Il mercato dell'energia negli Stati Uniti





29/05/2012

Quelli che ancora dubitano del potere delle forze del libero mercato di trasformare il mondo e plasmare i trend a livello globale si ricrederanno nel giro di pochi anni. Basta infatti dare un'occhiata al fiorente settore energetico statunitense e al modo in cui sta rapidamente rivoluzionado il panorama economico internazionale.

L'aumento esponenziale del prezzo del petrolio a cui si e' assistito negli ultimi anni, arrivando a toccare i 145$ al barile, ha portato, come giustamente ci si dovrebbe aspettare in un libero mercato, alla ricerca di nuovi giacimenti di greggio e, al contempo, all'utilizzo sistematico di sostituti del dispendioso oro nero, come il gas naturale.

Grazie alle nuove tecnologie sviluppate nel settore estrattivo che hanno reso possibile il moltiplicarsi dei siti di estrazione di petrolio, passati da 800 a 2000 in pochi anni, e gas naturale attivi sul suolo americano, gli Stati Uniti sono ora il paese con le riserve energetiche piu' abbondanti di qualsiasi altra nazione al mondo. Infatti, dal 2008 a oggi la produzione domestica di petrolio e' aumentata del 12%, mentre la percentuale sul consumo totale di petrolio importato e' scesa dal 61% al 45%.

Inoltre, secondo le stime dell' US Energy Information Administration (EIA), entro il 2035 gli USA importeranno solo il 36% del loro fabbisogno di greggio. Se nel 2008 si stimava che le riserve di gas naturale presenti sul suolo americano fossero sufficienti solamente per altri 12 anni, ora invece le stime sono state aggiornate a ben 100 anni.

Questa nuova situazione rende di fatto il Nord America vicino all'indipendenza energetica e a trasformarsi da importatore di gas naturale a potenziale esportatore, giocando un ruolo fondamentale nel rinnovare il settore energetico mondiale.

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