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ExportUSA ha l'esperienza per sviluppare un piano di marketing per il mercato americano

Segmentazione demografica: la base per il posizionamento di prodotto e per sviluppare il Piano di Marketing per il mercato americano

Una sintesi delle caratteristiche delle generazioni di cui si compone il mercato americano: dai Baby Boomers ai Millennials, i gruppi sociali più importanti in cui si stratificano i consumatori americani



Come preparare un marketing plan per vendere in America

 

Le scelta su come posizionare un prodotto / servizio sul mercato americano è il fattore principale del suo successo di vendita, unitamente all'esecuzione del Piano di Marketing

ExportUSA ha l'esperienza per condurre analisi puntuali del mercato americano, per supportarvi nelle scelte di posizionamento ottimale per il vostro prodotto / servizio, e per preparare un Piano di Marketing coerente con i vostri obiettivi

I segmenti di consumatori in cui si stratifica il mercato americano sono stati tradizionalmente analizzati in funzione di delle tradizionali variabili demografiche che da sempre hanno costituito l'ossatura per preparare il Piano di Marketing per vendere in America, ovvero: età, origine etnica, genere, scolarità, distribuzione geografica e capacità di spesa.

Man mano che la complessità del mercato americano è andata aumentando, così si sono evolute le variabili usate per sviluppare i Piani di Marketing. Si è arrivati così all'approccio attuale dove la segmentazione di mercati dinamici come quello americano è fatta guardando soprattutto a stili di vita e valori condivisi: la Segmentazione Psicografica e l'Analisi dei Comportamentii è alla base della segmentazione e dello sviluppo dei moderni Marketing Plan.

 

L'avvento di Internet, dello Smartphone, e dei canali di Social Media in America

La nascita di modelli decisionali, di comunicazione, socializzazione e di acquisto completamente nuovi per il mercato americano

I Millennials sono il segmento demografico che più di altri ha rivoluzionato valori, stili di vita, abitudini di consumo e modelli di acquisto per il mercato americano. E questo perchè si tratta della prima generazione digitale: l'avvento di Internet ha modificato alla radice il modo in cui si cercano / trovano / processano le informazioni e di come si comprano prodotti e servizi. La grande invenzione di Internet è stata quella di fondere il momento dell'informazione con quello della transazione.

Dopo di loro la Generazione Z, in America, si sta già trasformando in una generazione di consumatori. Se i Millennials sono stati i primi consumatori nativi digitali, la Generazione Z, dal canto suo, è il primo gruppo sociale interamente "wireless". E per entrambi la nascita degli Smartphone ha rivoluzionato il modo di socializzare, comunicare, interagire, cercare le informazioni, decidere ed acquistare. La combinazione dello strumento "Smartphone" e di piattaforme di social media quali Facebook, Pinterest, o TikTok, ha introdotto modelli di decisione di acquisto di interazione impensabili fino a cinque sei anni fa.

La combinazione Smartphone & Piattaforme di Social Media & e-Commerce è così potente da aver dato vita nel giro di cinque / sei anni ad un ecosistema completamente innovativo in cui si formano le decisioni di acquisto e in cui le aziende devono imparare a operare. Sul piano sociale si tratta di una rivoluzione delle modalità di comunicazione, aggregazione, generazione / disseminazione delle notizie e delle informazioni di cui le aziende devono imparare le regole ed assimilare i principi di funzionamento se vogliono avere successo sul mercato americano.

 

Le generazioni dei consumatori di cui si compone il mercato americano

The Greatest Generation (o GI Generation)

Nati prima del 1925
Numerosità: 2 milioni di persone

Il giornalista americano Tom Brokaw ha per primo coniato il termine “The Greatest Generation” come tributo agli americani che hanno vissuto la Grande Depressione e poi combattuto la Seconda Guerra Mondiale. Il suo libro bestseller del 1998, "The Greatest Generation", ha reso popolare il termine.

 

The Silent Generation

Nati tra il 1925 e il 1945 (a volte viene considerato l’intervallo 1925-1942)
Numerosità: 21 milioni di persone
Potere d'acquisto: 163 miliardi di dollari

The Silent Generation ha contribuito a plasmare la cultura pop del XX secolo, con musicisti rock pionieri, cineasti iconici, leggende televisive, poeti beat, giornalisti, e con la popolarizzazione della satira politica.

 

Baby Boomers

Nati tra il 1946 e il 1964 (a volte viene considerato l’intervallo 1943-1964)
Numerosità: 72 milioni di persone
Potere d'acquisto: 548 miliardi di dollari

I “baby boomer” sono stati chiamati così per l’aumento del tasso di natalità registrato dopo la fine della seconda guerra mondiale. Alla fine del 1946, il primo anno del baby boom, c'erano circa 2,4 milioni di baby boomer. Nel 1964, l'ultimo anno del baby boom, ce n’erano quasi 72,5 milioni. Il numero dei baby Boomer ha raggiunto il picco nel 1999: con 78,8 milioni, comprese le persone immigrate negli Stati Uniti e nate tra il 1946 e il 1964. Bill Clinton è stato il primo baby boomer a servire come presidente. George W. Bush, Barack Obama e il presidente Donald Trump sono anche loro baby boomer.

 

Generazione X

Nati tra il 1965 e il 1980 (a volte viene considerato l’intervallo 1965-1979)
Numerosità: 65 milioni di persone
Potere d'acquisto: 357 miliardi di dollari

"Classe X" era il titolo di un capitolo in un libro del 1983, "Classe: una guida attraverso lo status americano", dello storico Paul Fussell. Il romanziere Douglas Coupland ha usato il termine come titolo del suo primo libro, "Generation X: Racconti per una cultura accelerata", pubblicato nel 1991. Nessun appartenente della Generazione X è stato mai presidente.

Secondo un rapporto Pew Research del 2014 sebbene circa il 75% delle persone in questo gruppo guadagni più di quanto guadagnavano i baby boomer quando avevano la stessa età, solo il 36% ha accumulato un patrimonio maggiore di quello dei propri genitori a causa del debito che la Generazione X ha accumulato nel tempo.

Sempre secondo lo stesso rapporto, nelle elezioni presidenziali americane del 2016, la Generazione X e i Millennial costituivano più della metà dell'elettorato. Per la prima volta da decenni gli elettori più giovani hanno superato gli elettori più anziani in America, anche se con un leggero margine. Millennials e Generation-X (età 18-51), hanno espresso 69,6 milioni di voti, rispetto ai 67,9 milioni di voti espressi dai Baby Boomers e dalle generazioni di americani più anziani (dai 52 anni in su). Si prevede che nel 2028 i giovani della Generazione X saranno più numerosi dei baby boomer.

 

Millennials

Nati tra il 1981 e il 1996 (a volte indicato come 1980-2000)
Numerosità: 73 milioni di persone
Potere d'acquisto: 322 miliardi di dollari

I ricercatori Howe e Strauss hanno introdotto per la prima volta il termine Millennials nel 1991, l'anno in cui è stato pubblicato il loro libro "Generations".

Circa il 39% dei Millennial di età compresa tra i 25 e i 37 anni ha una laurea o un titolo di studio superiore, una percentuale maggiore rispetto alle generazioni precedenti. Nel 2018 i Millennial con un diploma di laurea o superiore avevano uno stipendio annuo di $56000, circa lo stesso stipendio degli appartenenti alla Generazione X nel 2001. I Millennial senza un'istruzione universitaria avevano stipendi inferiori rispetto alle generazioni precedenti. Nel 2018 circa il 46% dei Millennial di età compresa tra i 25 e i 37 anni risultava sposato, una percentuale inferiore rispetto alla Generazione X (57%), ai Baby Boomer (67%) e alla Silent Generation (83%) alla stessa età di riferimento.

Sempre nel 2018, circa il 15% dei Millennial di età compresa tra i 25 e i 37 anni viveva a casa con i genitori. Una percentuale minore rispetto a quelle delle altre generazioni di americani di età comparabile. Il tasso per la Generazione X era infatti del 9%, mentre per Baby Boomers e Silent Generation era dell'8%. L'istruzione influisce sulla percentuale di Millennial che vivono a casa: dei Millennial senza titoli universitari infatti il 20% viveva a casa con i genitori.

 

Generazione Z o Gen-Z (a volte chiamata post-Millennial)

Nati tra il 1997 e il 2011
Numerosità: 67 milioni di persone
Potere d'acquisto: 143 miliardi di dollari

Nel Gennaio 2019 la società di ricerche demografiche Pew Research annuncia che la coorte dei post-Millennial si sarebbe chiamata Gen Z. La Gen Z è il segmento demografico americano più diversificato dal punto di vista razziale ed etnico. Un appartenente su quattro alla Gen Z è ispanico, mentre il 52% è caucasico non ispanico. Il 14% è afro-americano, il 6% è asiatico e il restante 4% è di un'altra identità etnica. La maggior parte della Gen Z vive nelle aree metropolitane e negli stati occidentali [New York, Florida, Massachusetts, Pennsylvania etc] e solo il 13% che risiede nelle aree rurali degli Stati Uniti.

I tassi di completamento delle scuole superiori e di iscrizione all'università per la Gen Z sono alti, con aumenti significativi per i giovani adulti ispanici o afroamericani. Nel 2017, il 64% della componente femminile della Gen Z di età compresa tra 18 e 20 anni erano iscritte al college, un aumento rispetto ai Millennial (57%) e alla Generazione X (43%)

 

Generazione Alpha

Nati dopo il 2011. Si tratta della prima generazione i cui appartenenti sono tutti nati nel nuovo millennio
Numerosità: 31 milioni di persone

Il nome Generation Alpha ha avuto origine da un sondaggio del 2008 condotto dall'agenzia di consulenza australiana McCrindle Research. Secondo il suo fondatore, Mark McCrindle, si arrivo così a scegliere il nome:

“ Quando stavo facendo ricerca per il mio libro "The ABC of XYZ: Capire la generazione globale" (pubblicato nel 2009) era emerso che una nuova generazione stava per prendere corpo e che non c'era un nome per loro. Quindi ho condotto un sondaggio (dopotutto siamo ricercatori) per scoprire come si sarebbe potuta chiamare la generazione dopo la "Z" e "Generazione A" era un nome menzionato parecchio assieme a Generazione Alpha. Quindi ho deciso su quello per il titolo del capitolo del mio libro "Oltre Z: Meet Generation Alpha"  

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