Ripubblichiamo oggi un commento del 2014 a motivo del rinnovato interesse dell'America verso la gelateria italiana
 

Investire in
America  nel mercato della gelateria e dell’industria dolciaria

Cioccolato e gelato negli Stati Uniti d'America stanno attraendo l'interesse di fondi di investimento e di private equity

I fondi d'investimento in America continuano a fare operazioni di compravendita nel comparto dolciario, dopo il cioccolato è il turno dei gelati e sembra che gli Stati Uniti trovino le aziende italiane molto appetibili. A fine febbraio è stata ufficializzata e regolarizzata la vendita di MEC3. Storica azienda riminese numero uno al mondo nella produzione di ingredienti per la gelateria artigianale e la pasticceria, al fondo americano Riverside. Che in Italia aveva già fatto shopping con successo comprando Arena nel 2010. Dopo operazioni di fusioni e acquisizioni strategiche all’interno del comparto confezionamento dolci negli Stati Uniti, quello che aveva davvero lasciato sorpresi molti analisti era stato l’interesse del venture capitalist BBX per aziende ben posizionate all’interno del settore del cioccolato in America (News di Exportusa del 17 gennaio 2014) E adesso arriva il momento del gelato per gli Stati Uniti d'America.

 

Anche in Italia sembra arrivato il momento di un Matrimonio all’italiana tra alta finanza e produzione dolciaria

Lo testimonia l’acquisizione di MEC3, produttore riminese di ingredienti per gelato artigianale e pasticceria da parte di un fondo americano. È ormai notizia certa e ufficializzata la cessione dell’80% delle quote della società al fondo d’investimento Riverside, investitore americano che non è nuovo allo shopping di aziende italiane (ha comprato Arena nel 2010 da un private equity italiano) La proprietà storica di Emendatori ricomprerà il 20% di MEC3 mantenendo un ruolo operativo e di indirizzo strategico, tanto per chiarire che l’operazione è puramente finanziaria.

Giordano Emendatori, fondatore di MEC3, ha ceduto alla corte serrata del fondo solo dopo diversi anni.  Come ha dichiarato, è accaduto solo dopo che  “l’aveva sparata davvero grossa”, per dirla alla romagnola. Probabilmente pensava  che gli americani si sarebbero ritratti di fronte a cifre troppo alte, e invece hanno accettato di buon grado. I fondi sono disposti a strapagare le poche aziende sane rimaste in circolazione  che riescono ancora a fare profitto, e che in Italia non riescono più a crescere a causa della burocrazia e di normative che non sono per nulla business friendly. Lo stesso Emendatori racconta che non è riuscito ad ampliare l’azienda a causa della burocrazia italiana, e lo definisce come uno dei pochi crucci della sua vita.

 

MEC3 oggi ha un  fatturato di circa 80 milioni di euro (per il 75% derivante dall’estero)

Il fatturato di MEC3 è frutto anche della recente diversificazione dell’attività che ha visto l’apertura di una catena di 160 gelaterie in Cina in joint venture con il colosso Bright Food e un’altra catena di gelaterie biologiche tra Italia ed Europa. MEC3 è un’azienda sana e che continua la sua corsa verso la conquista di una posizione da top-player a livello globale nella produzione di ingredienti per l’industria gelatiera ma che per crescere e continuare a capitalizzarsi ha avuto l’esigenza di ricorrere allo strumento del Private Equity.

 

La Multinazionale Tascabile - Un fenomeno tutto italiano

Piccole e medie imprese italiane: sottocapitalizzazione delle imprese e sovracapitalizzazione delle famiglie

Data la conduzione familiare della maggior parte delle aziende italiane, quello della capitalizzazione diventa un problema insormontabile quando le prospettive iniziano ad ampliarsi e l’azienda diventa una sorta di Multinazionale Tascabile, definizione di Turani(Il Mulino, 1996) La definizione comprende tutte quelle aziende italiane di dimensione media, soprattutto del Nord,  che si sviluppano verso l’estero ma che mantengono una base operativa legata alla produzione locale e un assetto proprietario familiare o comunque ridotto.

In questo contesto, le operazioni dei Private Equity sono lo strumento quasi obbligato per equilibrare l’eccessiva sovracapitalizzazione della dimensione personale della famiglia con la scarseggiante capitalizzazione delle aziende. Lo shopping dell'America per le aziende del gelato e del cioccolato è aperto dunque, ma la sensazione è che i saldi siano davvero molto, molto lontani.

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