Spesso definiti come gli Oscar del mondo della ristorazione, i James Beard Awards riconoscono l’eccellenza dei migliori ristoranti degli Stati Uniti

I candidati al più prestigioso riconoscimento del settore, sono gli chef che dominano la scena culinaria americana, provenienti da qualsiasi tipologia di ristorazione, che abbiano almeno cinque anni di esperienza in questo ruolo, di cui gli ultimi tre nello stesso stato d’America. 

Dal 1990, anno di fondazione del “James Beard Foundation Awards”, vengono premiati coloro che sono riusciti a stabilire o riconfermare gli standard di eccellenza nella ristorazione nello stato in cui lavorano.

La missione della fondazione è quella di celebrare, coltivare e onorare il variegato patrimonio culinario americano, attraverso programmi che abbiano la funzione di educare ed essere d’ispirazione, oltre a quella di promuovere uno sviluppo sostenibile per tutti. 

 



Il 2018 ha segnato un cambiamento epocale nella storia del James Beard Foundation: delle ventitré categorie in gara, infatti, oltre la metà sono state vinte da donne e persone di colore.
 (Le diverse categorie riescono a coprire e premiare gli aspetti più rilevanti dell’industria della ristorazione: chef, ristoratori, autori di libri di cucina, giornalisti gastronomici, architetti e designer di ristoranti). 

Vallery Lomas - vincitrice del talent show “The Great American Baking Show” - presente alla prestigiosa cerimonia del “The James Beard Founfation” di questa edizione, al momento della consegna del premio nella categoria “Outstanding Baker”, si è espressa al pubblico lanciando un messaggio forte e chiaro a conferma di questo cambiamento: “Voglio che la prossima generazione sappia che il mondo è cambiato e che indipendentemente dalle loro caratteristiche somatiche o culturali ci sarà un posto anche per loro a questo tavolo; senza tener conto del colore della pelle, del fatto di essere gay o etero, o giovani ragazzi e ragazze immigrati”.

Un’ apertura verso le differenze rappresentate in parte dal tessuto della popolazione americana, il cosiddetto “melting pot”, e in parte dalla presenza dei tanti chef provenienti da tutto il mondo, che hanno contribuito in maniera altrettanto decisiva ad arricchire il patrimonio culinario americano.

Oltre al prestigio riconosciuto allo chef e/o al ristorante, i premi assegnati servono a delineare anche le tendenze più calde del panorama culinario americano, che vedono la cucina italiana ancora in testa alle preferenze degli americani. Tra i 4 premi assegnati alla città di New York, infatti, ben due ristoranti propongono cucina italiana.

Il titolo di “Best chef: New York City” è stato assegnato a Missy Robbin, chef proprietaria del ristorante “Lilia” a Brooklyn: cucina italiana e mesi di attesa per riuscire ad accaparrarsi un tavolo. La carta vincente è l’utilizzo di ingredienti stagionali nella creazione dei piatti classici della tradizione italiana. Il menù dà ampio spazio alla pasta. Famose le sue mafaldine ai grani di pepe rosa e parmigiano e le vongole grigliate con mollica croccante, spolverate con peperoncino rosso calabrese.

Il titolo di “Rising Star Chef of the Year Nominee: New York City” (miglior chef-star emergente) è andato a Clare de Boer, chef co-proprietaria del ristorante King, ubicato nei pressi di Greenwich Village, un ristorante che si caratterizza nuovamente per il menù stagionale, ma che si identifica questa volta come cucina del Sud Italia.

È risaputo che gli americani hanno da sempre un’attitudine favorevole verso la tradizione 

culinaria italiana, anche grazie alla sua introduzione nelle abitudini alimentari locali a partire dai primi del ‘900 e alla grande varietà di piatti che riserva per ogni occasione o preferenza. Ma questo nel tempo ha generato anche una sorta di confusione nel distinguere la cucina italiana da quella italo americana. Da circa una decina d’anni, invece, il fenomeno della cucina italiana (quella vera) sta vivendo un vero e proprio periodo di rinascimento in America. Oggi, infatti, la cucina italiana viene riscoperta e costantemente ripresentata sui canali televisivi dedicati al food, proposta dagli Star Chef di origine italiana e ora anche da quelli americani.

Un sondaggio del Public Policy Polling del 2016 rivela come l’85% degli americani abbia un’opinione molto favorevole del cibo italiano, il 23% ne mangia almeno 3 volte a settimana e il 44% ne mangia almeno una volta a settimana.

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