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Il mercato immobiliare negli Stati Uniti é tornato in pista. Dopo cinque anni la luce alla fine del tunnel appare a portata di mano, con i più alti dati di crescita dal 2007 raggiunti dopo 16 mesi di segno positivo. I numeri li snocciola la National Association of Realtors nel suo bollettino mensile di Ottobre. In America le vendite di case esistenti nell'ultimo mese ammontano a 4.79 milioni, un incremento del 10,9% rispetto allo stesso mese del 2011. Negli ultimi 12 mesi i prezzi per una abitazione media sono aumentati del 10%. Il segno negativo invece colpisce il tasso di case messe in vendita: 2.49 milioni ad Ottobre, il 22% in meno rispetto ad un anno fa. Il declino riguarda soprattutto le aree metropolitane. Un terzo delle case in vendita negli Stati Uniti rimane sul mercato per meno di un mese, il livello più basso dal 2006.

In sostanza, prezzi e domanda crescono, mentre l'offerta si riduce progressivamente. Chi vuole comprare casa negli Stati Uniti lamenta difficoltà nel dover scegliere all'interno di una rosa troppo limitata. Chi sarebbe intenzionato a vendere attende di comprendere i prossimi sviluppi del settore, di fronte all'eventualità di un'imminente bolla degli investimenti immobiliari. E gli operatori del real estate esultano: per John Burns di John Burns Real Estate Consulting “il settore é in pieno recupero”.

Due sono i fattori che trainano la ripresa: da un lato l'aumento della domanda tra gli acquirenti tradizionali, dovuto essenzialmente al calo dei tassi dei mutui, oggi ai minimi storici. D'altra parte le vendite delle case di lusso negli Stati Uniti, valutate tra $750000 ed un milione di dollari, sono aumentate del 53% rispetto all'anno scorso.

Previsioni per il futuro? A breve termine, le conseguenze dell'uragano Sandy potrebbero influenzare pesantemente il mercato immobiliare nelle aree colpite. Rimane inoltre per ora insoluto l'enigma del fiscal cliff, ovvero l'entrata in vigore dal 1 gennaio 2013 di nuove tasse e tagli voluti dall'amministrazione federale. Il rischio temuto dagli operatori é quello di un calo della fiducia dei consumatori, che potrebbe condurre ad un blocco della crescita, e persino ad una nuova, temuta fase recessiva.

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