Investire negli Stati Uniti

10/05/2019

Differenze tra il visto E2 Investitore ed il visto EB5

Entrambi i visti consentono di lavorare negli Stati Uniti ma ottenere il visto E2 è molto più facile e veloce

L'EB5 esiste già da diversi anni. A fronte di un investimento di $1000000 in America con la conseguente creazione di almeno 10 posti di lavoro per altrettanti cittadini americani per la durata continuativa di almeno due anni si ottiene la cosiddetta "green card" ovvero il permesso di lavoro permanente per gli Stati Uniti. Attenzione: con il visto EB-5 non si diventa cittadini americani: avere la "Green Card" non equivale ad essere cittadini americani.

Se l'investimento viene effettuato in zone depresse degli Stati Uniti allora l'investimento necessario non è più di $1000000 ma scende a $500000 sempre permanendo il vincolo della creazione di 10 posti di lavoro in America.  Le zone depresse sono designate tali da leggi statali e locali. 


 

Differenze visto E2 e EB5



Il Visto EB5 non ha alcun senso per i cittadini italiani che possono invece usare il visto E2 Investitore

È molto più facile realizzare le condizioni per chiedere ed ottenere il visto E2 Investitore per gli Stati Uniti che non chiedere il visto EB5

Non ci sono limiti alla tipologia di investimento realizzabile, indipendentemente dalla designazione dell'area come depressa o meno: si può andare dalla creazione di una fonderia nello Stato di New York all'apertura di un hotel in Florida, alla creazione di una tipografia in New Hampshire... Non importa quale sia l'investimento l'importante è che si creino almeno 10 posti di lavoro in America per almeno due anni con il minimo di investimento prescritto.


Il visto EB-5 ha avuto un notevole successo in Cina ad esempio, o in Russia, dove abbondano sia le persone con il milione di dollari da investire sia i motivi per volersene andare alla svelta senza dover aspettare i tempi tecnici per il rilascio di un visto business per gli Stati Uniti.


Il visto EB-5 non è l'unico visto per l'America che permette di risiedere e lavorare negli Stati Uniti a fronte di un investimento. Il visto E2 Investitore, ad esempio, prevede che coloro che aprono un'attività negli Stati Uniti investendo una somma consistente con il tipo di attività da avviare possano ricevere un visto della durata di 5 anni.

Il visto E2 è rinnovabile a scadenza qualora permangano le condizioni alla base del rilascio iniziale ed è estendibile in automatico al coniuge ed ai figli minorenni non sposati. Anche quest'ultimi potranno risiedere negli Stati Uniti per tutta la durata del visto E2.

Il visto E2 del coniuge funziona come un vero e proprio visto o permesso di lavoro per gli Stati Uniti in quanto il coniuge può lavorare per qualsiasi società in America [e non necessariamente solo nella società tramite cui è stato possibile ottenere il visto E2 Investitore]

Da notare che la legge non specifica l'ammontare da investire negli Stati Uniti per ottenere il visto E2, limitandosi a descriverne solo le caratteristiche. Importante anche notare che per ottenere il visto E2 non esiste il vincolo di dover assumere un minimo di dipendenti in America.

Infine, il visto E2 non conferisce in automativo lo status di residente fiscale americano al contrario della cosiddetta green card rilasciata con il visto EB-5.


Le conseguenze fiscali legate all'ottenimento della Green Card atrraverso il visto EB5

Tassazione negli Stati Uniti e Green Card: La "Repatriation Tax" 

Oltre a farvi diventare da subito un Permanent Resident americano ai fini del vostro status per l'Immigration, ottenere la Green Card vi fa anche da subito e automaticamente diventare un residente fiscale americano

Nulla di male in sè ma prima di fare un passo di questo genere è altamente consigliabile fare una revisione della propria situazione patrimoniale e reddituale per capire quali possono essere le conseguenze e l'impatto a livello fiscale di questo doppio cambiamento di status: fiscale e di immigrazione.

In particolare ci immaginiamo che le persone che vogliono ottenere la Green Card attraverso la richiesta del visto EB5 siano persone che, per la natura dei requisiti necessari alla richiesta del visto stesso, abbiano una situazione patrimoniale variegata e comunque di una certa sostanza. È molto probabile che si tratti di persone con partecipazioni in società italiane o anche europee [comunque in società estere dove, nel nuovo status di residente fiscale americano conferito dalla Green Card, "estero" vuole dire NON americano]

Se questo è il caso va fatta molta attenzione perchè la riforma fiscale Trump introdotta a partire dall'esercizio 2018 assoggetta a tassazione in America alcuni redditi che derivano dalla partecipazione in società estere.

In particolare, Section 965 dell'IRC [Internal Revenue Code], prevede che i residenti fiscali americani che possiedono almeno il 10% di una società estera debbano pagare la cosiddetta "Repatriation Tax" prevista appunto dalla citata normativa. La tassa è calcolata sugli utili indivisi accumulati dal 1986 in poi. Sugli utili indivisi accumulati come liquidità la tassazione è del 15.5% mentre sugli utili indivisi accumulati sotto forma di "asset" la tassazione è dell'8%.

La Repatriation Tax è dovuta solo il primo anno. Negli anni a seguire si applica un regime di tassazione diverso.  

Questo è un altro dei motivi per cui sconsigliamo vivamente di chiedere il visto EB-5 e di optare invece per il visto E2 da investitore. Se l'obiettivo della richiesta di visto EB5 è quello di ottenere la Green Card per trasferirsi a vivere negli Stati Uniti, consigliamo di fare una analisi dettagliata della propria situazione reddituale e patrimoniale per evitare sorprese costose una volta diventati residenti fiscali americani atraverso la combinazione "visto EB5 + richoesta di Green Card"


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