
Aldi US è diventata la catena di supermercati a più rapida crescita negli Stati Uniti, puntando a oltre 3.000 punti vendita entro il 2028. Fondata sulla filosofia teutonica dell'efficienza, disciplina dei costi e controllo della filiera, la catena ha intercettato la domanda dei consumatori americani colpiti dall'inflazione, espandendosi anche nelle fasce di reddito medio-alte.
Con un fatturato negli USA di circa 23 miliardi di dollari, Il caso Aldi è di insegnamento anche per le imprese italiane che puntano al mercato nordamericano: mostra come un modello nato fuori dagli Stati Uniti possa non solo adattarsi, ma imporsi, attraverso modelli di distribuzione ottimizzati.

Il successo di Aldi negli USA si basa su una strategia di leadership di costo ottenuta tramite l'eliminazione dei servizi superflui (no musica, carrelli a deposito, esposizione negli imballaggi originali..) e una selezione limitata di prodotti (circa 1.500 referenze contro le 30.000 dei competitor). Oltre il 90% dei prodotti è a marchio privato (private label) garantendo margini elevati e prezzi fino al 50% inferiori rispetto ai retailer tradizionali.
Non capita spesso che a New York si formino file all'alba per un discount. Eppure in una gelida mattina dello scorso novembre, l'apertura di Aldi a Brooklyn ha dimostrato che il marchio ha trasceso la categoria del "supermercato economico" per diventare un fenomeno di costume: centinaia di persone hanno aspettato ore per accedere al nuovo punto vendita della catena. Non solo per i prezzi bassi, ma per partecipare a un rito: la scoperta, l’affare inatteso, la sensazione di “aver capito qualcosa prima degli altri”.
Nel raggio di pochi minuti a piedi c’erano Whole Foods Market, Trader Joe’s, Target e perfino Lidl. Eppure Aldi attirava una folla trasversale: professionisti, famiglie, studenti, lavoratori della pubblica amministrazione, percettori di sussidi. Negli Stati Uniti di oggi, il risparmio non è più una vergogna sociale, ma una competenza.
Con l'ambizione di gestire più punti vendita di chiunque altro (fatta eccezione per Walmart Inc.), Aldi US ha superato in fatturato colossi come Trader Joe’s.
Aldi non compete con Whole Foods sull’immagine salutista, né con Trader Joe’s sulla comunicazione, o con Costco sulla quantità.
Compete su un solo asse: l’eliminazione sistematica dei costi che non generano valore per il cliente.
Ogni scelta è progettata:
Il vicepresidente di Aldi US lo ha detto chiaramente: "Tutto quello che facciamo viene analizzato per eliminare costi".
Questa filosofia, che in Europa è ormai data per scontata, negli Stati Uniti è stata a lungo considerata "troppo spartana". Oggi è diventata perfettamente allineata allo spirito del tempo.
Il modello Aldi nasce nella Germania del dopoguerra in un quartiere operadio di Essen. Qui i fratelli Karl e Theo Albrecht ereditarono un modesto negozio di famiglia e compresero presto un principio fondamentale: meno scelta significa meno costi.
Un solo tipo di riso..
Un solo tipo di zucchero..
Un solo tipo di fagioli..
Non era povertà di offerta, ma precisione industriale.
Riducendo le SKU, Aldi riduceva:
- complessità logistica
- immobilizzo di capitale
- necessità di personale
- potere contrattuale dei fornitori
Quella che iniziò come necessità si trasformò in cultura aziendale. Una cultura che rifuggiva pubblicità, decorazioni e sovrastrutture, concentrandosi su un messaggio implicito ma potentissimo: qui paghi meno perché tutto è progettato per costare meno.
Negli Stati Uniti oltre il 90% dei prodotti venduti da Aldi è a marchio proprio.
Questo dato, spesso citato, è raramente compreso fino in fondo.
La private label per Aldi non è una copia economica dei brand famosi. È uno strumento di controllo industriale:
Per i produttori, lavorare con Aldi significa produrre una o due versioni di un articolo, non dieci. Questo riduce i costi industriali e consente prezzi più bassi.
Non sorprende che molti grandi brand vedano Aldi come una minaccia. In alcuni casi l’azienda è stata accusata di "clonare" prodotti di successo. Ma anche questo fa parte del modello: osservare il mercato, standardizzare ciò che funziona, eliminarne il superfluo.
Aldi US punta a superare i 3.000 punti vendita entro il 2028, diventando la seconda catena grocery per numero di negozi dopo Walmart.
La strategia geografica è stata cruciale:
- prima il Midwest
- poi il Sud
- quindi la East Coast
- infine New York City
Durante la crisi del 2008, l'attuale CEO di Aldi US intuì che la frugalità sarebbe diventata un valore trasversale, portando il brand fuori dal Midwest fino ai quartieri più esclusivi di New York e della Florida.
L’apertura di un punto vendita Aldi a Times Square, all’interno di un grattacielo residenziale, è simbolica: il discount entra nel cuore del consumo urbano ad alto reddito.
| Caratteristica | Aldi US | Trader Joe’s | Whole Foods | Walmart |
|---|---|---|---|---|
| Focus Principale | Efficienza & Risparmio | Esperienza & Nicchia | Salutismo & Bio | Scala & Omnicanalità |
| Quota Private Label | Oltre 90% | Circa 80% | Inferiore al 20% | Circa 25% |
| Numero Referenze (SKU) | Basso (~1.500) | Medio (~4.000) | Alto (>20.000) | Massivo (>100.000) |
| Target Prevalente | Value-seekers / Trasversale | Iperistruiti / Urban | High-end / Benestanti | Mass Market |
| Modello Logistico | Hard Discount | Specialty Grocer | Premium Retail | Big Box / Supercenter |
L'espansione di Aldi negli Stati Uniti apre finestre strategiche per le aziende italiane del comparto agroalimentare.
Private Label di Qualità: Aldi sta elevando la sua offerta con linee di vini premium, formaggi DOP e specialità biologiche. Le imprese italiane capaci di garantire volumi e standard qualitativi elevati possono posizionarsi come fornitori per i marchi privati di Aldi.


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