L'obiettivo dell'inflazione al 2% e la politica monetaria della FED [e della BCE]

Il percorso di analisi che ha portato a porre l'obiettivo dell'inflazione al 2% non è mai stato spiegato nei dettagli ed è accettato da tutti come se fosse una verità inconfutabile. Esistono molte analisi quantitative a supporto del fatto che il 2% sia un "buon obiettivo" per l'inflazione degli Stati Uniti ma la sensazione è che sia stato prima deciso, in maniera più o meno arbitraria, l'obiettivo dell'inflazione al 2% e che, dopo, siano stati prodotti gli studi a supporto della bontà dell'obiettivo.

Un articolo pubblicato dal New York Times nel 2014 "Of Kiwis and Currencies: How a 2% Inflation Target Became Global Economic Gospel" [https://www.nytimes.com/2014/12/21/upshot/of-kiwis-and-currencies-how-a-2-inflation-target-became-global-economic-gospel.html] racconta come l'obiettivo del 2% sia stato scelto per puro caso da Don Brush, già Direttore della New Zealand Kiwifruit Authority, e nel 1989 nominato di fresco Governatore della Banca Centrale della Nuova Zelanda. A quell'epoca L'inflazione in Nuova Zelanda era attorno al 7.50% - 8.00% e serviva un numero [un "obiettivo"] per guidare L'e aspettative dei mercati in merito all'inflazione in Nuova Zelanda e alla direzione della politica monetaria. Secondo quanto ammesso dallo stesso Governatore della banca Centrale della Nuova Zelanda, l'obiettivo di una inflazione al 2% fu scelto del tutto a caso ["The figure was plucked out of the air to influence the public’s expectations."]

34 anni dopo eccoci qui: con la FED, e in coda la BCE, ancora a dichiarare che il 2% è l'obiettivo sano per l'inflazione degli Stati Uniti [e dell'Europa immagino..] E quindi via: alzare i tassi di interesse, rischiare una recessione, piegare un mercato del lavoro robusto in America.. servono i licenziamenti per azzerare una crescita economica che rischia di impedire di raggiungere l'obiettivo sacro di una inflazione al 2%.

Quindi il 2% è e rimane. Nessuno si è permesso di dire che un obiettivo di inflazione ragionevole potremmo magari essere il 3.5% all'anno. Perchè no? Se le premesse di un obiettivo di inflazione al 2% sono quelle appena citate allora perchè non il 3.5%? Perchè il 3.5%? Beh, perchè no? Ci rendiamo conto in che mani siamo? Oltre a non mettere mai in discussione il target del 2%, nessuno all'interno delle banche centrali si domanda mai neppure se l'aumento dei tassi di interesse sia davvero una cura all'inflazione dell'epoca post COVID e se poi questa cura serva [secondo noi no: l'inflazione post COVID è figlia di cause che non si curano con il rialzo dei tassi e, forse, in buona parte quella che chiamiamo inflazione forse neppure è inflazione]

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