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Previsioni sull'andamento e sulle prospettive di crescita dell'economia americana

Aggiornamento del 10 Novembre 2022

Rallenta l'inflazione in America e conferma della tenuta dell'occupazione

Sono appena stati resi noti i dati aggiornati su inflazione e occupazione in America e il quadro conferma la nostra [umile...] opinione ovvero che l'economia americana non è al momento in recessione. L'inflazione in America infatti comincia a calare mentre l'occupazione tiene. Questi i dati nel dettaglio:

[*] Ricordiamo che l'inflazione "Core" esclude dal calcolo le variazioni di prezzo di energia e prodotti alimentari a motivo della loro marcata volatilità.

Per un approfondimento sul tema della recessione dell'economia americana rimandiamo ad altro articolo di recente pubblicazione sul sito di ExportUSA.

Aggiornamento del 26 Ottobre 2022

In America rallentano i consumi, inflazione ancora alta, mercato del lavoro sempre robusto, e ottima performance della produzione industriale

Il tamtam mediatico sulla recessione non accenna a placarsi ma i dati relativi all'andamento dell'economia Americana non confermano questo scenario:

La criticità in questo scenario economico è data ancora una volta dall'inflazione che rimane alta. Ma per ciò che riguarda il mercato del lavoro siamo sempre in una situazione molto robusta ed è nostra opinione che finchè la gente ha un lavoro è difficile parlare di recessione. Un altra criticità è rappresentata dalla politica monetaria operata dalla FED che, sempre secondo noi, non è in linea con la realtà e le cause di fondo del tipo di inflazione che l'economia Americana sta sperimentando in questa fase della congiuntura economica. Invitiamo a leggere l'aggiornamento pubblicato su altra pagina del nostro sito per un approfondimento sugli ultimi sviluppi della politica monetaria Americana.

Aggiornamento del 28 Agosto 2022

In America la recessione può attendere

Gli ultimi dati sull'andamento dell'economia americana sembrano negare le affermazioni che ci si trovi in recessione. Di seguito riportiamo i principali dati sull'andamento dell'economia americana pubblicati nella settimana che si è conclusa il 26 Agosto 2022. Secondo il nostro parere, gli elevati livelli di liquidità delle società Americane neutralizzano in parte l'effetto dell'aumento dei tassi di interesse operato dalla FED. Allo stesso modo, il tasso di disoccupazione in America, al minimo storico del 3.5%, rende difficile parlare di recessione.

Il tasso di inflazione annuale negli Stati Uniti è stato dell'8,5% per i 12 mesi terminati a luglio 2022 dopo essere aumentato del 9,1% in precedenza, il massimo dal Novembre 1981, secondo i dati del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti pubblicati il ​​10 Agosto 2022. Il prossimo aggiornamento dell'inflazione è previsto per il 13 Settembre e sarà relativo al tasso di inflazione nei 12 mesi terminati nell'Agosto 2022.
 

Aggiornamento del 25 Luglio 2022

Segnali positivi circa il tasso di inflazione in America

Calano i prezzi di alcune categorie di prodotti in America rispetto al dato del 9.1% registrato a Giugno:

È un segnale incoraggiante che fa ritenere che il 9.1% di inflazione di Giugno possa essere un picco. Il mercato monetario infatti sconta già una riduzione dei tassi a partire dai primi due trimestri del 2023 come riportato nel consueto aggiornamento di ExportUSA sulla politica monetaria americana.
 

Aggiornamento del 5 Luglio 022

Si parla di recessione per l'economia americana ma per il momento non se ne vedono chiaramente i segni

Gli ultimi dati statistici sull'andamento dell'economia americana, quelli più significativi pubblicati nell'ultima settimana di Giugno, sono i seguenti:

A nostro modo di vedere, non è detto che l'economia americana si trovi già in recessione. O quantomeno, forse lo è dal punto di vista della definizione tecnica di recessione usata dagli economisti, ma il riteniamo che questa recessione sarà diversa dalle precedenti e, sempre secondo la nostra opinione, meno severa. Di seguito i nostri commenti a riguardo. L'inflazione è il problema principale dell'economia americana, come poi per tutte le economie dei paesi avanzati. Si stima che una percentuale tra il 2.5% ed il 3% sia la quota di inflazione legata ai problema delle catene di approvvigionamento del post-COVID. E su questo fronte sembra che ci siano dei segnali di miglioramento, almeno sul fronte della logistica interna americana.

I consumi privati, poi, stanno rallentando ma continuano a crescere, seppur di poco. Va ricordato anche che le famiglie americane hanno ricevuto aiuti di stato come mai ne avevamo visti prima in America e questo sostiene i consumi privati. Allo stesso modo le aziende americane hanno ingente liquidità nei bilanci sempre a motivo degli aiuti di stato. E questo contribuisce a fare fronte all'aumento del costo del danaro a seguito dell'aumento dei tassi operato dalla FED per raffreddare l'economia [abbiamo già espresso le nostre riserve circa l'efficacia di aumentare i tassi di interesse per raffreddare un'economia in una situazione dove una grossa parte dell'inflazione origina sul lato dell'offerta e non della domanda]

Il vero argine contro la recessione negli Stati Uniti, a nostro giudizio, è però dato dalla situazione del mercato del lavoro in America. Al 3.5% di disoccupazione vuol dire che in America tutti hanno un lavoro. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono ancora in calo mentre alla fine di Aprile le posizioni lavorative aperte in America erano di 11.4 milioni di posti di lavoro. Non abbiamo mai visto una recessione dove il tasso di disoccupazione è del 3.5%.

Il mercato monetario, infine, sembra ritenere che la recessione non sia così imminente e che la FED alla fine non alzerà i tassi nel 2023 e, anzi, sarà costretta ad abbassarli. I tassi di rendimento dei Treasuries a 10 anni infatti hanno avuto un picco al 3.49% il 14 Giugno ma sono in calo oggi, 5 Luglio 2022, al 2.8110% È un chiaro segno che, almeno per il momento, il mercato non è pienamente convinto che l'America sia in recessione e che i tassi debbano continuare a salire.
 

Aggiornamento del 19 Maggio 2022

Ad Aprile continuano i segnali di crescita per l'economia americana. Rallenta l'economia cinese

Nel mese di Aprile le vendite al dettaglio in America sono cresciute dello 0.9% rispetto ad una previsione dell'1% degli analisti. Le vendite al dettaglio, per il solo mese di Aprile, sono state pari a 678 miliardi di dollari. Per mettere il dato in prospettiva ricordiamo che il PIL dell'Italia e di circa 2200 miliardi di dollari ALL' ANNO! In particolare, la crescita è stata del 4% nella categoria delle vendite generiche, e del 2.1% nelle vendite online. Da un altro report dello US Census Bureau,  emerge che la produzione industriale negli Stati Uniti è cresciuta dell'1.1% in Aprile, molto oltre le aspettative di mercato che erano dello 0.5%. Si tratta di dati robusti che rimarcano come la crescita dell'economia Americana non sia stata ancora inficiata dagli alti livelli del tasso di inflazione e dagli ultimi aumenti dei tassi di interesse operato dalla FED [di cui riportiamo in un'altra sezione del sito di ExportUSA]

In termini comparativi, per la prima volta dal 1976 l'economia americana crescerà più di quella cinese. Per il 2022 infatti la crescita stimata del PIL della Cina è del 2% mentre le previsioni di crescita per l'economia Americana sono del 2.8%
 

Aggiornamento del 16 Maggio 2022

Mercato del Lavoro e Vendite al Dettaglio sempre robuste in America. Il tasso di Inflazione rimane elevato ad Aprile

I dati sull'occupazione americana continuano a stupire. Ad Aprile 2022 l'economia americana ha creato 420000 nuovi posti di lavoro mentre il tasso di disoccupazione in America rimane al 3.6%. Le posizioni lavorative aperte sul mercato americano a Marzo erano di 11.55 milioni di posti di lavoro. Il dato sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, su base annua, è stato rivisto al rialzo con un aumento delle vendite dal 6.2% al  6.9% a Marzo. Anche le vendite al dettaglio di Febbraio erano state riviste al dettaglio e su base annua avevano segnato un +18.2%.

Il tasso di inflazione negli Stati Uniti rimane alto e ad Aprile 2022 l'indice dei prezzi è aumento dell'8.3% dopo aver segnato un +8.5% a Marzo. Il rischio per l'economia USA è legato all'aumento dei tassi d'interesse da parte della FED con conseguente possibilità di recessione.
 

Aggiornamento del 04 Maggio 2022

In America aumentano consumi privati e gli investimenti delle imprese. La contrazione del PIL americano [-1.4% nel primo trimestre 2022] è dovuta a fattori tecnici passeggeri

La contrazione del PIL dell'America nel periodo Gennaio - Marzo 2022 rispetto all'ultimo trimestre 2021 è dovuta al deficit della bilancia commerciale che, da solo, ha fatto contrarre il PIL del 3.2%. A livello industriale, il calo delle scorte ha tagliato il PIL di un altro 0.8%.
 
Analizziamo meglio il dato relativo al deficit della bilancia commerciale americana per il primo trimestre 2022. Il deficit è dovuto al fatto che per via del blocco dei porti dovuto al COVID molte importazioni che normalmente sarebbero state registrate nella contabilità nazionale americana nell'ultimo trimestre 2021 sono state invece registrate nel primo trimestre 2022 aggravando appunto il deficit della bilancia commerciale americana.

Si tratta di un fenomeno passeggero che non si dovrebbe ripetere nel prossimo trimestre che probabilmente registrerà sia un dato in crescita per il PIL americano, sia un minor deficit commerciale per l'America.

Il dato positivo per l'economia americana, invece, è relativo alla crescita dei consumi privati in America [+3.7% annualizzato] e alla crescita degli investimenti delle imprese [+9.2% annualizzato; Non Residential Investment] 


Aggiornamento del 20 Aprile 2022

Continua la crescita dell'economia americana nel post-COVID

In America, le vendite al dettaglio nel mese di Marzo sono aumentate dello 0.2% rispetto al mese di Febbraio 2022. Rispetto al mese di Marzo dell'anno precedente, le vendite al dettaglio negli USA sono aumentate del 6.2%. Il dato si riferisce alle vendite al dettaglio depurate delle vendite al dettaglio relative a benzina, combustibili, e automobili, che hanno una forte componente di ciclicità. Il dato così depurato vuole cogliere le tendenze di fondo di una parte importante dei consumi privati ed è un segnale di ripresa dell'economia americana.

A Marzo l'inflazione su base annua in America raggiunge l'8.5% [+1.2% rispetto al mese di Febbraio 2022] Se escludiamo prodotti alimentari ed energia, l'inflazione di Marzo in America è stata del 6.5%.
 

Aggiornamento del 13 Aprile 2022

Nuovo record positivo per occupazione e mercato del lavoro negli Stati Uniti

Le nuove richieste per i sussidi di disoccupazione scendono a 166,000 per la settimana conclusasi il 2 Aprile. È il dato più basso dal Novembre 1968, quando però la forza lavoro americana era la metà di quella attuale. In America si sono registrati oltre 300,000 nuovi occupati per il mese di Marzo. Al momento, rimangono aperte 1.8 posizioni lavorative per ogni lavoratore disponibile. L'economia americana ha generato negli ultimi due anni un numero di occupati pari a quello registrato negli 11.5 anni precedenti.  La paga oraria media è cresciuta a Marzo del 5.6%.


Aggiornamento del 27 Marzo 2022

Il tasso di disoccupazione in America torna ai livelli pre-COVID. Inflazione, aumento dei tassi di interesse, e l'aumento delle esportazioni di gas naturale verso i paesi europei sono le tre variabili che influenzeranno l'andamento dell'economia Americana nel prossimo futuro

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione in America sono state di 187,000 unita nella settimana conclusasi il 24 Marzo 2022: il livello più basso dal Settembre 1969. Nel contempo, le richieste correnti di sussidi di disoccupazione sono calate da 1.42 milioni [settimana del 17 Marzo 2022] a 1.35 milioni [settimana del 24 Marzo 2022] Anche qui un record perchè si tratta del minor numero di richieste correnti di sussidi di disoccupazione dal 1970.

I dati sull'occupazione si arricchiscono con i nuovi posti di lavoro negli USA : 431000 nuovi posti di lavoro in America nel mese di Marzo 2022. Il dato segue quello del mese scorso: 678000 nuovi posti di lavoro in America nel mese di Febbraio 2022 e 504000 nuovi posti di lavoro nel mese di Gennaio 2022. In pratica in due mesi l'economia americana ha generato oltre 1.500.000 nuovi posti di lavoro in soli tre mesi. Una performance per gli Stati Uniti da piena ripresa economica. In pratica, in America, non ci sono disoccupati..

In conseguenza di ciò, il tasso di disoccupazione in America è sceso al 3.6%, praticamente alla pari con 3.5% del Dicembre 2019 poco prima che scoppiasse la crisi economica innescata dal COVID.

Ad oggi, il numero di posizioni lavorative aperte in America è di 11.3 milioni di offerte di posti di lavoro. Il tutto dipinge una situazione di piena ripresa per l'economia americana. Due fattori di rischio sono legati all'inflazione da una parte [a Febbraio l'aumento dei prezzi è stato del 7.9%] e al conseguente aumento dei tassi da parte della FED che nel corso della sua ultima sessione ha già apportato un aumento dello 0.25% dei Fed Funds. Per la prossima riunione si prevede un altro aumento questa volta dello 0.5%.  

Dall'altro lato abbiamo invece una previsione di aumento delle esportazioni di gas naturale dell'America verso l'Europa a seguito della crisi innescata dall'attacco armato della Russia nei confronti dell'Ucraina. Ai prezzi correnti, dovrebbe trattarsi di un aumento di entrate per l'economia Americana di circa 17 miliardi di dollari all'anno quando l'accordo sarà a regime. Altro sintomo di ripresa per l'economia americana sono le vendite al dettaglio che nel Gennaio 2022 sono aumentate del 4.9% rispetto al mese precedente [che, lo ricordiamo, era il mese delle spese natalizie] Un aumento "enorme" in termini statistici. Le vendite al dettaglio USA si sono poi ridimensionate al +0.3% in Febbraio.

Sull'altro fronte, va segnalato il rischio inflazione che a Febbraio ha segnato un +7.9%, l'incremento più alto dal Febbraio 1982. A cui si associa il programma di aumento dei tassi di interesse già avviato dalla FED, e il caro energia con i prezzi del petrolio sempre attorno ai $100 al barile [WTI; 04 Aprile 2022]

Il PIL Americano a Marzo 2022 è cresciuto del 2.3%, la stessa percentuale di crescita del mese di Febbraio. Le previsioni per il mese di Aprile sono di una crescita del 6.9%. Anche in questo caso si tratta di dati che puntano ad un'economia americana in espansione.


Aggiornamento del 22 Febbraio 2022

Inflazione e andamento dei tassi di d'interesse: Le due variabili al centro del dibattito sull'economia Americana

Il tasso di inflazione in America è stato del 6.1% a Gennaio 2022 [ci riferiamo all'indice ufficiale ovvero il personal consumption expenditures price index] Nello stesso mese la spesa per consumi delle famiglie è aumentata dell'1.5% mentre il reddito netto dopo le tasse è diminuito dello 0.5%. Entrambi i dati sono depurati dell'inflazione. Sempre nel Gennaio 2022 l'economia americana ha creato 467000 nuovi posti di lavoro [i nuovi posti di lavoro erano stati 199,000 nel Dicembre 2021]. Gli ordini di beni durevoli per l'industria sono aumentati dell'1.6% rispetto al mese precedente raggiungendo i 227 miliardi di dollari. Altra notizia positiva: Le infezioni, i ricoveri, le terapie intensive, e le morti per COVID sono in drastico calo ormai da tre settimane e sembra che il pericolo sia passato.

Si tratta di un quadro per il momento ancora positivo che denota un'economia che sta continuando a crescere. Il rischio a breve periodo rimane quello dell'inflazione che continua a marciare a livelli come non si vedeva da decenni. Ciò che contraddistingue questa ventata di inflazione rispetto al passato è che dipende in gran parte dai colli di bottiglia nella supply chain creati dalla pandemia. C'è quindi ancora speranza che entro fine anno si possa assistere ad un naturale calo del tasso di inflazione in America senza che la FED debba intervenire troppo duramente sul lato dei tassi di interesse rischiando di causare una recessione. 


Aggiornamento dell'8 Gennaio 2022

Continua la ripresa dell'economia americana. Emergono segni di miglioramento per la situazione di trasporti, logistica, intasamento dei porti, e consegna delle merci

A Novembre 2021 la disoccupazione in America scende al 3.9% in prossimità del record pre-pandemia del 3.6%. La causa principale è  ancora una volta legata all'ondata di dimissioni avviatasi dallo scorso autunno. A questo punto, è difficile pensare che i sussidi extra alla disoccupazione ne siano la causa perché tali sussidi sono cessati a Settembre 2021. Le cause di questo fenomeno sono al momento ancora poco chiare ma sta di fatto che il fenomeno esiste e che a Dicembre i nuovi posti di lavoro nell'industria sono stati solo di 199000 unità. Al momento il livello totale di occupazione rimane di 3.6 milioni di posti di lavoro al di sotto del periodo pre-pandemico. Al momento ci sono 1.4 offerte di lavoro aperte per ogni lavoratore in cerca di occupazione [Le offerte di lavoro attive sono  10.6 milioni]

Sul fronte del costo della vita in America, il tasso di inflazione è salito al 6.8% su base annua nel mese di Novembre 2021 [0.8% su base mensile in Novembre contro lo 0.9% di Ottobre 2021] La cosiddetta Core Inflation [la Core Inflation esclude i prodotti alimentari e quelli legati alle forniture energetiche] in America è stata del 4.9% a Novembre 2021 contro 4.6% a Ottobre 2021.

Tasso inflazione in America - Variazione mensile; Fonte: US Bureau of Labor Statistics

Aggiornamento dell'8 Novembre 2021

Dati in primo piano: Occupazione e Inflazione in America

I dati sull'occupazione negli Stati Uniti per il mese di Ottobre sono stati confortanti: il Non-Farm Payroll [il numero dei nuovi occupati] è cresciuto di 531,000 unità mentre il numero dei nuovi occupati per il mese di Settembre è stato rivisto al rialzo [312,000 nuovi assunti contro la stima precedente di 194,000]

Il tasso di disoccupazione in America scende al 4.6% in Ottobre dal 4.8% di Settembre. Il numero degli occupati totali è di 4.2 milioni al di sotto del record segnato dall'economia americana nel mese di Febbraio 2020 ma nel frattempo va segnalato che 3 milioni di lavoratori non stanno più cercando occupazione. Molti di questi sono in attesa di tempi migliori ma molti sono invece andati in pensione anticipata.

I salari medi orari in America sono saliti del 4.9% rispetto all'anno prima. È questo n parametro da monitorare perché nel medio periodo potrebbe trasformarsi in un elemento di pressione inflazionistica.

L'inflazione in America a Ottobre è stata del 5.8% [CPI - Consumer Price Index]. A Settembre era del 5.4%. Escludendo prodotti alimentari e combustibili, il cosiddetto Core Inflation Index di Ottobre è risultato essere del 4.3% [4.0% a Settembre] Inflazione e occupazione sono senz'altro i due parametri da seguire per capire come evolverà la situazione dell'economia americana e come si muoveranno tassi di interesse e FED nei prossimi mesi.

Una nota a parte la merita la situazione della Supply Chain. La situazione non è migliorata, decine di navi cargo sono in attesa in rada al largo dei porti della California e addirittura centinaia sono in attesa di poter imbarcare la merce al largo dei porti cinesi. Non si prevedono miglioramenti significativi prima della metà / fine del 2022.  I noli marittimi dalla Cina sono quintuplicati e questo, assieme alle tensioni sul mercato del lavoro e all'aumento della domanda seguito al miglioramento della situazione COVID, è alla base delle tensioni inflattive presenti nell'economia americana.

Aggiornamento del 14 Settembre2021

Dati ancora positivi per l'economia americana

Negli Stati Uniti, la spesa aziendale in attrezzature, strutture e software ha raggiunto una media
del 13,4% dall’inizio dell’anno fino al secondo trimestre, il ritmo più sostenuto dal 1984.
Nell’ultimo anno la sola spesa per le attrezzature è stata di circa il 14,4%, più del doppio della
media del decennio 2009-2019.

Dopo mesi di aumento, le infezioni COVID dovuti alla variante Delta sembrano aver raggiunto un picco. Il tasso di disoccupazione è sceso al 5.2% nel mese di Agosto [era del 5.4% nel mese di Luglio] Infine, nel secondo trimestre del 2021, il PIL americano è cresciuto del 13.2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. La proiezione a fine anno è di un PIL pari a 22.7 trilioni di dollari, con un aumento del 6% rispetto al PIL del 2019.

Aggiornamento del 30 Luglio 2021

Le vendite al dettaglio sostengono l'economia americana

Nonostante i contagi stiano risalendo a causa della variante Delta, l'economia americana rimane su un trend positivo. A testimonianza di ciò proponiamo due grafici particolarmente significativi: quello sull'andamento delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti che nel mese di Giugno 2021 sono aumentate dello 0.6% rispetto al mese precedente, e quello sulla disoccupazione in USA che anche per Giugno rimane sotto il 6%. Poiché in America i consumi costituiscono circa il 70% del PIL, tasso di disoccupazione e vendite al dettaglio sono due elementi che indicano con buona approssimazione la tendenza dell'economia nel suo complesso e, in questo senso, ci sembra di poter dire che li segnali di ripresa dell'economia rimangano positivi.
  

Vendite al dettagli Stati Uniti Giugno 2021

Tasso di disoccupazione negli Stati Uniti - Giugno 2021

Aggiornamento del 16 Giugno 2021

L'economia americana è ripartita

Pochi dati statistici danno l'idea dell'andamento dell'economia americana e del fatto che l'economia USA sia ormai ripartita e stia cominciando a mettersi la crisi COVID alle spalle:

Infine, la situazione della campagna vaccinale in America e dei nuovi contagi COVID è estremamente confortante come si può visivamente cogliere dal grafico riportato di seguito [fonte: The New York Times].

Infezioni COVID Stati Uniti Giugno 2021

Aggiornamento dell'11 Marzo 2021

Le richieste dei sussidi di disoccupazione in America per la settimana terminata il 6 Marzo 2021 crescono meno delle aspettative degli analisti: 712,000 contro 725,000.



Aggiornamento del 7 Marzo 2021

Forti segnali di ripresa dell'economia americana. Nuovo piano di aiuti alle imprese e alle famiglie. Piano vaccinale Stati Uniti in anticipo di due mesi sulla tabella di marcia. Produzione industriale USA record

Questi gli sviluppi più recenti dell'economia americana:

Dati Federal Reserve ed Economic Census Bureau

Aggiornamento del 17 Febbraio 2021

Vendite al Dettaglio Stati Uniti

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti segnano un aumento del 5.3% rispetto al mese precedente. Un aumento ben più alto rispetto alle attese del mercato che si aspettava un aumento dell'1.2%. Dietro ad un aumento così deciso delle vendite sta il piano di aiuti economici alle famiglie e alle imprese decretato dal governo federale americano. Tutte le categorie di beni di consumo sono state interessate dall'aumento delle vendite: dai prodotti alimentari, all'abbigliamento, all'elettronica di consumo.

Produzione Industriale Stati Uniti

La produzione industriale americana è in aumento dello 0.9% nel mese di Gennaio. È il quarto mese consecutivo in cui la produzione industriale aumenta. Il dato a consuntivo è stato molto maggiore delle aspettative del mercato che si aspettava una crescita dello 0.5%. Il settore che ha segnato il maggior incremento di produzione è stato quello dell'estrazione in cui rientra anche il settore dell'oil & gas. L' aumento per il settore minerario è stato del 2.3% rispetto ad una crescita dello 0.7% del mese precedente. La percentuale di utilizzo dell'industria americana sale al 75.6% in Gennaio, in aumento dal 74.9% del mese precedente.

Dati Federal Reserve ed Economic Census Bureau

Aggiornamento del 5 Febbraio 2021

Una serie di buone notizie sostiene le aspettative di ripresa dell'economia Americana

In questa settimana sono stati rilasciati una serie di indicatori economici che hanno galvanizzato le aspettative di una ripresa economica per l'America. In un mercato che da mesi ormai si muove sulle aspettative e le anticipazioni, una serie di dati economici e di misure di economia politica tutte positive ha scatenato l'euforia in una specie di euforica congiunzione astrale per l'economia statunitense. Di seguito i dati che hanno segnato la settimana economica USA:

La risposta dei mercati non è tardata:

Aggiornamento del 28 Gennaio 2021

Continua la politica accomodante della FED

Durante la riunione del 27 Gennaio 2021 [ieri] La FED lascia infatti invariata la forbice dei tassi di riferimento: 0%-0.25% e riconferma l'impegno all'acquisto sul mercato secondario di titoli di stato e di obbligazioni per continuare nella politica di QE - Quantitative Easing inaugurata anni fa. Non esiste al momento un pericolo di inflazione il cui tasso permane al di sotto del 2%. E quand'anche dovesse palesarsi la possibilità del rischio inflazione, il rischio posto da un aumento dei tassi di interesse in questo momento sarebbe ben più grave.


Aggiornamento del 12 Dicembre 2020
 

LA FDA APPROVA IL VACCINO ANTI COVID

DA OGGI SI PUÒ COMINCIARE A PIANIFICARE LA RIPRESA DELLA CRESCITA DELL'ECONOMIA DEGLI STATI UNITI

È un momento storico per l'economia USA e per l'economia mondiale. In realtà è un momento storico per l'umanità intera. L'approvazione ufficiale da parte della FDA alla distribuzione e all'utilizzo del vaccino di Pfizer segna il giro di boa nella lotta al COVID. Il vaccino rappresenta l'unica arma contro una pandemia che ha messo in ginocchio l'economia mondiale e la vita di tutti noi. Per l'America, il COVID ha segnato la brusca interruzione di una crescita economica che durava dal 2009 e che aveva portato gli Stati Uniti a livelli record di occupazione con un tasso di disoccupazione del 3.4% ai minimi storici dal dopoguerra.

Per la prima volta possiamo concretamente cominciare a parlare di prospettive crescita e di ripresa delle economie mondiali, quella USA in testa. Un grazie di cuore al Governo Federale degli Stati Uniti d'America per aver finanziato la ricerca del vaccino con prontezza, senza vincoli, e con ingenti risorse finanziarie. Un ringraziamento anche a tutte le case farmaceutiche che hanno impegnato tutte le loro risorse nella ricerca del vaccino. Prime fra tutte Pfizer, Moderna ed Astra Zeneca.

Il comunicato stampa FDA  dell'11 Dicembre 2020 in cui viene annunciata l'approvazione alla distribuzione e all'uso del vaccino
 

Aggiornamento del 20 Novembre 2020

La casa farmaceutica Pfizer ha chiesto oggi alla FDA l'autorizzazione di emergenza a distribuire il vaccino. Si prevede di cominciare la distribuzione sul mercato Americano a fine Dicembre cominciando dalla categorie più a rischio;

Le esportazioni Italiane in America aumentano del +11.1% nel terzo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019

Si comincia a poter ragionevolmente ipotizzare la ripresa dell'economia americana. Mentre il dato sulle esportazioni dall'Italia agli USA è il segnale che i settori tradizionali dell'export Italiano hanno comunque continuato a reggere, magari anche rubando quote di mercato ad altri paesi esportatori, il fatto che finalmente ci sia un vaccino efficace pronto per la distribuzione è un elemento chiave per poter parlare di ripresa dell'economia.

Oltre a Pfizer, anche Moderna ha annunciato ottimi risultati per il suo vaccino anti COVID. Ricordiamo che poi ci sono altre sei case farmaceutiche, tra cui Astra Zeneca, che stanno completando la fase 3 nell'iter di approvazione. Se i risultati continueranno a mantenersi positivi, a fine Giugno 2021 avremo almeno cinque o sei vaccini approvati.
 

09 Novembre 2020

Joe Biden vince le elezioni: Il programma economico del nuovo presidente americano e le implicazioni per le esportazioni italiane sul mercato americano

Programma di investimenti da oltre 1000 miliardi di dollari per il rinnovo delle infrastrutture americane Focus sul settore manifatturiero e sull'economia Green

Con Joe Biden Presidente cambia l'impostazione di fondo della politica economica americana. Ci sono degli elementi di continuità e degli elementi di novità rispetto alle politiche iniziate [o proseguite] dal Presidente Trump ma in ogni caso si delinea uno scenario positivo per l'export Italiano. Proponiamo di seguito una analisi sintetica e ragionata dei probabili sviluppi per l'economia USA.
 

06 Novembre 2020

Previsioni Economia USA: Segnali positivi e Fiducia sulla ripresa dell'economia americana per il 2021 

Pfizer pronta a chiedere a FDA l'autorizzazione all'uso del vaccino anti COVID;

Firmato l'accordo di distribuzione tra il governo USA e le maggiori catene farmaceutiche americane;

A giorni conferma sul risultato delle elezioni presidenziali

Soffermarsi sui numeri classici dell'economia quali disoccupazione, crescita del PIL, andamento del tasso di disoccupazione e simili, non ha molto senso in una situazione cosi eccezionale come quella che stiamo vivendo. L'eccezionalità della pandemia impone di guardare ad altro per formulare delle previsioni sull'andamento dell'economia Americana per il 2021. COVID ed elezioni presidenziali in America sono i due fattori a cui guardare per capire come andrà il mercato Americano nel 2021. Lo scenario, a nostro modo di vedere, appare positivo ed in questo aggiornamento sull'economia USA analizziamo la situazione.
 

Aggiornamento sull'andamento dell'economia americana del 06 Ottobre 2020

La buona notizia: gli Stati Uniti hanno aggiunto 11 milioni di posti di lavoro da Maggio. L'economia dovrebbe riprendersi nel terzo trimestre da un calo record del 31% del PIL nel secondo trimestre. La cattiva notizia: 12,6 milioni di americani sono ancora disoccupati

Gli Stati Uniti hanno aggiunto 661.000 posti di lavoro, un aumento dell'occupazione inferiore alle previsioni per il mese di Settembre. Dato che questo era l'ultimo rapporto su lavoro e disoccupazione in America prima delle elezioni, facciamo un riassunto:

Aggiornamento sull'andamento dell'economia americana del 30 Agosto 2020

L'economia americana ha raggiunto una situazione di equilibrio nel punto più basso del ciclo economico: tasso di disoccupazione al 6.3% e calo del PIL del 31.7% [andamento tendenziale annuo]

La crisi economica scatenata dalla pandemia COVID-19 pare abbia raggiunto un punto di equilibrio nel senso che i maggiori parametri macroeconomici si sono assestati: non peggiorano ma per il momento neppure migliorano. La mancanza di un accordo a livello politico sul lancio di un nuovo programma di aiuti economici per le aziende e i consumatori non aiuta. Un segnale positivo arriva dai permessi di costruzione per nuove abitazioni residenziali +22.6% in Luglio e dalle vendite di abitazioni già esistenti: 586000 a Luglio contro le 470000 di Giugno.

Altri segnali positivi arrivano dal settore petrolifero dove i prezzi del WTI si sono stabilizzati e oscillano ora in una forbice di $41.5 - $43.5 [contratto future "front month"] e dalla FED che ha inaugurato una nuova politica incentrata sul tasso di disoccupazione e non più sul tasso di inflazione.

Riteniamo che l'annuncio della scoperta del vaccino anti COVID-19 [previsto per la fine del 2020] farà scattare una ripresa degli investimenti seguita da quella dei consumi privati e dalla riduzione del tasso di disoccupazione [che prima della pandemia aveva raggiunto il 3.4%]

Alla luce del mancato rinnovo dei sussidi di disoccupazione supplementari erogati con il precedente pacchetto di aiuti federale, il rischio più acuto per l'economia al momento rimane quello degli sfratti.

Approvato dal Congresso americano il piano di aiuti da 2000 miliardi dollari per sostenere l'economia durante la crisi da Coronavirus

 

Aggiornamento sull'andamento dell'economia americana del 16 Giugno 2020

Il programma di acquisto delle obbligazioni societarie americane da parte della FED sostiene le quotazioni di borsa e gli indici del NASDAQ e del NYSE in generale

Cominciato il 16 Giugno il programma già annunciato dalla FED (Secondary Market Corporate Credit Facility) lo scorso Aprile, ovvero l'acquisto di obbligazioni societarie sul mercato secondario. Questi acquisti di corporate bond sul secondario si baseranno su un indice che contiene TUTTE le obbligazioni societarie americano quotate sul mercato secondario con una soglia di rating minima e con una determinata scadenza.

In particolare, la banca centrale americana ha dichiarato che oltre ad acquistare ETF sul mercato primario (Exchange Traded Funds) estenderà l’acquisto ai singoli corporate bond sul mercato secondario fino ad un ammontare pari a 750 miliardi di dollari con lo scopo di assicurare il corretto funzionamento del credito e sostenere l’economia reale minata dalla pandemia COVID-19. 

 

Aggiornamento sull'andamento dell'economia americana del 6 Giugno 2020

Previsioni di ripresa per l'economia americana a seguito del miglioramento dell'occupazione negli Stati Uniti nel mese di Maggio

Cala la disoccupazione in America nel mese di Maggio: il mercato si aspettava un aumento del numero dei disoccupati di 8.5 milioni, il che avrebbe portato il tasso di disoccupazione in America al 20%. Non solo il numero dei disoccupati non è aumentato, ma è addirittura sceso perché il mese di Maggio ha registrato un aumento di 2.5 milioni di posti di lavoro e di conseguenza il tasso di disoccupazione in America è sceso dal 14.7% di Aprile al 13.3% di Maggio.

L'economia Americana si rivela una volta di più reattiva e dinamica con gli indici di borsa sia a Wall Street che al NASDAQ quasi ai massimi segno che sta ritornando la fiducia tra i risparmiatori e tra le aziende. Ricordiamo che ormai dalla scorsa settimana tutti gli stati americani hanno riaperto anche se in alcune zone si tratta per il momento di una riapertura parziale delle attività economiche.

In una conferenza stampa tenuta Venerdì, 5 Giugno, Il Presidente Trump ha dichiarato: “Questo è davvero un gran giorno per il nostro paese. È la conferma di tutto il lavoro che abbiamo fatto"

 

Aggiornamento sull'andamento dell'economia americana del 28 Maggio 2020

Previsioni sull'economia degli Stati Uniti durante la crisi COVID-19

L'economia americana, al pari di tutte le economie mondiali, ha sofferto un rallentamento a causa della pandemia da COVID-19:

Le misure messe in atto per fronteggiare il rallentamento dell'economia sono state:

Questa è la curva dei rendimenti dei titoli di stato americani registrata al giorno 27 Maggio 2020

Come si vede la riduzione dei rendimenti è significativa e riflette il calo dei tassi di interesse decretato dalla FED:
 

1 Mo 2 Mo 3 Mo 6 Mo 1 Yr 2 Yr 3 Yr 5 Yr 7 Yr 10 Yr 20 Yr 30 Yr
0.11 0.14 0.15 0.17 0.18 0.19 0.22 0.34 0.52 0.68 1.19 1.44

In una dichiarazione di ieri Martedì 27 Maggio 2020, Jamie Dimon, CEO di JP Morgan Chase, la piu grande banca americana, si è dichiarato fiducioso che la ripresa dell'economia sarà rapida. Intanto, a partire da Lunedì 26 Maggio, tutti i 50 stati americani hanno riaperto. Ci piace pensare che, terminata la pandemia, l'economia americana posso tendere ai numeri pre-COVID, ovvero quelli evidenziati di seguito su questa pagina del sito di ExportUSA. 
 

Riconfermata la crescita con la creazione di 225.000 nuovi posti di lavoro a Gennaio 2020 contro aspettative di 164.000 da parte degli economisti
Ci sono le premesse per una ulteriore crescita economica in America di qui ai prossimi 5-7 anni

Sentiamo parlare di un rallentamento in vista per l'economia americana. Noi di ExportUSA la vediamo diversamente: l'economia americana è destinata a continuare il trend positivo degli ultimi anni. Di seguito descriviamo gli argomenti che ci rendono positivi sulle prospettive di crescita dell'economia USA



Previsioni di crescita per l'economia USA nel 2019
 


07 Febbraio 2020
Aggiornamento sull'andamento dell'economica americana 

Ancora un miglioramento per il mercato del lavoro e l'occupazione in America

L'economia americana ancora in crescita conferma la solidità di un mercato del lavoro già robusto di suo. Il Bureau of labor Statistics ha comunicato questa settimana i dati sull'occupazione americana che nel Gennaio 2020 ha 225.000 nuovi posti di lavoro. Le attese degli economisti e degli analisti finanziari erano per un incremento occupazionale in America di 164.000 unità nello stesso mese. Il tasso di disoccupazione sale dal 3.5% al 3.6% per motivi tecnici legati al calcolo dell'indice.

E sempre negli USA, salari e stipendi aumentano in media del 3.1% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato si aggiunge all'aumento del 2% registrato nel trimestre precedente.

Al 2.3% per il 2019, il tasso di inflazione in America rimane sotto controllo [era stato del 2.1% nel 2018]

Sulla scia di queste notizie positive sull'economia statunitense, il cambio Dollaro / Euro è a 1.0948 [07 Febbraio 2020; ore 18:15 in Italia] con evidente rafforzamento del Do

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