La rivoluzione del mercato vegano in America e i nuovi trend di consumo dei Millennials

03/07/2019

Il mercato della Carne Vegetale in America: proteine alternative e “carne” vegetale sono i nuovi trend alimentari dei Millennials americani

Il consumo di carne tradizionale negli USA sta diminuendo. E cresce il business dei suoi surrogati, che attira anche i grandi della GDO alimentare


Carne vegetale e proteine sostenibili nuovi trend culinari in America per i Millennial





L’industria della carne alternativa: hot dog e hamburger vegetali passano dalla nicchia al mainstream

Chi investe nel mercato delle proteine vegetali in America? Riuscirà l’industria di trasformazione delle proteine animali a cambiare la piramide alimentare americana?

Il mercato della carne vegetale in America: vendite per $ 140 milioni nel 2018. Secondo le statistiche Nielsen citate in un articolo della CNBC, le vendite di cibi vegani simili alla carne sono cresciute del 30% nel 2018 rispetto all'anno precedente. E sebbene il mercato globale della carne tradizionale sia ancora in crescita (attualmente vale $ 1,4 miliardi), è destinato a rallentare negli anni a venire.

In alcuni paesi, Stati Uniti in testa, dove il “picco di vendite della carne” è stato superato (222,2 kg per consumatore medio americano nel 2018), il trend dei consumi è in discesa, mentre a trainare il settore ora troviamo paesi come la Cina, che è passata dal consumo medio di carne pro capite di 4 kg all'anno nel 1961 a 62 kg nel 2013.

Pat Brown, CEO e fondatore di Impossible Foods - start up californiana finanziata da Bill Gates produttrice di alimenti a base vegetale tra cui la carne vegetale - pensa che un numero crescente di consumatori rivedrà il proprio regime alimentare, sostituendo in parte il consumo di carne con proteine sostenibili. Questo fenomeno, secondo Brown, arriverà al suo culmine nell’arco di cinque o dieci anni.

Muovi modelli di consumo di carne in America



Il successo della carne vegetale in America. L'accordo siglato da "Impossibile Food" con Burger King e e la straordinaria quotazione in borsa di "Beyond Meat"

Tra i prodotti di punta di Impossible Food troviamo l’impossibile burger, una carne vegana che replica il colore e la consistenza della carne rossa grazie al meme, complesso chimico membro di una famiglia di composti chiamati porfirine contenente un atomo di ferro. Una grande novità per l’industria alimentare vegana che ha reso possibile la partnership con il colosso Burger King, che ora propone l’impossibile Whopper in tutte le 7.200 location presenti negli Stati Uniti. Secondo un rapporto della piattaforma inMarket, l’innovativa proposta vegan sul menù ha portato al popolare fast food americano un incremento di clienti del 18,5%. Impossible Foods non è l’unica azienda che sta investendo sul mercato delle alternative alla carne, e non è l’unica a essere stata quotata in borsa.

Boom di vendite di carne vegana negli Stati UnitiLo scorso maggio anche l’azienda americana Beyond Meat è sbarcata in borsa e ha visto subito il prezzo dei suoi titoli schizzare alle stelle, con oltre il 600%. Ultimo prodotto a base vegetale lanciato da Beyond Meat nella grande distribuzione americana è Beyond Beef, un sostitutivo della carne composto da proteine dei piselli, proteine del fagiolo e del riso integrale, progettato per avere la stessa adattabilità gastronomica della carne di manzo macinata. Da fine giugno è disponibile nelle grandi catene alimentari USA, quali Whoole Foods, Wegman’s e i negozi Kroger.  Balzi in avanti per ridurre il consumo di carne sono stati possibili anche grazie a movimenti come "Meatless Monday", che incoraggia le persone ad adottare diete vegetariane all'inizio di ogni settimana, o come "Veganuary", un movimento che ha registrato un record di 250.000 proseliti, che hanno aderito all’iniziativa di mangiare esclusivamente vegan durante tutto il mese di gennaio.



Le vendite di formaggio vegetale in America: il caso di successo di Parmela Creamery

Parmela Creamery, azienda americana produttrice di formaggi a base di anacardi ha raccolto finanziamenti per $1,25 milioni, grazie all’intervento di 25 Madison (una incubatrice di start-up, con sede a New York, specializzata sullo sviluppo d’imprese innovative) 

Lanciata nel 2014 dai co-fondatori Ry Salomone e Laurice Do, il brand Parmela Creamery vanta tra i suoi prodotti una gamma di formaggi a base di latte di anacardi da coltura biologica certificata NO-OGM. Vasta è la tipologia di formaggi proposti: formaggio a fette, grattugiato, spalmabile e la forma. I prodotti sono in vendita nella grande distribuzione di tutti gli Stati Uniti compresi i supermercati Whole Foods, Publix, Wegman's e King Soopers.

"In America si sta assistendo a un boom di vendita nell’industria degli alimenti di origine vegetale", ha affermato Steven Price, co-fondatore e CEO di 25Madison. "Parmela diventerà l’azienda leader americana nella macro-categoria dei formaggi vegetali alternativi, continuando a focalizzarsi su processi di produzione artigianale e ingredienti sostenibili di alta qualità. Siamo entusiasti di collaborare con Ry e Laurice per accelerare la prossima fase di crescita della loro azienda".



La vendita di carne vegetale negli USA non è un fenomeno passeggero e potrà solo aumentare visto il gradimento che sta raccogliendo tra le nuove generazioni americane che continuano a guidare il cambiamento dei consumi alimentari in America

Quello della carne vegetale in America, ma anche del formaggio vegetale e di tutte le alternative alle proteine animali, è un trend del mercato alimentare americano su cui le aziende italiane potrebbero tranquillamente inserirsi posizionando così il proprio prodotto tra i Millennials americani. In questo modo troverebbero un posto tra le abitudini di consumo alimentare che in America stanno prendendo piede con le nuove generazioni.  



Il formaggio alternativo con il latte di anacardi è un trend culinario in America


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