+39 0541-709073

Le 10 tendenze del settore alimentare in America

Si delineano i trend culinari del nuovo anno e come sempre gli Stati Uniti si riconfermano pionieri d'innovazione. Scopriamo come mangeranno i consumatori americani secondo Whole Foods

Tra le nuove tendenze alimentari in arrivo dall’America abbiamo l’indoor farming, il reducetarianesimo, i cereali rispettosi del suolo, nuovi superfood e la crescita record nella categoria mocktail

Gli ultimi due anni hanno causato una profonda interruzione nella vita quotidiana delle persone di tutto il mondo, che nel cercare di trovare nuove routine giornaliere hanno consolidato nuove abitudini, ritrovando un nuovo equilibrio nelle loro vite. Negli Stati Uniti l'impatto della pandemia sulle abitudini di acquisto dei consumatori, che viene già definito come il “new normal”, è uno dei fattori che ha contribuito maggiormente a delineare le nuove tendenze nel food and beverage. Questi nuovi trend vanno verso un’era di consapevolezza e valori e uno spostamento verso i consumi local. Da qui la crescente domanda di alimenti rispettosi dell'ambiente e l’attenzione verso il modello di consumo “zero waste”, la riduzione di alcolici, o “drysolation”, che rimane una scelta consistente tra i Millennial e la Gen Z, così come il ridotto consumo di carne, non solo come scelta salutistica, ma anche a salvaguardia del pianeta. Più in generale, anche in America si va verso una ricerca di tutti quegli alimenti a supporto del benessere, a cui i prodotti di consumo e i brand dovranno adattarsi.

Cosa andrà a ruba nei supermercati in USA nei mesi a venire e cosa diventerà un must sulla tavola dei consumatori americani? Ecco la selezione del team di esperti di prodotto di Whole Foods nella classifica annuale delle innovazioni del food&beverage, che saranno protagoniste del 2022.

1)    Orti urbani made in USA

Viene definita agricoltura urbana ed è un trend che è cresciuto costantemente da quando Whole Foods ha fatto da apripista, nel 2013, inaugurando una collaborazione con l’azienda agricola americana Gotham Greens, che delle insalate e ortaggi coltivati in serra “rooftop”, con minimo impatto ambientale, ha fatto il suo marchio di fabbrica. E proprio dalla serra Gotham Greens, installata sul tetto di Whole Foods Market, a Gowanus, arrivano le erbe aromatiche e l’insalata a km zero che riempiono gli scaffali nel reparto verdure del grande supermercato bio. Nel campo dell’indoor farming si è fatto passi da gigante in America, passando dall’idroponica all’acquaponica, ai funghi coltivati sopra le corsie dei supermercati, ai prodotti freschi coltivati da robot. La crescente domanda di sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica hanno permesso alle coltivazioni indoor di passare da utopia a realtà, nonché vera e propria necessità per il futuro, ora che anche i consumatori americani chiedono sempre più prodotti locali coltivati in modo sostenibile. 

2)    Yuzu

Lo Yusu è un agrume molto diffuso in Giappone, Corea e Cina, che sta per prendere d’assalto il panorama culinario americano. Ha la forma di un mandarino, ma il sapore molto aspro e dal profumo intenso. Si dice che sia un ibrido tra un mandarino e un frutto del Papeda. A causa della sua acidità difficilmente viene mangiato come frutto fresco. La scorza (commercializzata anche in polvere) e il succo di Yuzu vengono impiegati soprattutto nella preparazione di vinaigrette, maionese e hard seltzer, ma sicuramente vedremo presto tanti altri prodotti aromatizzati con questo frutto sugli scaffali dei supermercati americani. Viene utilizzato anche nelle cucine degli chef, che amano aggiungerlo a torte, verdure, zuppe e pesce, per conferire personalità alle loro ricette. Lo Yuzu è uno dei nuovi frutti del benessere, già destinato a diventare una star nella categoria superfood. Ha infatti proprietà antiossidanti, ricco di vitamina C (ne contiene circa il triplo del limone) e polifenoli.

3)    Reducetarianesimo

Proprio come l’ultima moda tra le nuove generazioni negli Stati Uniti sembra essere il consumo moderato e consapevole di alcolici, dunque bere meno o bere meglio scegliendo drink a leggera gradazione alcolica; allo stesso modo si fa avanti un nuovo filone di consumatori la cui parola d’ordine è meno carne. È proprio con l’hashtag #lessmeat, che si caratterizza questo nuovo stile alimentare chiamato reducetarianesimo. Fondato da Brian Kateman, ricercatore del dipartimento di Ecologia e Biologia Ambientale della Columbia University, consiste in una dieta che incontra i favori di tutti coloro che non sono ancora in grado di eliminare completamente i prodotti di origine animale a tavola (come fanno i vegani e i vegetariani), ma scelgono comunque di limitare al minimo il consumo di carne e pesce. Coniugando la salute a una scelta etica, cercano di dare il loro contributo alla riduzione di emissioni di gas serra derivanti dalla produzione animale, e l’unica (poca) carne ammessa deve essere rigorosamente di alta qualità e proveniente da animali nutriti al pascolo con erba, o uova di galline allevate a terra, per salvare gli animali dalle crudeltà che gli vengono inflitte negli allevamenti intensivi.

4)    L’Ibisco

Se i fiori essiccati dell’ibisco (da cui si ricava il karkadè) vengono utilizzati da secoli nelle preparazioni di infusi e tè, molto apprezzati per le proprietà dissetanti e antiossidanti, dal sapore lievemente pungente, oggi i produttori USA puntano ad ampliare la gamma di prodotti con cui combinare il sapore agrodolce dell’ibisco. Dalle marmellate, agli yogurt e i dolci, al mondo del beverage funzionale, che si sposa perfettamente con questa pianta ad alto contenuto di vitamina C e in grado di conferire una splendida tonalità rosa caldo alle bevande. 

5)     “No-buzz” cocktail 

A livello di bevande, per il 2022, in America spopoleranno gli alcolici “buzz-less”, ovvero quelli con pochissimo alcol. Drink studiati per i Millennial e la Gen Z, che durante la pandemia si sono immersi nella loro “drysolation” (la riduzione di alcolici), facendo registrare un'impennata nella vendita di mocktail: versioni analcoliche dei loro cocktail alcolici preferiti, preparati con distillati dal gusto raffinato simile ai superalcolici, ma senza o poco alcol. Via libera dunque a gin, vodka e rum alcol-free per un mercato in grande espansione, dove la scelta di rimanere sobri non significa rinunciare al piacere di un cocktail ben fatto. 

6)    La nuova agricoltura: cereali rispettosi de suolo

Aumentano le aziende che producono cereali utilizzando buone pratiche agricole e processi che ottimizzano la rigenerazione del terreno. Negli Stati Uniti stanno prendendo piede colture come il Kernza, il grano perenne sviluppato dal Land Institute del Kansas, che si pianta solo una volta e combatte siccità e crisi climatica. Ha il sapore del segale e viene coltivato in Minnesota e Wyoming, ma anche in altri stati dove viene impiegato anche per fare la birra. In America si va verso un cambio radicale di approccio all’agricoltura, che vede una ricerca costante per andare oltre ai cereali classici (frumento, riso e mais, ecc) e ottenere specie più resistenti e sostenibili, che con un dispendio di risorse minore possano diventare le colture del futuro.

7)    Semi di girasole

In America, da circa un decennio, i semi di girasole vengono utilizzati nelle mense delle scuole elementari come alternativa al burro di arachidi, grazie a una maggiore conoscenza sulle allergie alla frutta con guscio. Ma il piccolo seme si sta facendo strada anche al di fuori delle merendine scolastiche ed è pronto a comparire come ingrediente principe di cracker, gelati, burro, formaggi cremosi e barrette proteiche il prossimo anno. Un trend destinato ad esplodere nella categoria degli snack salutari e a innovare questo segmento di mercato, dove l’impiego esclusivo di semi di girasole non più mischiato ad arachidi e noci varie, renderà questa nuova tipologia di prodotti lo spuntino ideale soprattutto per quelle persone con allergie alimentari, che oggi negli USA rappresentano milioni di consumatori. 

8)    La Moringa 

Si chiama Moringa ed è una pianta medicinale considerata tra le più potenti del pianeta. Dalle innumerevoli proprietà benefiche, con una forte azione antinfiammatoria, antiossidante e protettiva dei tessuti, ha tutte le caratteristiche per diventare il superfood del momento negli USA. Questo piccolo albero, che si può consumare in tutte le sue parti (foglie, frutti, fiori e radici) è utilizzato da secoli in India, Africa e Sud America, dove è meglio noto come “albero dei miracoli” o elisir di lunga vita. Le sue foglie contengono 7 volte più vitamina C dell’arancia, 4 volte le proteine dello yogurt, 4 volte più calcio del latte, 4 volte più vitamina A delle carote, 4 volte più clorofilla dell’erba del grano, 3 volte il potassio delle banane. Ricca inoltre di vitamine del gruppo B e K, ferro, omega 3, 6 e 9, e tutta la gamma degli aminoacidi richiesta per il fabbisogno umano, caratteristica più unica che rara tra i vegetali. Grazie a questo alto profilo nutrizionale viene utilizzata nei programmi di lotta alla malnutrizione dall’Organizzazione mondiale della sanità. La moringa più utilizzata è sotto forma di polvere ricavata dalle foglie essiccate e triturate, sebbene sia commestibile in tutte le sue parti, e quindi anche radici, fiori e frutti. Negli Stati Uniti sta prendendo piede come alternativa al matcha, ma rivoluzionerà anche i sapori in cucina. La si può trovare in polvere, da utilizzare come spezia nelle ricette di riso, zuppe o contorni; da aggiungere a frullati, salse e prodotti da forno, o come ingrediente nella preparazione di dessert surgelati, barrette proteiche e nei mix di cereali confezionati.

9)    Bibite frizzanti funzionali

Negli Stati Uniti le tradizionali bibite gassate zuccherate come le conosciamo da sempre stanno progressivamente perdendo quota, lasciando il posto a varianti sempre più salutari che devono rispondere a un super prodotto all-in-one. Le bevande frizzanti di nuova generazione, che Whole Foods ha ridefinito con l’appellativo di “effervescenza naturale”, oltre ad essere gustose da bere avranno una formula tutta nuova, con sostanze nutritive, rigorosamente sugar free o less-sugar e arricchite con ingredienti che apportino dei vantaggi salutari aggiuntivi. La categoria di bevande soft funzionali sarà un mega trend nel 2022 e accanto alla kombucha troveremo un’offerta più variegata di sode probiotiche e toniche prebiotiche, ad esempio, in grado di favorire la salute dell'intestino e aumentare le difese del sistema immunitario. Secondo KPMG Insights, il mercato globale delle bevande funzionali (vitaminiche, nutritive, probiotiche, potenziate con fibre e collagene) raggiungerà la cifra di $ 2108 miliardi entro il 2024.

10)    La curcuma

La curcuma è molto di più di un semplice ingrediente del curry, è una delle spezie con proprietà più antinfiammatorie che si trovino in circolazione, denominata anche “spezia d’oro”, usata da secoli sia nella medicina tradizionale cinese che nell’ayurveda. Se gli integratori alimentari e il latte macchiato alla curcuma o “golden latte” non sono una novità negli Stati Uniti, nel 2022 la vedremo protagonista in molti nuovi generi alimentari confezionati, tra i quali gelati a base vegetale, cereali e crauti.

Articoli correlati

America
21 January 2021

Come cambiano gusti, modelli di consumo e tendenze alimentari degli americani

Come il COVID ha influenzato tendenze, gusti alimentari e abitudini di consumo del settore Food & Beverage negli USA

Le nuove tendenze alimentari che spopolano negli Stati Uniti
18 March 2019

Arrivano dagli Stati Uniti le novità sui trend alimentari per il 2019

Tendenze alimentari in America: Cosa mangeranno gli americani quest’anno e quali saranno i cibi più fotografati tra i post di Instagram?