Previsioni e Andamento dell'inflazione in America

Aggiornamento del 17 gennaio 2024

Aggiornamento del 13 Dicembre 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

I prezzi al consumo negli USA rilasciati questa settimana sono stati in linea con le previsioni quasi su tutta la linea. I prezzi in America sono aumentati del 3,1% rispetto all'anno precedente e del 4% su base core (escludendo energia e prodotti alimentari) Rispetto al mese precedente, però, i prezzi sono aumentati dello 0,1% rispetto alle aspettative che non si aspettava variazioni rispetto al mese precedente. Non ci sono state grandi sorprese nelle categorie di consumi su base mensile: i prezzi degli alimentari sono aumentati meno rispetto a Ottobre, energia e combustibili sono diminuiti e i prezzi delle auto nuove sono aumentati di poco. L'abbigliamento ha registrato un calo consistente, il più significativo dal 2020 mentre i costi per affitti e alloggi rimangono elevati.

Interessante notare come il più grosso ostacolo verso il raggiungimento dell'obiettivo di inflazione programmato al 2% in America sia rappresentato dagli affitti delle abitazioni residenziali. L'indice del livello degli affitti è aumentato del 6.5% nel corso del 2023. Poiché questo indice rappresenta il 35% del CPI, ha un impatto eccessivo sul CPI complessivo. Escludendo l'indice dei prezzi del settore abitativo, l'inflazione in America per il mese di Novembre 2023 sarebbe stata solo dell'1,4% Il problema vero con questo particolare indice è la sua tecnicalità ovvero il modo in cui è calcolato. L'indice si basa infatti su una stima dell'affitto mensile a cui verrebbero affittati gli appartamenti. Ovvio che la stima è una cosa mentre l'affitto reale è tutt'altra cosa. Il secondo problema è invece legato al fatto che l'indice del costo degli affitti residenziali ha un ritardo di circa tre mesi sfalsando di molto il dato relativo al tasso di inflazione per l'economia americana. 

L'inflazione supercore invece è salita sia su base mensile che su base annuale. Questo indicatore, che consiste nei prezzi dei servizi core meno i costi per affitti e alloggi, è attentamente monitorato dalla Federal Reserve e mostra che nell'economia americana alcune pressioni inflazionistiche rimangono.

Aggiornamento del 04 Dicembre 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

Continua la discesa dell'inflazione negli USA

A Ottobre il tasso di inflazione core in America [indice PCE - Personal Consumer Expenditure] che esclude le componenti più volatili come prodotti alimentari ed energia, è aumentato del 3.5% su base annua, mostrando un miglioramento rispetto ai mesi precedenti. L'indice PCE Core su base annua era stato del 3.7% per il mese di Settembre. L'indice PCE Core su base mensile è aumentato dello 0.2% questo mese, in linea con le aspettative degli analisti, ma in calo rispetto al mese di Settembre quando aveva registrarto un aumento dello 0.3%.

Anche nell'Unione Europea, l'inflazione ha mostrato segni di rallentamento. L'agenzia di statistica dell'UE ha rilevato che i prezzi al consumo nella zona euro sono aumentati del 2.4% su base annua a novembre, la crescita più lenta dal Luglio 2021

Ricordiamo che la differenza più significativa tra la metodologia del calcolo dell'inflazione in America rispetto all'Europa, è l'inserimento nell'indice della voce "affitti figurativi" Se questa voce fosse sostituita con l'indice aggiornato degli affitti reali, l'inflazione in America risulterebbe ancora più bassa.

Aggiornamento del 16 novembre sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

L’inflazione ha registrato un calo nel mese di Ottobre, grazie alla riduzione dei prezzi della benzina. Tuttavia, secondo gli economisti, potrebbe volerci ancora tempo prima di tornare ai livelli pre-pandemia.

“Il tasso di inflazione sta diminuendo in maniera lenta ma costante e le previsioni per il futuro sono incoraggianti”, dichiara Mark Zandi, economista a capo di Moody’s. “A questi ritmi, entro il prossimo anno l’inflazione potrebbe raggiungere l’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve, alleviando la pressione sui consumatori americani”.

Aggiornamento del 20 ottobre sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

Il tasso di inflazione è rimasto elevato nel mese di settembre, a causa dei prezzi ancora alti di affitti e carburante, che aumentano la pressione sui consumatori. Tuttavia, gli ultimi dati dei prezzi al consumo mostrano che alcuni indicatori sono i più bassi mai registrati negli ultimi due anni.

Aggiornamento del 18 Settembre 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

Il calo del tasso di inflazione negli Stati Uniti segna una battuta d'arresto e questo potrebbe influenzare le decisioni della FED sui tassi di interesse.  Di seguito riportiamo gli ultimi dati economici Americani, pubblicati la scorsa settimana, che tracciamo l'andamento del tasso di inflazione. I dati "core" sono in linea con le aspettative degli analisti, e in calo rispetto ai dati precedenti. Il forte aumento del prezzo del petrolio nelle ultime quattro settimane ha inciso in maniera significativa sugli indici generali e questo non fa ben sperare per l'andamento dell'inflazione in America nei prossimi mesi.

CPI - Consumer Price Index: Indice dei prezzi al consumo
PPI - Producer Price Index: Indice dei prezzi alla produzione 

Aggiornamento del 31 Luglio 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

Una serie di dati relativi all'economia americana appena pubblicati confermano il calo dell'inflazione in America

Le misure chiave dell'inflazione e dei salari negli Stati Uniti si sono raffreddate, alimentando le speranze di un atterraggio morbido, il cosiddetto Soft Landing, a scapito di scenari di recessione.

I costi del lavoro e le misure dell'inflazione negli Stati Uniti si sono moderati significativamente, alimentando l'ottimismo che una recessione possa essere evitata:

Insieme, questi dati alimentano le speranze che l'azione della Federal Reserve possa portare ad un atterraggio morbido dell'economia americana, moderando l'inflazione senza grandi perdite di posti di lavoro.

[*] Il PCE - Personal Consumption Expenditures registra l'andamento della spesa per beni e servizi dei consumatori Americani

Aggiornamento del 14 Luglio 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

Inflazione in calo in America

I dati economici relativi all'inflazione negli USA pubblicati questa settimana segnalano un deciso calo dell'inflazione:

Tasso di inflazione per il mese di Giugno
+3.0% [aspettative degli analisti 3.1%; inflazione registrata nel mese precedente 4%]

Si tratta del confronto anno su anno, quindi inflazione registrata nel mese di Giugno 2023 rispetto a quella del Giugno 2022. Il dato appena citato di riferisce all'aumento dei prezzi al consumo.

Anche sul fronte dei prezzi alla produzione in America i segnali sono incoraggianti:

PPI
[Producer Price Index; mese di Giugno in confronto al mese precedente]

+0.1% [aspettative degli analisti 0.2%; PPI registrato nel mese precedente -0.4%]

Core PPI
+0.1% [aspettative degli analisti 0.2%; PPI registrato nel mese precedente 0.1%]

Si tratta di dati chiari ed incoraggianti che, se confermati il prossimo mese, avranno sicuramente un impatto sulle decisioni di politica monetaria della FED e sull'andamento del corso dei tassi di interesse in America.

Aggiornamento dell'8 Luglio 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

In America l'inflazione non cala ma neppure aumenta

Le paga oraria media in America sono aumentate dello 0.4% a Giugno. Lo stesso dato del mese precedente. Il mercato si aspettava una crescita dello 0.3%. Non ci sembra un dato preoccupante ma, in assenza di una sorpresa al ribasso del dato sulla paga media che non c'è stata, sicuramente la FED attuerà un ennesimo aumento dei tassi il prossimo mese. L'aspettativa è di aumento di 25 punti base. Ricordiamo che quello relativo alla paga oraria media è uno dei tanti dati relativi all'andamento dei prezzi negli USA acquisto cui guarda la FED. Nelle prossime settimane va invece tenuto d'occhio invece il PCE - Personal Consumption Expenditures, un dato più adatto a cogliere l'andamento dei prezzi per l'economia americana.

Aggiornamento del 15 Giugno 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

A Maggio l'inflazione in America scende in maniera tale da convincere la FED a non aumentare ancora i tassi

A Maggio l'inflazione in America scende in maniera decisa rispetto ai dati del mese precedente

I dati sull'inflazione USA che seguono sono stati pubblicati il 13 Giugno e si riferiscono al mese di Maggio:

Il dato che colpisce di più è senz'altro quello relativo al tasso di inflazione totale in America anno su anno che passa dal 4.9% del mese di Aprile al 4.0% per il mese di Maggio. Normalmente il dato di riferimento è il "core" perchè esclude il costo dei prodotti alimentari e dell'energia a motivo della loro tipica volatilità. In questo caso però il prezzo del petrolio, previsto in calo per tutto il resto del 2023, sembra eliminare un elemento di volatilità rendendo più significativo il dato relativo all'inflazione totale.

Dall'osservatorio di ExportUSA siamo fiduciosi che il tasso di inflazione in America continuerà a scendere nei prossimi mesi. Riteniamo infatti che:

Aggiornamento dell'11 Maggio 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

Ad Aprile l'inflazione in America scende anche se di poco

In Aprile il tasso di inflazione in America scende al 4.9% [5.5% Inflazione Core]

Nella settimana dell'8 Maggio sono stati pubblicati i dati aggiornati sull'andamento dell'inflazione in America. Il dato aggregato è positivo, nel senso che l'inflazione non aumenta oppure cala di poco. Non quel dato a sorpresa in cui molti speravano per vedere un rallentamento deciso dell'inflazione negli Stati Uniti. Nonostante ciò ci sembrano dati positivi soprattutto se li accoppiamo alle ultime due tornate di dati relativi alle richieste dei sussidi di disoccupazione negli USA che mostrano un leggero aumento delle richieste di sussidio. Si tratta di dati che dovrebbero convincere la FED ad attuare una pausa nel rialzo dei tassi di interesse. Questi i dati sull'andamento del tasso di inflazione in America:

Aggiornamento del 12 Aprile 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

A Marzo, l'inflazione negli Stati Uniti continua a scendere

Pubblicati i dati sull'andamento dei prezzi in America:

Si tratta di dati incoraggianti che testimoniano del continuo rallentamento dei prezzi negli USA. Il dato che dovrebbe migliorare è quello relativo al tasso di inflazione del tipo "core" che esclude i prezzi di prodotti alimentari ed energia a motivo della loro volatilità.

Sarà interessante vedere come reagirà la FED nel prossimo incontro di Maggio, ovvero se aumenterà i tassi di interesse in America di 25 punti base come previsto, oppure se deciderà di interrompere la serie degli aumenti dei tassi.

Aggiornamento del 15 Marzo 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

L'inflazione in America a Febbraio scende al 6.0% su base annua [dato relativo al mese di Febbraio 2023 pubblicato il 14 Marzo 2023] Il dato e' allineato alle aspettative degli analisti finanziari che erano del 6.0% e rappresenta un calo rispetto al un tasso di inflazione del 6.4% segnato per il mese di Gennaio.

L'inflazione di fondo negli USA [core inflation] si attesta al 5.5%, anche in questo caso in perfetto allineamento con le aspettative degli analisti. L'inflazione di fondo era stata del 5.6% nel mese di Gennaio.

Dati di questo tipo avrebbero normalmente giustificato un aumento dei tassi di interesse in America da parte della FED di 50 punti base ma, con il commissariamento della Silicon Valley Bank vecchio di soli 4 giorni, il mercato ritiene che sia ormai pressochè certo un aumento di soli 25 bp. La decisione emergerà dal prossimo meeting della FED che si terrà il 21 e 22 Marzo.

Il commissariamento della Silicon Valley Bank

Aggiornamento del 14 Febbraio 2023 sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti

L'inflazione in America scende al 6.4% su base annua [dato del mese di Gennaio pubblicato il 14 Febbraio 2023] Le aspettative erano per un tasso di inflazione del 6.2% mentre il dato di Dicembre era stato del 6.5% Altri dati sull'andamento dell'inflazione pubblicati oggi sono stati:

A Dicembre 2022 l'inflazione in America su base annua è stata del 6.5%

Dopo il rallentamento registrato nel mese precedente, nel mese di Dicembre il tasso di inflazione in America ha quindi cominciato a rallentare. È nostra speranza che si possa assistere ad un ulteriore rallentamento nei mesi a seguire.
 

Le cause dell'inflazione in America sono legate a tre fattori

L'Effetto Sostituzione
Una parte dell'aumento dei prezzi in America è legato al fatto che produrre in America ha costi più alti che non produrre in Cina. È normale quindi che adesso che molte produzioni sono ritornate in America si assista ad un amento dei prezzi. Ma si tratta di un fenomeno temporaneo, dovuto all'effetto sostituzione lungo la supply chain. Una volta terminato il fenomeno di sostituzione i prezzi saranno si più alti di prima ma non continueranno ad aumentare, neutralizzando quindi l'effetto sul tasso di inflazione. La nostra speranza è che la FED se ne renda conto e smetta di aumentare i tassi di interessi nel 2023.

Politiche macroeconomiche espansive in America
L' Amministrazione Biden ha avviato un piano di investimenti da 1200 miliardi di dollari per riportare in America larghi settori produttivi [dall'estrazione delle terre rare, alla produzione di microchip, alla produzione di batterie elettriche, alla creazione di una rete di stazioni di ricarica per le auto elettriche in tutta l'America, al rinnovo delle infrastrutture dell'economia americana, etc] Quindi abbiamo, da una parte una politica macroeconomica espansionistica che giocoforza crea nuovi posti di lavoro in America e rafforza l'occupazione, mentre dall'altra abbiamo una FED  che guarda ai dati sull'occupazione per decidere se alzare i tassi di interessi. È una situazione schizofrenica che va affrontata e risolta al più presto [e noi tifiamo per la politica espansionistica dell'Amministrazione Biden rispetto al quella di politica monetaria restrittiva propugnata dalla FED]

Ricordiamo che a Ottobre 2022 il tasso di inflazione in America è stato del 7.7% anno su anno.

Gli ultimi dati macroeconomici mostrano quindi un rallentamento del tasso di inflazione in America nel senso che l'inflazione continua si a crescere ma ad un ritmo più lento rispetto ai mesi scorsi. Se confermato dai rilevamenti dei prossimi mesi, era il dato che tutti stavamo aspettando.

[*] dal calcolo dell'inflazione Core vengono esclusi i costi relativi ai settori alimentari ed energia a motivo della loro volatilità.

Riteniamo che l'inflazione che l'economia americana sta sperimentando in questo momento sia molto diversa dall'inflazione sperimentata in altri momenti. L'inflazione è sempre stata un problema di domanda: un'eccesso di domanda di beni e servizi provoca un aumento generalizzato dei prezzi. La cura classica per questo tipo di inflazione è l'aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali per raffreddare l'economia e quindi ridurre la domanda e la pressione sui prezzi.

Secondo noi di ExportUSA questa volta è diverso. La causa di gran parte dell'aumento dei prezzi nell'economia americana sorge dal lato dell'offerta. Non è più un problema di domanda bensì di offerta. I problemi di supply chain sorti a valle del COVID hanno provocato dei colli di bottiglia nella logistica con un duplice effetto: da una parte sono aumentati di sei/sette volte i costi di trasporto [marittimo, aereo, e su gomma] per rifornire il mercato americano. Dall'altra i prezzi sono aumentati perchè, a fronte di una domanda non più alta del solito, il mercato americano ha avuto difficoltà a garantire rifornimenti sufficienti di merci e di beni di consumo. Il fenomeno ha interessato sia i beni di consumo che i beni industriali.

In questa lettura delle cause dell'inflazione in America non siamo soli. Jan Hatzius, Capo Economista di Goldman Sachs, ha recentemente dichiarato che:

Questo ciclo [di inflazione; ndr] è diverso dai precedenti periodi di alta inflazione [negli Stati Uniti; ndr] Il surriscaldamento del mercato del lavoro post-pandemia non si è trasformato in occupazione eccessiva, bensì in opportunità di lavoro senza precedenti, uno scenario meno doloroso da sciogliere. In secondo luogo, l'impatto disinflazionistico della recente normalizzazione nelle catene di approvvigionamento e nei mercati degli alloggi in affitto ha ancora molta strada da fare. E in terzo luogo, le aspettative di inflazione a lungo termine rimangono ben ancorate.

Anche US BANK ha recentemente pubblicato un articolo sull'impatto dei problemi della supply chain sull'inflazione in America

E lo stesso ha fatto la rivista FORBES sempre sull'argomento Supply Chain e Inflazione

Goldman Sachs si aspetta un forte rallentamento dell'inflazione in America nel 2023

I dati sull'inflazione in America dei prossimi mesi ci diranno se questa analisi del fenomeno inflattivo in America sia corretta o meno. E se lo è, speriamo che che se ne accorga anche la FED.

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