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Importazione di Gas Naturale dall'America

Aggiornamento e commenti sulla politica energetica americana

Dati IEA su estrazione gas naturale negli USA

Politica energetica americana - Aggiornamento ExportUSA del 27 Marzo 2022 

La pandemia da COVID prima e l'attacco armato della Russia all'Ucraina adesso, hanno messo a nudo i limiti di una globalizzazione parossistica come quella che abbiamo vissuto dai primi anni 90' ad oggi. Tralasciando le considerazioni che la situazione mondiale suscita sull'infima qualità dei nostri governanti, sulla totale mancanza di leadership e visione dell'Europa, sull'opportunismo delle scelte di politica energetica della Germania, sul ruolo della NATO, su una politica economica che serve solo per riempire il tempo durante i simposi, e sulla politica estera degli Stati Uniti, e concentrandosi solo sui risvolti legati alla fornitura di gas naturale ai paesi dell'Europa, facciamo il punto della situazione sui consumi di gas naturale dell'Europa, le forniture di gas naturale dalla Russia, l'andamento della produzione di gas naturale negli USA, e della possibilità di importazione di gas naturale dagli Stati Uniti all'Europa.
 

Consumi e Fonti di Approvvigionamento di Gas Naturale

Importazioni totali dell'Europa di gas naturale dalla Russia nel 2021

L'import dalla Russia è stato di 155 MLD/MC pari al 45% delle importazioni di gas naturale dell'Europa. Oltre all'Italia, con importazioni di gas naturale dalla Russia pari 29 MLD/MC circa, abbiamo anche: Olanda 15 MLD/MC di importazioni nel 2021; Polonia 9 MLD/MC di importazioni nel 2021; e Francia 15 MLD/MC di importazioni nel 2021.
 

Produzione ed esportazione di gas naturale degli Stati Uniti

Nel 2021 la produzione di gas naturale degli Stati Uniti è stata di 1000 miliardi di metri cubi. Gli Stati Uniti sono stati i più grandi produttori mondiali di gas naturale. Le esportazioni di gas naturale degli Stati Uniti nel 2021 sono state pari a 188 miliardi di metri cubi, di cui 87 miliardi via terra verso Canada e Messico e 101 miliardi di metri cubi di export a mezzo di navi gasiere. I piani di sviluppo prevedono che l'esportazione di gas naturale degli Stati Uniti via nave raggiunga i 170 miliardi di metri cubi entro il 2024.
 

Accordo Stati Uniti / Unione Europea sulla fornitura di gas naturale dagli Stati Uniti all'Europa

L'accordo appena siglato con l'Amministrazione Biden prevede un aumento delle importazioni di gas naturale dall'America fino ad arrivare ad un import di 50 miliardi di metri cubi entro il 2030.
 

Problematiche e colli di bottiglia relativi alla fornitura di gas naturale Americano ai paesi europei

Questi piani di reindirizzamento delle fonti di approvvigionamento di gas naturale a favore di maggiori forniture e importazioni di gas dall'America trova, al momento, dei limiti tecnici dovuti alla mancanza di terminali import in Europa. I rigassificatori esistenti hanno una capacità pari a circa 30-35 miliardi di metri cubi/anno e stanno già lavorando tra il 50% ed il 75% della loro capacità massima. Il secondo limite è dato dal numero di navi gasiere che si aggira sulle 650 navi in tutto il mondo.

Sono dati che si commentano da soli e che a loro volta commentano decenni della storia più recentemente.

Politica energetica americana - Aggiornamento ExportUSA del 5 Maggio 2019 

La produzione record di gas americano genera i primi accordi di esportazione con l'Europa

Un'occasione per l'Europa di negoziare e riorientare la politica commerciale americana

Di qui ai prossimi 5 anni, il 75% dell'aumento delle esportazione di gas naturale arriverà dall'America.
Questa è la previsione di Faith Birol, Executive Director della IEA - [Energy Information Administration] 

I dati dello U.S. Department of Energy confermano il record di produzione di gas naturale per l'America di Febbraio quando l'estrazione ha superato gli 89 miliardi di piedi cubici al giorno. 

In contemporanea, le importazioni di petrolio degli Stati Uniti sono scese a 1.5 milioni di barili al giorno nel 2018, il minimo storico da 50'anni a questa parte. Lo IEA prevede la piena indipendenza energetica dell'America a partire dal 2020.

L'America deve esportare il gas naturale che produce e questo era stato uno dei temi centrali dell'incontro tra il Presidente Trump e Junker nel Luglio 2018 come riportato da ExportUSA.

Gli sviluppi di quell'incontro sul tema dell'esportazione americane di gas naturale in Europa si sono visti il 2 Maggio di quest'anno con il Segretario all'Energia per gli Stati Uniti, Rick Perry, in visita a Bruxelles ha firmato due accordi di fornitura di GNL all'Europa. Si prevede che le importazioni europee di gas naturale liquefatto dall'America raddoppieranno nei prossimi cinque anni.

Le implicazioni per la politica estera americana e per gli equilibri geopolitici mondiali legati ai nuovi scenari dei flussi export di petrolio e gas naturale sono profonde. Basta leggere i commenti del Segretario Perry durante lo  High-Level Business-to-Business Energy Forum  a Bruxelles sul significato politico degli accordi per la fornitura di gas all'Europa appena firmati in rapporto alla costruzione del gasdotto Baltic 2 in Germania per la fornitura di gas dalla Russia.  

Riteniamo che gli sviluppi in America e nel mondo per ciò che riguarda estrazione, esportazione e forniture di gas naturale e petrolio, formino una base solida e di lungo periodo per la crescita dell'economia americana. Crescita di cui non abbiamo ancora visto l'apice e che ha le radici in una riduzione del deficit della bilancia commerciale americana, a cui si aggiungerà la riduzione del deficit di bilancio sostenuto da un maggior gettito fiscale, un aumento di consumi ed una riduzione del tasso di disoccupazione.

Politica energetica americana - Aggiornamento ExportUSA del 14 Aprile 2014

Export gas naturale: gli Stati Uniti d’America si preparano a esportare gas naturale in Europa

Gli Stati Uniti d'America hanno una disponibilità di gas naturale molto superiore alle loro esigenze interne. La strada dell'esportazione potrebbe portare grandi benefici sotto molti punti di vista per l'economia americana

Già nel 2014 una analisi sulle estrazioni di gas naturale negli USA di ExportUSA anticipava gli sviluppi recenti della politica energetica degli Stati Uniti nei confronti dell'Europa. L'eccesso di produzione di gas naturale spinge l'America a cercare sbocchi per l'export di petrolio e di GNL. I dati a Gennaio 2014 parlano chiaro, in America il 40% circa della produzione di gas naturale in North Dakota viene sprecata.

In cifre circa 400 milioni cubi di metri cubi di gas naturale. Questo fatto è dovuto in buona parte ai prezzi che non rendono conveniente trasportare il gas e venderlo sul mercato americano o estero. La produzione di gas naturale negli Stati Uniti d'in America infatti cresce ogni anno. Secondo l’agenzia americana per l’energia la produzione di gas crescerà del 2,5% quest’anno e di un’altro 1,1% nel 2015. Quest’abbondanza di fornitura tiene e terrà bassi i prezzi di gas naturale in America sul mercato interno. Con i prezzi del gas cosi bassi però le società di carburanti e gas non hanno incentivi a costruire infrastrutture per trasportare il gas. E cosi il cerchio si chiude, facendo sprecare una buona fetta della produzione di gas naturale in America.

Questo è quello che in buona sostanza è successo quest’anno in particolare in North Dakota (ma anche in molte altre parti degli Stati Uniti) dove c’erano troppi pochi tubi e troppo poca capacità di lavorare il gas naturale estratto in confronto alla mole di gas naturale prodotto.

Secondo i dati forniti dalla Energy Information Administration dal 2010 la percentuale di gas sprecata sul totale prodotto dagli USA è del 15% annuo cioè 3,8 trilioni di metri cubi di gas naturale per un valore economico di circa 15,2 miliardi di dollari. Questo ammontare è stato buttato perchè non esistono gasdotti per portarlo ai terminali export ad esempio.

Da qui il progetto degli Stati Uniti di iniziare ad esportare questo eccesso di gas naturale verso l’Europa (che è al contrario alle prese con problemi di fornitura e sempre costretta a negoziati con la Russia). In questo senso Eni dovrebbe iniziare ad importare di gas naturale dall'America verso l’Italia entro il 2018.

Il tutto potrebbe essere un grande volano per tutta l’economia statunitense poichè non comporterebbe un aumento dei prezzi del gas per il mercato interno essendo disponibile in grande quantità ma allo stesso tempo grazie all'export di gas naturale si stimolerebbe la crescita economica, la domanda interna americana ed i consumi, riducendo al tempo stesso la disoccupazione in America, il deficit della bilancia commerciale americana ed il deficit di bilancio degli Stati Uniti.

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