presso il Consolato Americano di Roma e prevede un'intervista di persona [nel caso, anche per coniuge e figli];


Condizioni per la richiedere il visto E1 per gli Stati Uniti

  • Aprire una società negli Stati Uniti [tecnicamente, non sarebbe necessario avere la società per fare richiesta del visto E1 ma in termini pratici è quasi obbligatorio];
  • La società deve essere posseduta almeno al 51% da cittadini italiani o da altra società di capitali costituita in Italia e con sede in Italia [anche in questo caso, in senso pratico, è meglio non usare una società di persone];

La società deve operare nel commercio internazionale, ovvero deve effettuare operazioni di acquisto di merci o servizi all'estero che si sostanziano in operazioni di importazione negli Stati Uniti , o, viceversa, di esportazioni dagli Stati Uniti. Almeno il 51% del totale di queste operazioni di import - export devono essere effettuate con l'Italia;

  • Le operazioni di commercio internazionale possono riguardare sia merci che servizi [ad esempio attività di consulenza di ogni tipo];
  • Si può inoltrare la domanda per il visto E1 dopo almeno un periodo di tempo dall'inizio delle attività negli Stati Uniti sufficiente a dimostrare attività commerciali sostanziali;


Chi può chiedere il visto E1 Commercio Internazionale?

  • La domanda di visto E1 è riservata a manager, direttori o personale essenziale di società italiane che operano negli Stati Uniti che siano cittadini italiani. La domanda per il rilascio del visto viene presentata dalla società americana.
  • Una società riconducibile a cittadini italiani non può chiedere un visto E1 per, ad esempio,  un cittadino francese. Può solo chiederlo per un altro cittadino italiano.
  • La qualifica di "Manager" o "Direttore" richiesta per ottenere il visto E1 si riferisce al fatto di esercitare un ruolo che ha natura di supervisione di altro personale o di indirizzo delle politiche di gestione dell'azienda in completa autonomia.
  • La definizione di "Essential Employee" [impiegato essenziale] ha a che fare con la centralità del ruolo della persona per il corretto funzionamento dell'azienda. Elementi che valgono a sostanziare l'essenzialità sono:

    • L'esperienza della persona;
    • Il fatto che all'interno dell'azienda sia uno dei pochi a possedere le capacità richieste per il lavoro da svolgere in America;
    • Il livello salariale raggiunto dalla persona;
    • Il fatto che in America non sia facile trovare personale di pari capacità o esperienza.

    È da notare che lingua e familiarità con la cultura del paese non sono elementi che rientrano nel concetto di essenzialità.


Quali sono le condizioni necessarie per qualificarsi a inoltrare la richiesta di visto E1 per gli Stati Uniti?

Esistono due condizioni per poter chiedere il visto E1 ed entrambe riguardano la natura delle attività commerciali svolte dalla società americana. Il commercio posto in essere dalla società deve essere:

  • Principale - Almeno il 50% di tutte le operazioni di importazione in America e di esportazione dall'America devono avere l'Italia come controparte [quindi: importazione dall'Italia verso gli Stati Uniti ed esportazione dagli Stati Uniti verso l'Italia];
  • Le attività commerciali della società americana devono essere "sostanziali" - Devono essere continue nel tempo e numerose. Non esiste un numero minimo di operazioni commerciali e neppure un valore minimo del totale di operazioni concluse. Serve mostrare un flusso di operazioni import e/o export continuo nel tempo e che, naturalmente, siano di valore consistente.

    Quello che questa norma sul visto E1 vuole evitare, sono situazioni in cui una società pone in essere poche operazioni di import/export di altro valore oppure numerosissime operazioni commerciali di valore molto basso. Entrambe queste situazioni di prestano a facili manipolazioni ed è per questo che il Department of Immigration vuole invece vedere numerose operazioni commerciali, continue nel tempo e di buon valore unitario. La combinazione dei due fattori [numerosità e valore unitario] vale a configurare la "sostanzialità" del commercio internazionale che è requisito fondamentale per poter chiedere il visto E1.


Considerazioni strategiche in merito alla scelta tra il visto da investitore [E2] ed il visto E1 per gli Stati Uniti [commercio internazionale]

Una delle ragioni principali addotte a supporto del fatto che sia meglio chiedere un visto E1 Trader rispetto all'E2, è legato al fatto che con l'E1 non esiste un obbligo ad investire ma solo a realizzare operazioni di import/export che siano numerose e ciascuna di valore non triviale.

Nella realtà dei fatti però le cose stanno diversamente. Le norme per la richiesta del visto E1 dicono che la domanda di rilascio può essere inoltrata solo se si può dimostrare di aver condotto numerose operazioni commerciali con l'Italia e questo richiede tempo. Nel tempo richiesto per accumulare transazioni commerciali atte a inoltrare domanda per il visto E1 i costi di affitto, e gestione, ad esempio, si accumulano. Se a questo aggiungiamo il fatto che l'avviamento delle operazioni, gli affitti, le attrezzature per l'ufficio e l'affitto sono, di fatto, tutti investimenti, è facile capire che, anche con il visto E1, di fatto è richiesto un investimento.  

Esattamente come nel caso del visto E2. E, sempre basando le nostre considerazioni sull'esperienza pratica accumulata in tutti questi anni in cui abbiamo fatto richiesta per centinaia di visti per gli Stati Uniti, possiamo dire che il tempo richiesto per effettuare l'investimento necessario per chiedere il visto E2 è quasi sempre inferiore al tempo richiesto per accumulare un numero sufficiente di operazioni ci commercio internazionale per presentare la domanda di visto E1 per gli Stati Uniti.

Una situazione utile per la richiesta di visto E1 è quella in cui una società americana di proprietà di cittadini italiani o di una società italiana, lavora da anni in America, ma comunque non si riesce a qualificarsi per la richiesta del visto da investitore.