Richiesta di visto B1: il caso di un cittadino italiano cui è stato annullato l'ESTA

Per richiedere un visto per gli Stati Uniti potrebbe adesso essere necessario fornire ulteriori informazioni tra cui indicazioni sui propri account di social media







 

La richiesta di ulteriori informazioni interessa tutti i visti per gli USA: B1, E2, E1, L1 etc.

Diventa sempre più importante presentare al consolato americano una domanda perfetta, sia che si tratti della richiesta di un visto B1 come quella di visti più complessi come E2, E1 o L1

Il caso di un visitatore del sito che contatta ExportUSA per avere ulteriori informazioni circa la procedura per la richiesta di un visto B1 per l'America.


Record ID
421XXXXX
NOME COGNOME
SOCIETÀ
XXXXX@gmail.com
+39 (XXX) XXX-XXXX

RICHIESTA/DOMANDA
Buongiorno, vado da diversi anni negli USA per business con cadenza di circa 5 volte all'anno. La scorsa settimana non mi è stato negato l'ESTA ed ho perso il viaggio, sarei dovuto partire Martedì mattina: Ho fatto le pratiche per il visto B-1, ho preso appuntamento in ambasciata e ci sono andato venerdì, ma mi hanno detto che, per questioni amministrative, devo riempire un altro modulo, il DS-5535. Ho il modulo pronto per l'invio, ma volevo una consulenza per capire se in questa fase, c'è un reale convenienza nell'affidarsi a qualcuno con esperienza, o se in questa fase c'è poco da fare e bisogna solo aspettare. Il motivo per cui vi ho contattato è perchè sto appunto valutando di farlo, ma vorrei capire se ci sono modi per accelerare i tempi di risposta, perchè chiaramente ho dei clienti che devo incontrare periodicamente ed attendere fino a 90gg per una risposta mi crea dei problemi. Grazie

 

A partire dalla fine del 2017, il DOS [Department of State] americano ha creato un nuovo form: il DS-5535

Il modulo DS-5535 richiede tutta una serie di informazioni storiche sulla persona che sta presentando la richiesta di visto

Il modulo DS-5535, Domande supplementari per i richiedenti visti per gli USA, standardizza la raccolta di informazioni aggiuntive, compreso l'uso dei social media, da richiedenti di visto [il visto B1 in questo caso] "che si è determinato necessitino di un ulteriore controllo in relazione al rischio di terrorismo o ad altre cause di ineleggibilità all'ottenimento di visti per l'America relative alla sicurezza nazionale. "

Se un funzionario consolare decide che il richiedente un visto per gli Stati Uniti necessita di questo esame aggiuntivo, il richiedente il visto dovrà fornire le seguenti informazioni utilizzando il modulo DS-5535:

Il DOS ha dichiarato che la raccolta di queste informazioni attua la direttiva del Presidente, nel Memorandum per il Segretario di Stato, il Procuratore Generale, il Segretario per la Sicurezza Nazionale del 6 marzo 2017, per implementare protocolli e procedure aggiuntivi per assicurare la corretta raccolta di tutte le informazioni necessarie per valutare rigorosamente tutti i motivi di inammissibilità o deportazione, o i motivi per il rifiuto di altre prestazioni di immigrazione [in questo caso il rilascio del visto B1]

Il DOS stima che lo 0,5% dei richiedenti un visto per gli Stati Uniti in tutto il mondo [circa 65.000 richieste all'anno] presenterà un profilo di minaccia, basato sulle situazione individuale e sulle informazioni fornite in sede di richiesta di visto, che porterà gli ufficiali consolari statunitensi in postazioni in tutto il mondo a concludere che il richiedente necessita una richiesta di ulteriori informazioni per il rilascio del visto.

La mancata comunicazione delle informazioni richieste non comporterà necessariamente il rifuito della richiesta di visto, se l'ufficiale consolare determina che il richiedente ha fornito una spiegazione credibile, anche se non è in grado di rispondere a una domanda o fornire tutta la documentazione giustificativa richiesta, in modo tale che l'ufficiale consolare sia in grado di concludere che il richiedente ha fornito informazioni adeguate per determinare l'ammissibilità del richiedente a ricevere il visto.

La raccolta di informazioni dalle piattaforme di social media non sarà utilizzata per negare visti per gli USA in base a considerazioni su razza, religione, etnia, origine nazionale, opinioni politiche, genere dei candidati o orientamento sessuale.

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