18/02/2019

Sharing economy: è boom negli Stati Uniti

Nuovi modelli di consumo in America

La sharing economy e i millennials negli Stati UnitiFiducia, convenienza e senso di comunità: sono questi gli ingredienti principali del successo della cosidetta sharing economy, ovvero il consumo collettivo che negli Stati Uniti sta spopolando nelle più varie forme e dimensioni

Con una semplice definizione, la sharing economy è ciò che permette ad individui o gruppi di guadagnare da beni non utilizzati che vengono dunque condivisi come un servizio. Negli Stati Uniti questo nuovo concetto di consumo sta lentamente capovolgendo i modelli di business tradizionali in tutto il mondo e coinvolge una fetta di consumatori sempre più ampia.

Solo negli Stati Uniti il concetto di sharing economy è familiare al 44% dei consumatori, e oltre il 19% della popolazione adulta è già stata coinvolta in almeno una transazione di questo genere. Tra questi, i giovani consumatori americani sembrano essere i più entusiasti riguardo a questi nuovi servizi. Da una recente relazione di Goldman Sachs sembra infatti che i Millennials “siano riluttanti ad acquistare oggetti come automobili, musica e beni di lusso, ma ben disposti a rivolgersi ad una nuova serie di servizi che consentono di accedere ai prodotti senza doverli per forza acquistare, dando luogo a quella che viene chiamata sharing economy”.

Casi di successo della sharing economy in America
Il concetto di sharing economy si è diffuso velocemente negli Stati Uniti poiché, secondo una 
relazione di Pricewaterhouse Coopers,

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il comunismo probabilmente non è riuscito a stabilire la proprietà collettiva, ma si è evoluto abbastanza da incontrare il capitalismo a metà strada nella forma della sharing economy
" 

Grazie alla rivoluzione tecnologica e all’insieme di altri fattori, tra cui 35 anni di stagnazione dei salari, imprenditori che sfidano modelli di business fossilizzati, la ricerca di convenienza e l'affinità per l'interazione sociale, l'accesso è diventato la nuova proprietà, almeno dalla prospettiva del consumatore". Il rapporto ha inoltre individuato cinque settori che a seguito di questo nuovo approccio vedranno il proprio fatturato aumentare significativamente nei prossimi cinque anni: viaggi, car-sharing, finanza, gestione del personale e streaming audio / video.

Recenti indagini sugli atteggiamenti dei consumatori svolte da Ford Motor Company sembrano confermare la filosofia dell’”accesso e non proprietà” e l'impatto che avrà sulle aspettative dei consumatori nei prossimi anni, in particolare nel settore automobilistico. Un recente articolo del Detroit Free Press ha riferito che Ford Motor Credit sta provando un nuovo schema in collaborazione con la società di car-sharing Getaround basato proprio sugli atteggiamenti dei consumatori derivanti dal concetto di sharing economy. "L'idea è che i membri pre-selezionati di Getaround possono noleggiare un’auto che è stata finanziata da Ford Credit. In pratica i consumatori ci dicono che sono interessati a condividere i costi di proprietà dei veicoli, e questo programma ci aiuterà a capire quanto questo si possa estendere a coloro che stanno finanziando una Ford”, ha detto David McClelland, vice presidente del marketing di Ford Credit. “Siccome la maggior parte dei veicoli gran parte del tempo rimane parcheggiata e fuori uso, Ford incoraggia i proprio clienti a condividere il proprio veicolo su Gatearound per poter raccogliere denaro extra e mantenere i proprio veicoli in uso”.

La sharing economy negli Stati Uniti si rivela dunque essere una grossa opportunità in tutti i settori che grandi e piccole aziende non possono perdere. Per seguire il forte trend le aziende dovranno adattarsi a questo nuovo modello di consumo e offrire soluzioni per dare risposte alle nuove esigenge dei consumatori, in particolare quelli piu giovani. Un terzo dei Millennials, secondo i ricercatori indipendenti Penn Schoen Berland, è infatti disposto ad affittare i propri effetti personali per integrare il proprio reddito. E dice che dopo il prestito di un libro, una macchina è lo cosa che piu’ è disposto a condividere.

La Sharing Economy negli Stati Uniti d'America: I Casi di Successo

Airbnb: nuova frontiera del turismo “fai da te”, Airbnb è la community che consente a chiunque di mettere in affitto il proprio appartamento o di cercarne uno dove soggiornare. Ogni giorno 425.000 persone pernottano in un alloggio Airbnb, per un totale di 155 milioni di persone all’anno.
Uber: presente in 290 città in tutto il mondo, Uber è un servizio che tramite applicazione permette di prenotare un’auto con conducente, posizionandosi a metà tra il servizio taxi e il car sharing. Con un valore di oltre 50 miliardi di dollari e più di 80 milioni di utenti, Uber è oggi la start up che vale di più al mondo.
Enjoy: grande caso di successo in Italia, Enjoy è il nuovo servizio di car sharing che permette agli utenti di utilizzare una qualunque Fiat 500 Enjoy che si incontra per strada, il tutto usando il proprio smartphone e pagando una tariffa al minuto. Lanciato da Eni nelle maggiori città italiane, in soli 20 mesi Enjoy ha raggiunto una flotta di 1900 veicoli (Fiat 500 e 500L) per oltre 350.000 utenti totali e 4,3 milioni di noleggi.


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